Malattie mortali nei cani e nei gatti: quali sono?

22 aprile 2018

Le malattie mortali nei cani e nei gatti sono una preoccupazione per i padroni. E’ importante conoscere le patologie più letali che possono colpire  gli animali per saper riconoscere i sintomi e recarsi dal veterinario.

Malattie mortali nei cani e nei gatti 

3 patologie letali nei gatti

Leucemia felina

La leucemia felina viene considerata una pandemia per il radicale aumento dei casi diagnosticati in tutto il mondo. Si tratta di una patologia virale grave causata da un oncovirus noto come FeLV o VLFe  (Virus della Leucemia Felina). Può colpire i gatti di tutte le età, però è più frequente in quelli giovani.

gatto in braccio a padrona

Il FeLV viene trasmesso principalmente tramite il contatto diretto con il sangue o con i fluidi corporali degli animali infetti, però può essere presente anche nella saliva, nell’urina e nelle feci. Per questo, i gatti randagi o quelli che vivono nelle colonie feline sono più vulnerabili a contrarre questa patologia.

I principali sintomi della leucemia felina sono:

  • Alterazione del ritmo respiratorio.
  • Perdita di appetito e di peso.
  • Febbre.
  • Debolezza.
  • Grave anemia.
  • Ulcere giallognole nella bocca e nelle mucose.

Virus dell’immunodeficienza felina

Il Virus dell’immunodeficienza felina è una malattia virale trasmessa da un lentivirus chiamato FIV o VIF. Si propaga tramite il contatto diretto con il sangue degli animali infetti.

gatto appoggiato sul tavolo bianco

I principali sintomi della FIV sono:

  • Febbre.
  • Diarrea.
  • Gengivite.
  • Perdita di peso e di appetito.

La patologia è più frequente nei felini non sterilizzati; può essere trasmessa durante l’atto sessuale o durante gli scontri tra gatti. 

Insufficienza renale

L’insufficienza renale è tra le cause più frequenti di morte tra i gatti domestici. Si tratta di una malattia cronica severa che comporta la perdita irreversibile delle funzioni renali.

gatto di strada

Diagnosticarla è molto difficile, poiché il decadimento dell’attività renale ha dei sintomi poco specifici. Si stima che i segnali clinici possano apparire quando i reni hanno più dell’80% dei tessuti compromessi.

I principali sintomi dell’insufficienza renale sono:

  • Aumento del consumo di acqua e della minzione.
  • Perdita dell’abitudine di pulirsi quotidianamente.
  • Depressione.
  • Perdita di appetito e di peso.
  • Vomito e ulcere nelle mucose.

Le 3 malattie mortali nei cani 

Parvovirosi

La parvovirosi è una patologia virale, acuta e grave, con altissimi tassi di contagio. Si presenta nei cuccioli e nei cani giovani, ma anche in quelli più anziani. Viene trasmessa principalmente attraverso il contatto diretto con le feci degli animali infetti. Il virus si trova nelle mucose del tratto digestivo, che si riproducono costantemente.

carlino nero sdraiato

Per questo, i principali sintomi della parvovirosi sono simili a quelli dei disturbi gastrointestinali:

  • Vomito.
  • Perdita di appetito.
  • Diarrea, accompagnata da sangue e muco.
  • Disidratazione e denutrizione.
  • Dolore addominale.
  • Depressione e stato letargico.
  • Febbre.

Cimurro

Il cimurro o distemper è una malattia virale, acuta e altamente contagiosa che viene trasmessa principalmente attraverso l’inalazione dell’agente patogeno. I cuccioli tra i 6 e i 10 mesi di vita sono i più colpiti.

cucciolo di Beagle

Il virus del cimurro si riproduce molto rapidamente nell’organismo, espandendosi in diversi tessuti e organi. Colpisce le cellule celebrali, cutanee e congiuntive, e anche le mucose del tratto digestivo e respiratorio.

I principali sintomi del cimurro sono:

  • Letargo.
  • Febbre.
  • Denutrizione e disidratazione.
  • Tosse secca.
  • Secrezioni giallognole e vischiose negli occhi e nel naso.
  • Vomito e diarrea.
  • Encefalite.

Torsione gastrica

La torsione gastrica è la principale causa di morte non infettiva nei cani, ed è considerata un’emergenza veterinaria (una delle malattie mortali più frequenti). E’ caratterizzata dall’accumulo di gas e di liquidi nello stomaco, che può ruotare sul proprio asse longitudinale. Può colpire i cani di tutte le razze ed età, però è più frequente in quelli di taglia grande.

cane sdraiato sotto albero

Il fenomeno della rotazione “chiude” lo stomaco, impedendo la corretta circolazione sanguigna e l’ossigenazione di questo organo. Sfortunatamente, quando ciò accade, l’animale non può essere salvato.

I primi sintomi della torsione gastrica sono: gonfiore addominale, nausea, vomito, salivazione eccessiva e inquietudine. Nei casi più avanzati, il cane presenta le gengive e le mucose biancastre e il ritmo cardiaco e respiratorio accelerato.

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