L’affascinante mondo delle formiche legionarie

· 18 giugno 2018

Circa 200 specie di questi imenotteri sono conosciute come formiche legionarie, dal momento che hanno una forte impronta predatrice e nomade. Ma, nonostante la loro cattiva reputazione, svolgono anche la funzione di controllare e limitare il numero di insetti che, con loro, condividono lo stesso habitat. In questo articolo vi sveleremo tutto ciò che c’è da sapere su di loro.

Formiche legionarie: combattive e nomadi

Conosciute per le loro incursioni nella giungla in cerca di cibo, queste formiche furono immortalate in un film classico, “Furia bianca” (1954), interpretato da Charlton Heston.

Ciò si deve alle loro caratteristiche intrinseche. Stiamo parlando di insetti molto voraci che sono in grado di fare piazza pulita, sulla vegetazione e anche attaccando piccoli animali, mentre si spostano da una parte all’altra, senza mai risiedere in un formicaio fisso.

Le formiche legionarie – presenti nella maggior parte delle zone tropicali e subtropicali del pianeta – si muovono in gruppi che variano dalle 10.000 alle 200.000 unità. Possono coprire superfici fino a 20 metri di larghezza e 200 metri di lunghezza.

Ma oltre alla loro natura predatoria, queste temibili formiche si distinguono per la mancanza di formicai permanenti. Infatti, qualsiasi colonia si muove, spostandosi continuamente, per tutta la durata della sua esistenza.

Nomadi e predatrici sono due parole che definiscono perfettamente le formiche legionarie, immortalate persino dal cinema, in un famoso film con il leggendario Charlton Heston.

Insetti dalle abitudini nomadi

Le formiche sono insetti eusociali che appartengono all’ordine degli imenotteri. Questo, include circa 14.000 specie conosciute, ma si stima che ce ne siano 22.000 in totale. E, come abbiamo detto al principio, circa 200 di loro sono formate solamente da formiche legionarie.

Formiche legionarie intente a lavorare tra gli arbusti

Queste specie presentano due fasi comportamentali: una stazionaria (o sedentaria) e un’altra nomade (o errante).

La prima dura da due a tre settimane, e mostra una diminuzione delle loro attività. È il momento in cui le larve si trasformano in pupe e la regina aumenta le dimensioni della sua zona addominale, a causa del gran numero di uova che produce.

D’altra parte, nella fase nomade, le formiche legionarie iniziano a spostarsi durante il giorno – sebbene alcune specie preferiscano muoversi di notte – alla ricerca di cibo. Queste “incursioni” di guerra vengono seguite da alcuni uccelli insettivori, mentre si assiste alla fuga di piccoli vertebrati che cercano di evitare la processione distruttiva portata avanti dalle temibili legionarie.

I nidi delle formiche legionarie

Di notte, le formiche legionarie costruiscono dei nidi di emergenza sul momento e con i loro stessi corpi. Si tratta in realtà di formiche molto ben organizzate e possono crearli sui tronchi degli alberi o all’interno di fori fatti da loro stesse.

In questo vero e proprio “nido vivente”, gli esemplari più giovani si rifugiano all’interno e gli esemplari più vecchi nella zona esterna. Vengono create stanze e tunnel, per permettere di riposare alla regina, proteggere le larve e le uova.

In caso di un segnale di allarme o pericolo, per quanto minimo, le formiche si muovono in cima al nido per difenderlo con le loro potenti mascelle e, nel caso di altre specie, anche con i loro pungiglioni. Insomma è francamente impossibile penetrare all’interno.

Come cacciano le formiche legionarie?

Le formiche legionarie si nutrono principalmente di insetti. Un esemplare adulto può consumare fino a 100.000 di questi invertebrati, ogni giorno. Pertanto, è fondamentale il loro ruolo nell’ecosistema, dal momento che limitano e regolano la presenza di piccoli insetti all’interno delle giungle.

Formiche legionarie viste da vicino

Ma di solito catturano anche ragni e piccoli vertebrati. Inoltre, si è constatato che, a volte, mangiano uova di tartaruga. E alcune specie si arrampicano sugli alberi alla ricerca di nidi di uccelli.

Per cacciare le loro prede, le formiche legionarie usano solitamente un metodo conosciuto come l’attacco a sciame. Si separano dalla massa centrale in modi diversi, come se fossero le radici di un albero. In questo modo, la loro preda viene circondata e intrappolata. Fuggire diventa praticamente impossibile. Fanno anche incursioni in colonna.

Altre volte, per aumentare le possibilità di alimentarsi, alcune formiche si allontanano dal percorso principale, creando delle vere pattuglie di avanscoperta. Insomma, sono degli animali davvero interessanti, organizzati e terribilmente spietati. Siamo certi che non vorrete mai imbattervi in una colonia di formiche legionarie affamate!