La parodontite nei gatti: è fondamentale prevenirla

· 1 marzo 2018

Proteggere la salute orale del vostro gatto per prevenire la parodontite è importante, poiché la placca, il tartaro e i batteri possono colpire anche la bocca dei felini. Le gengive si ritirano, i denti si separano, e si presentano delle infezioni batteriche, che mettono a rischio il vostro animale.

La placca batterica

Alla placca che formano i batteri si aggiungono i sali minerali della saliva che formano il tartaro. Questi batteri infiammano le gengive, provocando la gengivite; dopodiché, distruggono il tessuto di supporto del dente, che cade, e si presenta la parodontite.

La combinazione di entrambe viene chiamata malattia parodontale, e i batteri associati a questa possono viaggiare attraverso il flusso sanguigno fino ad arrivare al cuore, ai reni e al fegato.

La parodontite è una patologia che avanza in maniera silenziosa. Quando l’animale presenta i seguenti sintomi, ovvero alito cattivo, bava o gengive rosse con pus o sangue, dovete agire immediatamente. Se gli cadono i denti, ha difficoltà a mangiare, si tocca la bocca con la zampa, presenta delle secrezioni nasali o ha la bocca gonfia, portatelo dal veterinario.

gatto a bocca aperta

La parodontite nei gatti è potenzialmente mortale, e colpisce più dell’80% dei felini adulti. Può presentarsi anche in giovane età. Provoca un forte dolore, e allo stadio avanzato l’unica soluzione è togliere i denti per frenare l’infezione alla bocca e alla gola.

Parodontite nei gatti: come evitarla?

Per evitare questo disturbo, dovete rispettare il calendario delle visite dal veterinario e pulire i denti al vostro gatto. A differenza della gengivite, che si può curare attraverso dei trattamenti specifici, la malattia parodontale no, e per trattarla servono gli antibiotici e gli analgesici per alleviare il dolore dell’estrazione.

Quando è molto grave, si può identificare attraverso un esame da svolgere sotto anestesia. Una sonda dentale permette allo specialista di fare delle radiografie che mostrano il deterioramento dell’osso che sta intorno ad ogni dente, e allo stesso tempo di analizzare la formazione di ascessi e di altri problemi dentali.

La perdita delle strutture di supporto intorno ai denti in genere è irreversibile. Ecco perché la somministrazione di antibiotici e la conseguente estrazione per salvare la vita al gatto.

I gatti mangiano fino a 20 volte al giorno, sempre piccole quantità, quindi il rischio che compaiano la placca e il tartaro è costante. La dieta giornaliera, pertanto, gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione, poiché oltre a nutrire l’animale, deve ridurre la presenza dei batteri.

Snack e vitamine

Alcuni snack tengono lontani la placca e il tartaro. Esistono delle crocchette che esercitano un’azione abrasiva sui denti quando il gatto le mastica, e altre sono fatte con degli ingredienti che evitano la mineralizzazione del tartaro attraverso la saliva.

La Vitamina C fosforilata elude la placca e il tartaro. Cattura il calcio della saliva impedendogli di aderire ai denti, per poi liberarlo nell’apparato digerente, contribuendo a formare delle ossa forti. I polifenoli del tè verde, invece, hanno un effetto antibatterico in bocca, e prevengono anche la placca e l’alitosi. 

cucciolo di gatto che morde spazzolino

Spazzolare i denti evita la parodontite nei gatti

Spazzolare i denti al vostro felino deve diventare un’abitudine quotidiana, che deve essere praticata fin da quando sono cuccioli.

Grazie ai dentifrici per animali al sapore di pollo, di malto o di pesce, otterrete una corretta igiene dentale. Non usate il dentifricio per le persone, poiché alcune sostanze potrebbero essere nocive per il gatto.

Mantenete la calma se il vostro amico peloso si oppone al lavaggio, perché non tutto è perduto. Esistono i collutori per animali che attaccano i batteri responsabili della gengivite e della parodontite, e alcuni possono essere aggiunti all’acqua che beve il gatto senza che riesca a sentirne il sapore.

Il vostro gatto vi ricompenserà con l’affetto per il modo in cui vi prendete cura di lui.