Quanti anni vivrà il mio gatto?

17 Marzo 2019
La razza, le cure ricevute o se si tratta di una razza meticcia sono alcuni dei fattori con cui è possibile stimare la speranza di vita di un gatto.

Quando si adotta un gatto, la domanda che inevitabilmente ci poniamo è: “Quanti anni vivrà il mio gatto?“.

È evidente che, quando decidiamo di accogliere un animale nella nostra casa, vogliamo goderci lunghi anni in sua compagnia.

Sebbene sia complesso calcolare il tempo di vita di ciascun gatto domestico, è possibile raggiungere un’aspettativa di vita media.

Tuttavia, questo calcolo non è semplice o esatto, poiché molte variabili influenzano la longevità di un felino.

Oltre alle caratteristiche intrinseche del singolo gatto, anche il suo stile di vita e le cure che riceve sono fondamentali.

In questo articolo, analizzeremo in che modo si può stimare quanti anni vivrà il vostro gatto e cosa potete fare per migliorare la sua aspettativa di vita.

È possibile calcolare quanti anni vivrà il mio gatto?

Determinare quanto a lungo vivrà un gatto è un’operazione complessa quanto il calcolo della sua età esatta negli anni umani.

Quindi, si parla di un calcolo approssimativo. Alcuni gatti possono superare la longevità media, mentre altri possono morire più giovani del previsto.

Per questo calcolo, bisogna considerare alcune variabili intrinseche riguardanti l’organismo di ciascun gatto. I più importanti sono: razza, ereditarietà genetica, stirpe, taglia e metabolismo.

In questo modo, l’aspettativa di vita media è stabilita per individui della stessa razza, che condividono determinate caratteristiche genetiche e morfologiche.

Va ricordato che ci sono anche fattori esterni all’organismo del gatto che influiscono direttamente sulla sua longevità. La qualità della vita di un gatto è solitamente decisiva quando si vuole rispondere alla domanda: “Quanti anni vivrà il mio gatto?”.

Gatto anziano

In realtà, i gatti domestici di solito hanno un’aspettativa di vita migliore rispetto ai gatti di strada.

Sfortunatamente, i gatti che sono nati o abbandonati per le strade sono esposti a numerosi agenti patogeni e fattori di rischio per la loro salute. Inoltre, la loro alimentazione difficilmente sarà bilanciata e completa.

Al contrario, i gatti che godono di una routine a casa sono più “protetti” e possono accompagnare i loro parenti per lunghi anni, a condizione che ricevano un’adeguata medicina preventiva, un’alimentazione equilibrata e cure adeguate per il loro benessere fisico e mentale.

Ogni gatto è un mondo e il suo organismo è unico

I gatti sono animali molto speciali e ogni micio è un essere unico, dotato della propria personalità e di un organismo proprio. Per questo motivo, la sua longevità sarà anche unica ed è impossibile definire esattamente quanti anni vivrà il vostro gatto.

È vero che possiamo stimare la loro aspettativa di vita se consideriamo le loro caratteristiche genetiche, la loro razza, il loro lignaggio, la loro morfologia e il loro metabolismo.

Tuttavia, dobbiamo sempre sottolineare che questa media di solito varia in base alle condizioni di vita di ciascun animale.

In generale, i gatti di solito vivono tra gli 8 e i 15 anni, anche se alcuni individui sono più longevi.

Tuttavia, alcuni gatti potrebbero superare tutte le stime relative alla loro aspettativa di vita.

È vero che i gatti meticci vivono più a lungo?

È stato possibile constatare che i gatti meticci creati in condizioni ottimali non si ammalino e possano vivere fino a più di 20 anni. Ma è proprio vero che sono più longevi perché sono meticci?

Gatto meticcio

Per allevare e standardizzare le razze feline, gli allevatori sottopongono i gatti appartenenti a ciascuna razza a una serie di incroci selettivi.

L’obiettivo principale di questi incroci è, in sostanza, rafforzare o esagerare determinati attributi fisici e abilità istintive apprezzate in ogni razza.

Incrociando i gatti migliori, si possono ottenere sempre più esemplari “ideali” secondo i modelli stabiliti per la loro razza.

Sfortunatamente, molti allevatori hanno fatto ricorso a incroci endogamici – tra gli individui geneticamente correlati – per migliorare la “purezza” del lignaggio.

Nonostante le buone tecniche usate per gli incroci, l’alta consanguineità ha conseguenza negative sulla salute dei cuccioli: malformazioni congenite, sistema immunitario più debole, problemi di fertilità, disturbi del comportamento.

Questi sono solo alcuni degli effetti della consanguineità negli animali.

I gatti meticci, a loro volta, non sono stati sottoposti a incroci selettivi, quindi presentano una maggiore diversità genetica.

Di conseguenza, mostrano una minore predisposizione a tutte quelle malattie ereditarie e degenerative che colpiscono gravemente la maggior parte delle razze feline.

Prendetevi cura del vostro gatto, a prescindere dalla razza

Ricordatevi di portare il vostro gatto dal veterinario ogni sei mesi, rispettate il calendario di vaccinazione alla lettera e quello di sverminazione.

In questo modo, il vostro animale domestico avrà una vita felice e di certo più lunga.