I requisiti legali per importare gli animali

· 18 febbraio 2018

Viaggiare in compagnia di un animale implica rispettare i criteri legislativi che sono stati imposti per questo fine. Esistono delle normative di carattere comunitario e nazionale alle quali prestare attenzione. Ecco i requisiti legali per importare gli animali.

Normative comunitarie e nazionali

Fino a qualche anno fa, ogni paese dell’Unione Europea doveva attenersi a delle determinate leggi per regolare l’entrata di animali. Quindi, per pianificare un viaggio con il proprio amico a 4 zampe, era necessario controllare la legislazione nazionale di ogni paese ed adattarsi a questa. Un procedimento molto seccante.

cane bianco in macchina dentro il trasportino

A partire dal 2013, il Parlamento Europeo ha unificato i requisiti per importare gli animali. Sono stati aggiunti alle norme già vigenti per il trasporto degli animali da compagnia.

Questa normativa è presente nei paesi europei, e a poco a poco sta entrando in vigore in tutti gli altri.

Cosa tenere in considerazione per importare gli animali?

Innanzitutto, questa normativa comunitaria è valida per i cani, per i gatti e per gli altri animali da compagnia. Per il resto delle specie vige la norma nazionale.

Quantità di animali permessi

La nuova legislazione permette di far entrare in Italia un numero massimo di 5 animali. Questi possono essere: cani, gatti, furetti, uccelli e altri.

Le eccezioni valgono nel caso in cui si entri in un paese per partecipare a competizioni, mostre o ad eventi sportivi. A questo proposito, deve essere presentata una documentazione probatoria.

Cosa presentare per importare gli animali

  • Passaporto europeo dell’animale da compagnia con la firma e il timbro di un veterinario e con l’elenco delle vaccinazioni in regola.
  • Identificazione dell’animale mediante un tatuaggio leggibile o un microchip. Questo apparato sottocutaneo serve per identificare i padroni. Nel caso di tatuaggi realizzati prima del 2011, devono essere perfettamente leggibili.
  • Vaccino contro la rabbia in vigore. Se è stata somministrata la prima dose all’animale, questi non può muoversi prima di 21 giorni dalla vaccinazione. Deve essere anche stato visitato da un veterinario almeno un mese prima della partenza.

Secondo la normativa, per importare il vostro animale dagli altri Stati Membri verso l’Italia, non è obbligatorio aver effettuato dei test sierologici, dei trattamenti parassitari e altri vacciniTuttavia, se viaggiate dall’Italia verso un altro paese europeo, vi consigliamo di consultare le ambasciate.

Per evitare sorprese, è importante considerare che i cani, i gatti e i furetti che hanno meno di 3 mesi di vita, non possono entrare per questioni di sicurezza. La restrizione si deve al fatto che finché non compiono quest’età, non possono essere vaccinati contro la rabbia.

Uccelli, rettili e altre specie

Nel caso in cui voleste importare questo tipo di animali, dovete avere un certificato veterinario scritto in italiano e che sia stato emesso negli ultimi dieci giorni.

Altri paesi europei

Per entrare con degli animali in Francia ed in Gran Bretagna, si devono considerare i seguenti requisiti:

Francia

Oltre al passaporto, il microchip e le vaccinazioni necessarie, deve essere allegata una prova di titolazione degli anticorpi neutralizzanti post vaccinali nei confronti del virus contro la rabbia. Il campione di sangue deve essere stato prelevato 3 mesi prima della partenza in un laboratorio autorizzato dall’Unione Europea.

Regno Unito

Oltre ai documenti e ai vaccini, ad un cane deve essere stato somministrato un antiparassitario tra 1 e 5 giorni prima del viaggio. 

Il paese può essere raggiunto in aereo, in nave o in treno seguendo le rotte autorizzate con compagnie che svolgono questo tipo di servizio.

Cani pericolosi

Sia in Francia che nel Regno Unito, le razze considerate pericolose non hanno il permesso di entrare. Eccone alcune:

Bull Terrier sdraiato

Per concludere, possiamo dire che la normativa comunitaria vigente per l’importazione di animali facilita una certa omogeneità.

Nonostante ciò, in alcuni paesi ci sono maggiori restrizioni. Per viaggiare con degli animali, invece, vi consigliamo di consultare le ambasciate del paese in questione e di farlo con un po’ di anticipo.

Fonte dell’immagine principale: Asociación Defensa Felina