Santuari di animali nel mondo, quali visitare?

· 27 novembre 2018
In questi spazi è possibile osservare esemplari che sono stati vittime di maltrattamento, dal traffico illegale alla reclusione o gli spettacoli circensi; ne viene emulato l'habitat naturale al fine di curare e rilasciare l'animale in libertà.

I rifugi o santuari di animali sono luoghi pensati per gli esemplari salvati dal traffico illegale, da fattorie di produzione massiva, da circhi o zoo. Molti di loro non riescono a tornare nel loro habitat naturale, ma altri, dopo essere stati trattati e curati, vengono lasciati liberi.

In questo articolo vi parliamo di 5 santuari di animali presenti nel mondo.

Quali santuari di animali possiamo visitare?

Una delle missioni principali dei santuari di animali è salvare gli esemplari che si trovano in cattive condizioni a causa della reclusione, della procreazione incessante o dei maltrattamenti.

Il secondo obiettivo è far guarire gli animali per poi rilasciarli nel loro habitat naturale, nonché educare la gente al rispetto delle altre specie.

In diverse parti del mondo possiamo trovare santuari di animali, dedicati a una specie in particolare o a diverse. A differenza degli zoo, in questi luoghi gli animali vivono liberi e in un habitat simile al proprio. Tra questi risaltano:

1- Santuario degli elefanti (Thailandia)

Nel Sud-est asiatico vivono molti elefanti, ma non tutti godono della libertà che meritano. Il turismo, le tradizioni e la caccia sono le principali minacce per questi grandi mammiferi. Questo santuario si dedica a salvare e rilasciare in libertà gli esemplari trovati in gravi condizioni.

Vengono curati e poi reinseriti nel loro habitat naturale. Gli ospiti del santuario possono dare da mangiare e lavare gli animali, ma anche aiutare nelle pulizie. Se avete in programma un viaggio in Thailandia, evitate gli spettacoli con elefanti; potrete ammirarli in tutta la loro bellezza in questo rifugio.

2- Farm Sanctuary (Stati Uniti)

Esistono tre santuari di animali da fattoria gestiti da questa associazione, in California e New York, la cui missione principale è salvare mucche, galline, maiali e tutte le specie allevate per il consumo umano.

Donna che abbraccia un agnello

Visitare questi luoghi ha lo scopo di rivalutare la relazione dell’uomo con gli animali, ma anche divertirsi con animali grati per la loro nuova vita in libertà.

3- Santuario dei koala (Australia)

Vedere questo meraviglioso marsupiale tipico dell’Oceania in uno zoo non dovrebbe essere l’attrazione principale una volta giunti in Australia. In questo rifugio possiamo osservarlo nel suo habitat naturale, libero e che si gode le sue ventidue ore di sonno giornaliere.

Koala

È possibile scattare foto e, se lo desiderano, abbracciare i koala mezz’ora al giorno. Per il resto del tempo vivono tranquilli e non vengono disturbati.

4- Santuario degli ippopotami (Ghana)

Nonostante il suo aspetto tenero dato dalle piccole orecchie e dal corpo tondeggiante, l’ippopotamo è uno degli animali più pericolosi al mondo. Si spaventa con facilità e può reagire in fretta, ma l’uomo possiede armi che uccidono a una velocità di gran lunga maggiore. La caccia, infatti, è una delle minacce principali di questa specie.

Ippopotamo in acqua

Nel Ghana restano due specie di ippopotami e una di esse si trova in un santuario nel Nord-ovest del paese, a 40 km dal fiume Volta Nero. Sin dal 1999 è possibile osservare la comunità Wechiau a distanza di sicurezza e impararne abitudini, alimentazione e riproduzione.

5- Santuario delle scimmie (Messico)

Lo scopo di questo santuario è garantire benessere alle scimmie salvate, rilasciarle nel loro habitat naturale, educare i bambini, sostenere le comunità native maya e studiare la flora e la fauna locali.

Scimmia ateli

Sebbene le scimmie (ateli, scoiattolo, cappuccino, leonine) siano gli animali più “famosi”, in questo rifugio si trovano anche lemuri, cervi, uccelli, serpenti, capre e asini. Non è possibile scattare fotografie per evitare che gli animali si innervosiscano.