Selegilina nei cani: dosaggio, usi ed effetti collaterali

L'uso della selegilina nei cani è riuscito a migliorare le capacità cognitive nei cani anziani, oltre ad aumentarne la qualità di vita e la longevità.
Selegilina nei cani: dosaggio, usi ed effetti collaterali

Ultimo aggiornamento: 21 maggio, 2022

La selegilina è un farmaco utilizzato sia nei cani che nell’uomo per controllare i livelli di vari neurotrasmettitori. Grazie a ciò gli vengono attribuiti diversi benefici contro le malattie mentali, come il morbo di Parkinson (nell’uomo) e la disfunzione cognitiva (nei cani anziani).

Questo farmaco ha un grande potenziale latente per il miglioramento della qualità della vita dei cani anziani. Inoltre, si caratterizza per avere pochissimi effetti collaterali, il che aiuta ad evitare spiacevoli esperienze per l’animale. Continuate a leggere questo articolo e scoprite di più sulla selegilina per cani.

Cos’è la selegilina?

La selegilina è un farmaco che appartiene alla classe delle feniletilammine, quindi la sua struttura chimica ricorda in qualche modo quella dei neurotrasmettitori amminici. Grazie a ciò è in grado di legarsi alle monoamino ossidasi di tipo B (MAO-B), che sono enzimi responsabili dell’ossidazione e della degradazione della serotonina, della noradrenalina e della dopamina.

Qual è il suo meccanismo d’azione?

A basse dosi, la selegilina si lega irreversibilmente alle monoamino ossidasi di tipo B. Ciò significa che viene impedito loro di distruggere e ossidare i neurotrasmettitori, aumentando la quantità di dopamina, noradrenalina e serotonina. Di conseguenza, provocano cambiamenti nella corteccia cerebrale che hanno effetti neurostimolanti e neuroprotettivi.

Forme farmaceutiche

La selegilina di solito si presenta sotto forma di compresse o capsule, ma esistono anche cerotti transdermici e soluzioni liquide. A seconda delle esigenze del paziente, il veterinario vi consiglierà il più appropriato per il vostro caso.

In che modo la selegilina aiuta i cani?

La selegilina nei cani è prescritta principalmente per il trattamento della sindrome da disfunzione cognitiva nei pazienti geriatrici. Questa condizione si presenta come un problema neurodegenerativo che peggiora con l’età, molto simile al morbo di Alzheimer.

In poche parole, la sindrome da disfunzione cognitiva nei cani anziani rallenta e atrofizza diverse parti del cervello. Pertanto, gli animali domestici iniziano a mostrare problemi comportamentali che peggiorano con l’avanzare dell’età. Sebbene non esista una cura in quanto tale, la selegilina è uno dei primi farmaci ad essere approvato per ridurne la progressione.

Inoltre, alcuni studi indicano che la selegilina è adatta anche per il trattamento dell’iperadrenocorticismo canino di origine ipofisaria. Tuttavia, funziona bene solo nei casi in cui l’eccessiva secrezione dell’ormone ACTH sia legata alla carenza di dopamina, altrimenti non ha effetti positivi.

I cani anziani dormono molto

Dosaggio adeguato

La dose giornaliera raccomandata di selegilina per i cani è generalmente compresa tra 0,5 e 1 milligrammo per chilo di peso. Tuttavia, i veterinari spesso iniziano a somministrare il farmaco a dosi più basse e le aumentano con il progredire del trattamento. Infatti è possibile aumentare la frequenza con cui viene assunta, ma solo se non si sono visti miglioramenti durante i primi giorni di trattamento.

Di solito, la somministrazione di questo farmaco deve essere effettuata una volta al giorno e al mattino. Questo aiuta a iniziare a regolare il sonno nei cani i cui ritmi veglia-sonno risultano compromessi. Nonostante ciò, è meglio seguire le istruzioni del veterinario, dal momento che ogni situazione è diversa dall’altra e non sempre è necessario agire allo stesso modo.

Effetti collaterali

Uno dei vantaggi della selegilina è la presenza di pochi o nessun effetto collaterale nei cani. Tuttavia, possono presentarsi e persino aggravarsi. I seguenti effetti sono quelli più noti:

  • Vomito.
  • Diarrea.
  • Disorientamento.
  • Confusione.
  • Aggressività.
  • Movimenti ripetitivi.
  • Tremori in tutto il corpo.
  • Perdita di appetito.
  • Dolore intenso (segno di rischio).

Nel caso in cui si manifesti uno qualsiasi degli effetti collaterali, è meglio interrompere l’assunzione del farmaco e portare l’animale dal veterinario. Gli effetti della selegilina cesseranno in circa 24 ore, anche se in alcuni cani con problemi ai reni o al fegato possono durare più a lungo.

Cane senza appetito

Controindicazioni

La selegilina non deve essere somministrata a cani che assumono meperidina o altri tipi di farmaci oppioidi. Allo stesso modo, non è raccomandato utilizzarla congiuntamente ad antidepressivi o inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI).

È importante che prima di iniziare il trattamento con la selegilina, il veterinario sia messo a conoscenza di tutti i farmaci che il cane sta assumendo. Questo aiuta il professionista a decidere se si tratta del farmaco più appropriato per il suo caso oppure se optare per un altro. Ricordate che c’è in gioco la vita del vostro animale domestico, quindi non occultate mai queste informazioni.

Inoltre, tenete presente che il veterinario è l’unico che può prescrivere e supervisionare il trattamento dei cani con la selegilina. La diagnosi è fondamentale per conoscere lo stato di salute e l’idoneità del farmaco. In caso contrario, le sue condizioni potrebbero peggiorare. Quindi evitate di automedicare il vostro animale domestico e se avete dei dubbi rivolgetevi a un professionista.

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