In che modo somministrare una pasticca ad un gatto?

14 Gennaio 2018

Dare una pasticca ad un gatto è un rischio, perché potreste essere graffiati, anche se in cambio otterrete un animale sano e felice. Visto che si tratta di un’operazione delicata, una preparazione previa è indispensabile.

I gatti sono animali scontrosi per eccellenza e geneticamente intelligentiquindi non è facile ingannarli. Esistono però molti modi per fargli ingoiare una pasticca, e ciò minimizzerà i rischi per entrambi.

Innanzitutto, con tempo e pazienza, abituate il gatto a farsi toccare il muso e la bocca. Tirargli indietro la testa e aprirgli la bocca, come quando dovete dargli una pasticca, deve essere parte del gioco. Dopodiché, dategli una ricompensa per essersi lasciato toccare.

Una volta che si sarà rilassato, iniziate ad aprirgli la bocca con il pollice e l’indice della mano sinistra; collocateli sopra il muso formando una “C” per farlo abituare al contatto.

Poi, è importante capire che tipo di pastiglia userete: se si può sgretolare o no, se può essere disciolta in acqua, se può essere nascosta dentro del cibo oppure se deve essere presa a stomaco vuoto. Una volta verificato questo aspetto, è il momento di iniziare il procedimento.

Come dare una pasticca ad un gatto? 

Il pollice e l’indice della mano destra hanno una grande responsabilità: con questi dovrete tenere la pasticca. Con il braccio sinistro afferrate il gatto, che deve essere appoggiato al vostro corpo con la testa inclinata verso l’alto, nella stessa direzione di chi gli dà la pastiglia.

veterinario che dà una pasticca ad un gatto rosso

Le dita della mano sinistra dovranno tenere sollevata la testa del gatto. Con l’indice della mano destra, esercitate una leggera pressione verso il basso per aprire la bocca, poi introducete la pasticca il più possibile dietro la lingua.

Strofinare il punto del collo che si trova sotto il mento mentre la mandibola è chiusa, aiuterà l’animale a inghiottire la pastiglia. Se si lecca le labbra o il naso, avete raggiunto l’obiettivo.

Tuttavia, il primo tentativo potrebbe non andare a buon fine, poiché è possibile che il felino sputi la pasticca e che dobbiate iniziare da capo, sempre che non si dimostri nervoso o troppo aggressivo. Vi consigliamo di eseguire questo procedimento in due.

Trucchi per far prendere una pasticca ad un gatto

Un modo per far mangiare una pasticca ad un gatto è metterlo sopra ad un tavolo. Avvolgetelo in un panno per evitare che vi morda o che vi graffi.

Vi consigliamo di nascondere la pasticca dentro degli alimenti, come per esempio i pill pockets, dei bocconcini nascondi-pillole. E’ importante distanziare il cibo affinché l’animale abbia fame. 

Una volta che sarete pronti, cominciate a dargli un pezzo di bocconcino che possa ingoiare. Se si abitua a mangiare questo tipo di alimento, quando si tratterà di una pasticca la morderà senza rifiutarla.

Successivamente, aumentate la quantità di bocconcini, uno dei quali deve contenere la pastiglia ben nascosta, affinché il gatto non possa odorarla. E’ importante variare la quantità e l’ordine, per non far indovinare al gatto quale di questi contiene la medicina.

donna che bacia gatto rosso a pelo lungo

Sbriciolata, intera o con acqua?

Schiacciarla a casa o comprarla già sbriciolata è la stessa cosa. L’importante è chiedere al veterinario se deve ingerirla intera o se triturarla è un’alternativa. Se lo è, potete usare una siringa senza ago, però questo processo ha bisogno di una preparazione.

Potete ungere la siringa con un alimento e farla annusare al gatto, o lasciargliela leccare per farlo familiarizzare con l’oggetto.

Se riuscite a fargli ingerire dei liquidi, dategli la pasticca diluita evitando che ostruisca l’esofago. Un’inadeguata somministrazione può provocare polmonite ab ingestis, quindi non dovete mai introdurre nessun liquido all’interno della bocca più velocemente di quanto l’animale sia in grado di ingerire.

Infine, nel momento in cui dovete dare una pasticca ad un gatto, è importante che seguiate le indicazioni scritte sul foglietto illustrativo.