Stimolazione mentale nei cani: una questione di gioco

12 dicembre, 2020
La stimolazione mentale nei cani provoca reazioni fisiologiche e comportamentali positive, che sono in grado, in una certa misura, di migliorare la qualità della loro vita.

La stimolazione mentale nei cani indotta attraverso il gioco genera una vasta gamma di emozioni positive. Alcuni resoconti scientifici affermano che, quando il gioco viene praticato regolarmente e in un ambiente gratificante, è in grado di scatenare una serie di risposte al livello del sistema nervoso centrale.

A loro volta, questi stimoli provocano reazioni fisiologiche e comportamentali ricche di benefici per l’animale. Nelle righe che seguono parleremo di come le attività di gioco provocano nei cani questa stimolazione mentale. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che, in fin dei conti, si tratta di animali dotati di istinti che devono soddisfare.

L’importanza del gioco

Al giorno d’oggi, è un fatto universalmente accettato che gli animali sentano dolore e siano in grado di soffrire. Comprendiamo anche che il “benessere animale” non è solo l’assenza di dolore e paura, ma comporta anche la presenza di un ambiente stimolante.

È importante ricordare che il piacere viene generalmente valutato nel contesto della stimolazione sensoriale temporanea, come quello legato al senso del gusto. Tuttavia, espressioni come “benessere” o “qualità della vita” si riferiscono a uno stato interiore maggiormente prolungato, associato alla stimolazione mentale.

Il gioco è importante perché offre agli animali domestici l’opportunità di esercitare il proprio corpo e, allo stesso tempo, esplorare l’ambiente circostante e imparare nuove abilità.

Giocattoli per la stimolazione mentale nei cani.

Che cosa accade quando un cane non gioca?

A causa delle loro condizioni di vita, gli animali domestici e quelli tenuti in cattività sono generalmente destinatari passivi di stimolazione. Ciò significa che non possono scegliere né controllare le proprie esperienze e possibilità di comportamento. Per tale ragione, alcuni esseri viventi sociali, costretti alla reclusione e alla solitudine, possono arrivare a soffrire la noia.

Alcuni di questi comportamento legati alla noia si sono manifestati in cani privi di stimolazione fisica e mentale. I segni della noia sono variegati, ma, di solito, comprendono un aumento della sonnolenza ed episodi di irrequietezza, oltre a comportamenti di elusione e ricerca di sensazioni, che, purtroppo, i loro tutori percepiscono come una cattiva condotta.

Così, la mancanza di stimolazione sensoriale o cognitiva si verifica quando l’animale non dispone di opportunità di praticare esercizio, di esplorare e/o di apprendere. Esistono evidenze che indicano che gli animali privi di una appropriata stimolazione mentale soffrono di un indebolimento a diversi neuroni: di fatto, i loro cervelli diventano più piccoli.

Perché è importante il gioco nella stimolazione mentale nei cani?

Indubbiamente, è difficile misurare il grado di benessere di un animale. Ciononostante, l’evidenza fornita da studi recenti indica che gli animali traggono beneficio dalla creazione di situazioni che arricchiscono le loro esperienze. Tali situazioni comprendono:

  • L’anticipazione di ricompense positive.
  • Le opportunità offerte agli animali di raccogliere informazioni, come nel caso di esperienze di problem solving.
  • Le esperienze emotive positive che si mantengono nel tempo o che si ripetono con regolarità.

Come agisce la stimolazione mentale nei cani?

Secondo alcuni studi scientifici, le esperienze di problem solving sono intrinsecamente motivanti. Durante la stimolazione nei cani, viene rilasciata dopamina, un mediatore chimico associato all’apprendimento e al consolidamento della memoria.

I ricercatori segnalano che la dopamina (un neurotrasmettitore del sistema nervoso autonomo) agisce sulla risposta fisiologica nei confronti delle ricompense. Queste risposte sono fondamentali per il controllo del comportamento motivato dalle esperienze trascorse.

È in questo modo che la dopamina viene associata al rinforzo positivo, in presenza di stimoli gratificanti.

Esiste un’età alla quale il cane non ha bisogno di giocare?

Durante i primi anni di vita, i cani manifestano in modo naturale una netta propensione per il gioco e l’esplorazione. A ogni modo, con il consolidarsi del processo di invecchiamento, è normale che la vitalità sia destinata a diminuire.

Di pari passo, dentro casa può diminuire l’offerta di stimolazione mentale e fisica rivolta agli animali domestici. Spesso i tutori pensano che, nel cane anziano, la predisposizione al gioco sia ridotta.

Tuttavia, la necessità di stimolazione mentale nei cani persiste nel corso di tutta la vita. Esistono evidenze scientifiche che dimostrano che limitare queste attività potrebbe portare a un invecchiamento accelerato nei cani.

Di conseguenza, la mancanza di attività stimolanti può risultare in un abbassamento della qualità della vita dell’animale e ripercuotersi sull’indebolimento del vincolo esistente tra il cane e i suo padrone. Inoltre, esistono evidenze che indicano che la stimolazione costante, nel corso della vita, è associata al mantenimento della funzione cognitiva nei cani anziani.

Giochi pensati per la stimolazione mentale nei cani

Una volta che è stata consolidata l’importanza dei giochi nella vita del cane, ve ne presentiamo alcuni molto facili da eseguire:

  • Ricerca di snack: richiede pratica e rappresenta un modo facile e divertente di mettere alla prova il suo olfatto. Offre al vostro cane l’opportunità di utilizzare alcuni dei suoi istinti naturali, ricorrendo al cibo.
  • Giocattoli distributori di alimenti: oggetti che cercano di incoraggiare il vostro cane a lavorare per scoprire come ottenere il cibo che avete collocato al loro interno.
  • Rompicapo per cani: i rompicapo per cani sono disponibili in diverse forme e dimensioni e si trovano in vendita nella maggior parte dei negozi di articoli per animali. Alcuni di essi sono piuttosto impegnativi, mentre altri, rivolti ai principianti, molto più semplici.
  • Indovinare la mano: è un modo molto semplice per stimolare il cervello del vostro cane; tutto ciò di cui avete bisogno sono alcuni snack. Il gioco consiste nel prendere alcuni snack in una delle vostre mani e far indovinare al cane in quale si trovano. Facile e veloce.
  • Indovinare la tazza: è un altro gioco mentale semplice per cani. Si utilizzano tre tazze: bisogna nascondere uno snack sotto una di esse (mentre l’animale sta guardando) e poi si mescolano. Questo gioco offrirà al vostro animale l’opportunità di esercitare le proprie abilità nella risoluzione di problemi.
  • Il nascondino: si tratta di un gioco interattivo divertente e stimolante. Fate sedere il vostro cane in una posizione tranquilla, trovate un nascondiglio, chiamate l’animale e congratulatevi con lui quando vi trova. Questo gioco consente al vostro animale domestico di usare alcune delle sue abilità naturali nel seguire gli odori.
  • Mettere a posto i giocattoli: utilizzate un contenitore e insegnate al vostro cane come mettere a posto i suoi giocattoli. I cani si divertono imparando nuove abilità.
Cane contento.

Il benessere animale

Al giorno d’oggi, esistono diverse associazioni che si impegnano per fare sì che gli animali possano godere di una vita “bella”, senza che debbano accontentarsi di un’esistenza che “non è poi così male”. Questa tendenza è sempre più presente e sta acquisendo popolarità la necessità di offrire agli animali domestici esperienze stimolanti.

In generale, queste pratiche hanno lo scopo di potenziare gli stati emotivi a lungo termine e mantenere un buon funzionamento cognitivo negli animali. Questa scuola di pensiero manifesta perfino aspetti di interesse scientifico, dal momento che anche approfondire la conoscenza dei meccanismi fisiologici sottostanti al processo di stimolazione mentale dei cani rappresenta un’attività affascinante.

  • Wallis, L. J., Range, F., Kubinyi, E., Chapagain, D., Serra, J., & Huber, L. (2017, November). Utilising dog-computer interactions to provide mental stimulation in dogs especially during ageing. In Proceedings of the Fourth International Conference on Animal-Computer Interaction (pp. 1-12).
  • McGowan,  R,  Rehn,  T,  Norling,  Y,  and  Keeling,  L. 2014.   Positive   affect   and   learning:   exploring   the “Eureka Effect” in dogs. Anim. Cogn.17, 3, 577–587. https://link.springer.com/article/10.1007/s10071-013-0688-x
  • Wise,  RA.  (2004).  Dopamine,  learning  and  motivation. Nat. Rev. Neurosci.5, 6 , 483–494.  http://e.guigon.free.fr/rsc/article/WiseRA04.pdf
  • Boissy,  A, Manteuffel, G, Jensen, M, Moe, R, …and Aubert,  A.  (2007).  Assessment  of  positive  emotions  in animals to improve their welfare. Physiol. Behav.92, 3, 375–397.
  • Rooney, NJ, Bradshaw, JW., and Robinson, IH. (2000). A   comparison   of   dog–dog   and   dog–human   play behaviour. Appl. Anim. Behav. Sci.66, 3, 235–248 https://scentdogsaustralia.com/uploads/3/4/6/0/34604456/dog_dog_dog_human_play.pdf