Tachipirina per cani: dosaggio ed effetti collaterali

La Tachipirina per cani viene occasionalmente prescritta per il trattamento della febbre e dei dolori lievi. In questo articolo vi spieghiamo come agisce.
Tachipirina per cani: dosaggio ed effetti collaterali

Ultimo aggiornamento: 12 dicembre, 2021

La Tachipirina per cani viene prescritta raramente, in quanto può provocare danni al fegato del cane anche se viene somministrata in dosi ridotte. Pertanto, in genere viene utilizzata in casi eccezionali, ad esempio quando l’animale presenta un’allergia a un farmaco specifico.

In questo articolo vi mostriamo tutto quello che è necessario sapere se un veterinario prescrivere la Tachipirina al vostro cane. Poiché non è un farmaco che si prescrive spesso, vi consigliamo di dare un’occhiata alle controindicazioni e ai suoi effetti collaterali. Continuate a leggere.

Cos’è la Tachipirina?

La Tachipirina è un farmaco analgesico e antipiretico che viene solitamente prescritto per trattare condizioni cliniche con febbre e dolore lieve. Il suo principio attivo è il paracetamolo. Nonostante il suo legame con il suddetto farmaco, non ha alcun effetto antinfiammatorio, ossia funge solo per alleviare il dolore (senza ridurre l’infiammazione).

Dato il suo effetto epatotossico, la Tachipirina non è un farmaco che in genere si prescrive per il trattamento di febbre o dolore nel cane. In questi casi vengono solitamente prescritti farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), oppiacei o meloxicam. Tuttavia, il veterinario può ritenerlo efficace nel trattamento di una specifica patologia.

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Somministrazione della Tachipirina ai cani

La Tachipirina per cani viene utilizzata per alleviare il dolore da lieve a moderato e per abbassare la febbre. Tuttavia, è necessario valutare il dolore in base al comportamento e alle reazioni del cane, poiché l’animale non può comunicarci queste informazioni.

La normale temperatura corporea del cane è di 37,8-39,2°C. E’ impossibile determinarla al tatto o in base all’umidità del naso, pertanto è necessario utilizzare un termometro rettale. Se non avete a disposizione questo dispositivo o non sapete come si usa per misurare la temperatura al cane, dovrete rivolgervi al veterinario per essere certi che il vostro animale abbia la febbre e necessiti la somministrazione della Tachipirina.

La Tachipirina fa bene ai cani?

L’assimilazione e il metabolismo del paracetamolo, così come la sua eliminazione dall’organismo, funzionano in modo diverso nei cani e nell’uomo. Come accennato in precedenza, la Tachipirina per cani ha un effetto tossico sul fegato, motivo per il quale dovreste somministrarla con cautela.

Inoltre, dal momento che è un medicinale che si trova in genere in tutti gli armadietti dei medicinali domestici, c’è il rischio che il cane possa avervi accesso e mangiarlo. Se ciò dovesse accadere, è molto probabile che subisca un avvelenamento che richiede un intervento veterinario di emergenza.

Gli esseri umani prendono regolarmente il paracetamolo, spesso senza prescrizione medica. In alcuni paesi (come la Spagna) è stato limitato l’acquisto di questo farmaco senza prescrizione medica a causa dell’alto tasso di automedicazione. Questo fattore può spingere alcune persone a fare lo stesso con il proprio cane: dargli la Tachipirina quando sta male senza prima chiedere un consulto al veterinario.

Si tratta di un grave errore. In primo luogo perché non vi è una diagnosi della condizione del cane, e in secondo luogo perché è impossibile determinare la dose adatta all’animale senza le conoscenze di un veterinario. È sempre meglio recarsi in clinica per via della febbre che per un’intossicazione.

Dose raccomandata

La dose consigliata dal veterinario sarà calcolata in base al peso dell’animale, alla dose raccomandata per la sua specie e alla concentrazione del prodotto. Di solito viene somministrata per via orale ogni 8 o ogni 12 ore, a seconda del caso specifico.

Effetti collaterali della Tachipirina per cani

La Tachipirina per cani non ha effetti collaterali gravi se somministrata correttamente. In caso di sovradosaggio, l’organo che più ne soffrirà è il fegato, dal momento che causa citolisi epatica, ossia la distruzione delle cellule epatiche. In alcuni pazienti si è riscontrata anche l’emolisi o, in altre parole, la distruzione dei globuli rossi.

L’insufficienza epatica può risultare fatale se lasciata progredire. La distruzione degli eritrociti compromette inoltre il trasporto di ossigeno, e in casi critici può provocare anch’essa la morte dell’animale. I sintomi più comuni di avvelenamento da paracetamolo (il principio attivo del farmaco) che potete riscontrare sono i seguenti:

  • Vomito.
  • Dolore addominale.
  • Anoressia (mancanza di appetito).
  • Debolezza.
  • Dispnea (respiro corto)
  • Ittero (tessuti di colore giallastro, per via del rilascio della bilirubina dal fegato).
  • Tachicardia.
  • Edema sottocutaneo sulla testa e sugli arti.
  • Cianosi (tessuti bluastri per mancanza di ossigenazione).

Per darvi un’idea della gravità dell’avvelenamento da Tachipirina nei cani, 1/3 degli animali muore nelle prime 24-72 ore. Quindi, se il vostro cane ha assunto una dose di farmaco più alta di quella raccomandata e mostra questi sintomi, andate subito dal veterinario.

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È facile per gli esseri umani comprendere il funzionamento di alcuni farmaci utilizzati nella vita di tutti i giorni. Tuttavia, bisogna sempre essere prudenti (sia verso noi stessi che verso altre specie), poiché per la somministrazione di farmaci è necessaria la guida di qualcuno che conosca a fondo tali sostanze.

Per evitare spiacevoli incidenti, tenete sempre i medicinali fuori dalla portata dei vostri animali, preferibilmente in un luogo posto in alto. Gli avvelenamenti sono emergenze frequenti nelle cliniche veterinarie e non tutte hanno un lieto fine.

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