I video di animali possono fomentare il traffico illegale

· 16 Febbraio 2019
I video degli animali possono provocare la sparizione di specie che si trovano a rischio d'estinzione, a causa delle azioni degli utenti sulle reti sociali.

A tutti piace vedere dei video di animali e poi condividerli sulle reti sociali, però un gesto così innocente può influire sulla conservazione delle specie silvestri, come il Loris Lento.

Nel 2009 questo animale è diventato virale su internet. I video del Loris Lento che mangia le banane o a cui viene fatto il solletico, si sono diffusi in maniera esponenziale.

Video di animali e il loro pericolo

Tuttavia, dovete ricordare che avere questa specie come animale domestico è illegale in gran parte del mondo, poiché è a rischio d’estinzione. 

Per questo motivo un gruppo di scienziati ha analizzato gli effetti di questi video virali sulla conservazione del Loris Lento.

L’equipe ha analizzato più di 12 000 commenti su YouTube, e hanno scoperto che oltre al fatto che molti dicessero che fosse bello e dolce, c’erano quelli che volevano averlo come animale domestico, e chiedevano anche dove fosse possibile acquistarlo.

I ricercatori hanno concluso che ciò potrebbe associare i video di animali virali con il traffico illegale di alcune specie. 

Uno dei maggiori esperti sul Loris Lento, la primatologa Anna Nekaris, assicura che questo animale era poco conosciuto prima di diventare virale.

Loris lento in piedi

I Loris lento protagonisti di questi video sono animali ottenuti illegalmente, di solito strappati al loro habitat naturale, poiché è difficile che possano crescere in cattività.

Nello studio, Nekaris e i suoi colleghi hanno classificato i commenti ai video in diverse categorie, e hanno anche analizzato l’impatto che possono avere i personaggi famosi sull’acquisto illegale di questi. Il desiderio delle persone di avere questi animali è in continua crescita.

Un cambiamento della percezione

Per fortuna, anche i ricercatori hanno approfittato di questi video di animali per far conoscere la specie e le sue problematiche.

Quindi, nel marzo del 2011 è stato creato il sito web di una nota enciclopedia online visitata da milioni di persone con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico su questo traffico.

Allo stesso modo, nel 2012 in un documentario si è parlato di questo problema, poiché si è visto che con il tempo i commenti sono variati enormemente, mettendo in atto una specie di dibattito che risulta informativo per coloro che pensano che gli animali selvatici possano essere adottati.

Loris lento bianco

I problemi con i video di animali selvatici in ambienti umanizzati, è che fanno credere che sia normale che queste specie siano ideali come domestiche e che non si trovino a rischio d’estinzione.

Allo stesso modo, vengono fraintesi anche i loro comportamenti. Nei video si vede il Loris Lento che alza le braccia. In questa parte del corpo possiede delle ghiandole velenose, quindi è probabile che lo faccia per difendersi e non per dimostrare affetto o contentezza per il fatto che gli venga fatto il solletico.

La ONG nota come International Animal Rescue, ha creato una pagina web chiamata “il solletico è una tortura”, dove si parla delle problematiche di questa specie e del suo traffico illegale.

  1. Is Social Media Saving or Enslaving the Slow Loris?: Anna Nekaris at TEDxNashville – https://youtu.be/DXvAv-Tacxw
  2. Nekaris, K. A. I., Musing, L., Vazquez, A. G., & Donati, G. (2016). Is Tickling Torture? Assessing Welfare towards Slow Lorises (Nycticebus spp.) within Web 2.0 Videos. Folia Primatologica. https://doi.org/10.1159/000444231