Una specie marina poco nota: la manta gigante

15 Febbraio 2019
La manta gigante ha una grande capacità di adattamento: può vivere sulla costa come in mare aperto, fino a 3.000 metri di profondità

La manta gigante fa parte di un grande ordine di pesci cartilaginei che sono caratterizzati dal loro corpo piatto e sottile, con due pinne pettorali e una lunga coda.

Nonostante le loro differenze morfologiche, sono strettamente imparentati con gli squali.

In questo articolo vi daremo delle informazioni su queste specie marine poco conosciute.

Oltre alle sue caratteristiche fisiche, esamineremo anche l’habitat, l’alimentazione e la riproduzione della manta gigante.

Caratteristiche morfologiche della manta gigante

Alcune delle caratteristiche più notevoli di questi pesci sono le loro pinne pettorali a forma triangolare e la loro area dorsoventrale piatta.

Sono anche caratterizzati da un endoscheletro con una struttura interamente cartilaginea e le vertebre anteriori unite.

Le grandi dimensioni e l’ondulazione delle pinne sono essenziali per lo spostamento della manta gigante, poiché consente al suo corpo di essere sospinto attraverso l’acqua. D’altra parte, la sua pinna caudale può essere corta o inesistente, e manca la pinna anale.

La coda ha una struttura simile a una frusta: è lunga, affilata e sottile. Di solito è ricoperta da piccole punte affilate o linguette che possono contenere delle speciali tossine.

Alcune specie hanno una puntura velenosa che può raggiungere fino a 30 centimetri di lunghezza.

Un’altra caratteristica tipica è il muso sottile e appuntito che è solitamente coperto da una singola pinna nasale. Le loro cornee sono quasi sempre attaccate alla pelle intorno agli occhi, con l’assenza della membrana nittitante.

Habitat della manta gigante

Habitat della manta gigante

La stragrande maggioranza delle mante giganti popola le acque salate di tutti gli oceani del nostro pianeta. La loro capacità di adattamento è notevole, dal momento che possono vivere nelle zone costiere e in mare aperto fino a 3.000 metri di profondità.

Tuttavia, ci sono anche specie di mante giganti che si adattano alle acque dolci, che abitano negli estuari o nei fiumi.

Tra queste, troviamo i cosiddetti “chuchos de río”, native del Sud America, che vivono soprattutto nel bacino amazzonico. Queste specie sono note e temute a causa della potente tossina presente nelle loro pinne.

Gran parte delle mante giganti d’acqua salata o dolce sono bentoniche: di solito rimangono nel letto in cui abitano. Questa abitudine facilita la protezione contro i possibili aggressori.

Agitando le pinne, le mante giganti riescono a scuotere la sabbia e a seppellire parzialmente il loro corpo per mimetizzarsi e ingannare i loro predatori.

Alcune specie, come il famoso diavolo di mare, sono abituate ad attraversare gli oceani: infatti è una specie epipelagica.

Comportamento e stile di nuoto della manta gigante

Il metodo di nuoto della manta gigante combina i movimenti laterali della coda con le onde delle sue pinne per spingere il corpo attraverso l’acqua.

Nonostante il movimento avvenga con grande eleganza, le mante giganti non sono particolarmente agili quando nuotano.

Un’altra abitudine curiosa e non così frequente fra le mante giganti consiste nel saltare fuori dall’acqua, il che lascia molto del suo corpo in vista.

Si stima che questa pratica sia finalizzata a liberarsi di parassiti che possono essere annidati sulla loro pelle.

Alimentazione della manta gigante

Per quanto riguarda il comportamento sociale, possiamo osservare abitudini diverse in base alla specie. Alcune mante giganti sono molto socievoli e vivono in grandi gruppi, cacciando insieme e proteggendo tutti i loro membri.

Ma ci sono anche mante giganti dalle abitudini solitarie che si ritrovano con gli altri esemplari solo durante la stagione riproduttiva.

Alimentazione della manta gigante

La maggior parte delle mante giganti mantiene una dieta rigorosamente carnivora: mangia molluschi, pesci e invertebrati che vivono vicino al fondo del mare. Ci sono anche specie che consumano una grande quantità di plancton per integrare la loro dieta.

Gli occhi della manta gigante si trovano sulla parte superiore della sua regione dorsoventrale, chiamata anche disco.

Per cacciare, la manta gigante si serve principalmente un sistema di sensori che le consente di identificare la posizione della preda e che garantisce l’efficacia del suo attacco.

Attacco e morso della manta gigante

In generale, questi curiosi animali marini mostrano un comportamento equilibrato e sono molto riservati.

Gli attacchi o i morsi da parte della manta gigante sono infrequenti e di solito si verificano solo quando si sente minacciata dalla presenza di estranei nel suo territorio.

Nel caso in cui si riceva un morso da parte della manta gigante e non ci sia un centro sanitario nelle vicinanze, si consiglia di rimuovere le puntine con una pinzetta.

Mai con le mani o i denti, per evitare il contatto con eventuali tossine.

Dopodiché, la regione interessata dovrebbe essere immersa in acqua calda per 30-60 minuti (con la dovuta attenzione a non bruciarsi). Dopo il primo soccorso, sarà essenziale cercare l’attenzione specialistica nei centri sanitari e ospedalieri.