Zibetto africano: caratteristiche di un carnivoro poco noto

Lo zibetto africano è un carnivoro che popola le savane e le foreste dell'Africa centrale e meridionale. Vive raramente nelle zone aride, ma può essere avvistato lungo i sistemi fluviali delle regioni aride del Niger, del Mali e del Ciad.
Zibetto africano: caratteristiche di un carnivoro poco noto

Ultimo aggiornamento: 24 gennaio, 2021

Lo zibetto africano vive sia nella foresta che in campo aperto. Sembra che abbia bisogno di erba alta, di cespugli e di arbusti per sentirsi al sicuro durante il giorno. Raramente vive nelle regioni aride dell’Africa e preferisce i sistemi fluviali o le zone in cui la presenza dell’acqua è permanente.

Descrizione fisica

Lo zibetto africano ha delle caratteristiche fisiche inconfondibili: una parte posteriore grande, una postura bassa della testa e una criniera corta (approssimativamente da 1 a 4 centimetri) che si estende su tutta la schiena. Questa criniera si rizza quando l’animale è eccitato o spaventato facendolo sembrare più grande.

Lo zibetto africano si riconosce dai dettagli della sua maschera facciale scura che assomiglia a quella dei procioni. Il suo corpo è di colore argento o crema e presenta delle macchie nere. Ha una lunghezza compresa tra i 60 e i 90 centimetri ed una coda che va dai 43 ai 60 centimetri. Un esemplare di zibetto adulto può pesare tra i 12 e i 15 chili.

La riproduzione dello zibetto africano

La vita media dello zibetto africano è di 15-20 anni. Gli esemplari che vivono in Africa occidentale, non hanno una stagione riproduttiva specifica, mentre gli zibetti che vivono in Kenya o in Tanzania si accoppiano da marzo ad ottobre.

Nell’Africa meridionale, la riproduzione avviene nei mesi estivi (caldi e umidi) da agosto a settembre, quando sono presenti un gran numero di insetti.

Le femmine in cattività partoriscono per la prima volta intorno ad un anno di età. Gli esemplari femmine possono avere l’estro più volte l’anno e avere due o tre cucciolate in 12 mesi. Di solito, nascono da uno a quattro cuccioli per parto e le madri hanno sei capezzoli per poterli nutrire tutti in una volta.

Civetta africana di notte.

Rispetto alla maggior parte dei carnivori, i giovani di zibetto nascono già sviluppati. Hanno già tutto il pelo, anche se più scuro, più corto e più morbido di quello degli adulti.

Chiaramente, le loro caratteristiche non sono ancora definite come quelle degli adulti. I giovani zibetti riescono a gattonare sin dalla nascita e le zampe posteriori riusciranno a sostenere il peso del loro corpo già dopo cinque giorni dalla nascita.

I piccoli dipendono completamente dal latte materno per circa sei settimane. Dopo 42 giorni, la madre inizia a dare loro del cibo solido. Entro il secondo mese di vita, i piccoli zibetti sono in grado di procurarsi il cibo da soli.

Comportamento dello zibetto africano

La conoscenza delle abitudini dello zibetto africano è limitata, perché sono animali notturni con uno stile di vita molto riservato. Il picco delle loro attività avviene una o due ore prima del tramonto e si protrae fino alla mezzanotte. Per entrambi i sessi, c’è una maggiore tendenza a muoversi quando sono sessualmente attivi.

Durante il giorno, lo zibetto africano dorme nell’erba fitta o sotto gli arbusti e solo le madri ed i cuccioli hanno un nido. In genere, occupano delle buche fatte da altri animali o si rintanano tra i grovigli delle radici degli arbusti. È un animale solitario, tranne quando si riproduce. Inoltre, ha ottime capacità visive, olfattive e uditive.

Marca il suo territorio piegandosi e premendo le ghiandole perianali contro un oggetto per secernere una caratteristica sostanza odorosa. Inoltre, gli zibetti depositano le loro feci un un modo particolare.

In questi mucchi di letame sono presenti anche le secrezioni perianali che permettono di marcare ulteriormente la zona interessata e possibilmente attirare un compagno.

Zibetto africano in cerca di cibo.

Gli zibetti africani emettono tre tipi di suoni: un ringhio simile ad un colpo di tosse, un urlo ed il più comune “ha-ha-ha” utilizzato principalmente per richiamare i suoi simili.

Abitudini alimentari dello zibetto africano

Questo animale è onnivoro. Si nutre principalmente di frutta selvatica, carogne, roditori, insetti (grilli, cavallette, scarafaggi, termiti), uova, rettili e uccelli. Lo zibetto africano è in grado di mangiare del cibo che generalmente risulta sgradevole alla maggior parte dei mammiferi. Di fatto, riesce a mangiare anche millepiedi e carogne in avanzato stato di decomposizione.

Per catturare le prede, lo zibetto africano non usa le zampe, bensì la bocca e i denti. Questa specie ha diversi comportamenti predatori. Possono scuotere la preda così violentemente da romperle la spina dorsale o lanciarla da una parte all’altra fino alla morte.

L’importanza economica per l’uomo

In passato, gli zibetti africani venivano tenuti crudelmente in cattività per raccogliere le secrezioni delle loro ghiandole perianali. La secrezione, chiamata anch’essa zibetto, se viene diluita molto, produce un gradevole profumo di muschio.

Per molti secoli, lo zibetto africano ha avuto un ruolo economico molto importante in Europa, Nord Africa e Medio Oriente. Oggi, il commercio dell’essenza ricavata dallo zibetto è notevolmente diminuito.

Tuttavia, nel 1988, più di 2.700 zibetti erano tenuti in cattività in Etiopia per produrre un’essenza al profumo di muschio. Questa essenza, esportata soprattutto in Francia, costava 438 dollari al chilo.

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