Logo image
Logo image

6 trappole per topi (non mortali)

4 minuti
Sono sempre più in uso le trappole per topi che non mettono a rischio la loro vita. Ecco degli esempi di trappole che è possibile utilizzare per sbarazzarsi di loro senza ricorrere a pratiche crudeli.
6 trappole per topi (non mortali)
Ultimo aggiornamento: 28 ottobre, 2022

Fortunatamente, l’importanza di questi piccoli roditori nell’ecosistema è sempre più riconosciuta, tanto che le persone cercano trappole per topi, ratti e altri animali che non costituiscano una minaccia per la loro vita. Questa nuova maniera etica di allontanarli non li danneggia, ovviamente, e consente agli umani di ottenere lo stesso risultato, ossia cacciarli da casa.

Se sospettate che un topo si sia introdotto in casa vostra e volete mandarlo via, ecco le soluzioni migliori, oltre a quelle più etiche. Non perdetevele, poiché sicuramente una di queste è la migliore per il vostro caso specifico.

Trappole per topi cattura e rilascio

Esistono molte trappole per topi che possono essere acquistate e che non uccidono il roditore. Tutte seguono il precetto presente nel titolo: catturare l’animale per poi rilasciarlo in un altro luogo. Di seguito sono riportati esempi sia di prodotti commerciali che di trappole fai da te, quindi vi consigliamo di esaminarli tutti attentamente.

1. Trappole a gabbia

Queste gabbie sono dotate di un meccanismo che consente al topo di entrare, ma non di uscire. Se sospettate la presenza di un roditore in casa, non vi resta che posizionare queste gabbie in un punto vicino a dove ne avete osservato l’attività e mettete al loro interno una succulenta esca.

Esistono trappole che consentono di catturare più topi contemporaneamente nel caso in cui in casa ve ne siano più di uno.

Ricordate che sarà necessario controllare le trappole ogni giorno più volte, poiché i piccoli potrebbero morire di stress o di fame se trascorrono troppo tempo al loro interno. Una volta che ne trovate uno, è il momento di liberarlo.

Idealmente, dovreste rilasciare gli esemplari catturati ad almeno 8 chilometri da casa vostra e in un ambiente rurale. Altrimenti, i topi ritroveranno facilmente la via del ritorno e si ristabiliranno nei dintorni, sia a casa vostra che in quella dei vostri vicini.

Some figure

2. Metodo della ciotola e della moneta

Probabilmente sapete già come funziona questa trappola fai da te: mettete un bicchiere o una ciotola di vetro capovolti e fate in modo che rimangano in equilibrio su un bordo con l’ausilio di una moneta (o di altro materiale, come un pezzo di legno). Mettete dunque il cibo sotto il vetro in modo che il topo entri al suo interno. Così facendo, muoverà il sostegno e il contenitore gli scivolerà sopra, intrappolandolo.

Successivamente, basterà inserire qualcosa di piatto e resistente al di sotto per poter spostare la ciotola con il roditore all’interno. Rilasciatelo seguendo le istruzioni nella sezione precedente e il problema sarà risolto.

3. Contenitore alto

Se avete un contenitore in casa più alto che largo, potete usarlo come trappola. Sarà sufficiente posizionare una rampa sul bordo e del cibo all’interno del contenitore. Assicuratevi che abbia un odore forte, perché così attirerà più facilmente il topo. Una volta che questo vi cade dentro, le pareti saranno troppo alte perché riesca ad uscire e rimarrà quindi intrappolato. Risulterà facile infine coprire il contenitore e rilasciare il roditore in natura.

I topi sono agili e capaci di fare degli ampi salti, quindi scegliete un contenitore abbastanza alto e con delle pareti lisce in modo che non riesca a scappare.

4. Asciugamano e cestino

Questa tecnica è utile quando si ha un contatto diretto con il topo. Se lo vedete ed è alla vostra portata, gettateci sopra un asciugamano e mettete un cestino sopra il fagotto. Fate attenzione, poiché dovrete agire molto velocemente in modo che non vi sfugga, o rischierete di fargli del male accidentalmente.

5. Tecnica della bottiglia

Questa è una delle trappole per topi più semplici ed etiche da realizzare. Per realizzarla avrete solo bisogno di una bottiglia, delle pedane di legno e fil di ferro. Passate il filo attraverso il centro della bottiglia e attaccatela al pezzo di legno, in modo che questa possa oscillare.

L’idea è che il topo entri nella bottiglia attirato dall’esca, che si troverà sul fondo della bottiglia. In questo modo la bottiglia oscillerà quando il topo cerca di uscire, posizionando l’apertura contro il legno e chiudendolo dentro. Il meccanismo non potrebbe essere più semplice ed economico allo stesso tempo.

Sul web ci sono molte versioni di questa trappola, quindi non esitate ad informarvi e a trovare quella che meglio si adatta alle vostre possibilità.

6. Tubi da tana

Tornando alle trappole per topi disponibili sul mercato, vi è la possibilità di acquistarne una di questo tipo, di forma tubolare e che viene posta agli imbocchi delle tane di roditori e arvicole. L’animale entrerà e rimarrà intrappolato al suo interno.

Ricordatevi di controllare spesso questa trappola, perché è piccola e il topo non potrà muoversi molto al suo interno. È uno strumento da utilizzare in momenti specifici, e non per lasciare il topo incustodito per lunghi periodi.

Some figure

La possibilità che un topo entri in casa in cerca di cibo non è mai da escludere. Tuttavia, prima di doverlo catturare, è sempre meglio impedirne l’ingresso con tecniche specifiche per tenere lontani questi piccoli animali da casa. Se scegliete di voler preservare la vita di questi roditori una volta entrati in casa, allora ovviamente vorrete utilizzare una tecnica il più etica e rispettosa possibile, quindi non esitare a mettere in pratica una qualsiasi delle tecniche che avete visto in questo articolo.


Tutte le fonti citate sono state esaminate a fondo dal nostro team per garantirne la qualità, l'affidabilità, l'attualità e la validità. La bibliografia di questo articolo è stata considerata affidabile e di precisione accademica o scientifica.


  • The Open Sanctuary Project, Inc. (2021a, mayo 4). Compassionate Wildlife Practices At Your Animal Sanctuary. The Open Sanctuary Project. Recuperado 6 de enero de 2022, de https://opensanctuary.org/article/compassionate-wildlife-practices/
  • Branco, A. R. V., Soriano, V. S., Schnaider, M. A., & Molento, C. F. M. (2017). Compassionate conservation: Concept and applications. Archives of Veterinary Science22(4).

Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.