Cosa fare per avere un animale domestico in affidamento?

· 26 giugno 2018

A causa del gran numero di abbandoni, la disponibilità di spazio all’interno di canili e centri di accoglienza per animali è molto scarsa. Per aiutare un po’ queste strutture, nel corso del tempo sono nati i cosiddetti rifugi. Sapete cosa sono? Vi piacerebbe collaborare, proponendovi per avere un animale domestico in affidamento?

Cosa sono i rifugi?

I rifugi sono case private adatte ad ospitare animali abbandonati per un certo periodo di tempo, mentre si attende che gli venga trovata una sistemazione definitiva.

Stiamo parlando dell’adozione temporanea di un animale, fino a quando non trova una casa o viene adottato da una famiglia. Se si ha spazio sufficiente per tenere uno o più di questi esemplari, questa scelta è un atto di grande generosità. Da un lato, alleggerisce la situazione dei canili, dall’altra consente di concedere un luogo più familiare a un essere vivente, anche se temporaneamente.

A volte, può succedere che questi animali rimangano per sempre con i proprietari del rifugio, se questi lo desiderano. Altre volte, l’animale viene portato in quella che sarà la sua nuova dimora.

Ragazza mostra libro al proprio cane

Le persone che decidono di aprire un rifugio, infatti, di solito amano molto gli animali. Ospitare un cane o un gatto per qualche settimana e poi vederlo partire può essere molto triste. Specialmente se si riesce a creare un vincolo speciale con lui. Questo può essere un rischio da un punto di vista emotivo. Ma dovete sempre ricordare che il vostro aiuto è fondamentale per aiutare l’animale a sistemarsi definitivamente in una nuova famiglia.

Se pensate di poter gestire questo tipo di situazioni, eccovi allora una serie di consigli che vi permetteranno di avere un animale domestico in affidamento.

Cosa devo fare per avere un animale domestico in affidamento?

Certo, è triste pensare di dover dire addio ad un animale domestico che vi ha fatto compagnia per diverso tempo. Ma se vi fermate a riflettere sul fatto che avete salvato una vita, il punto di vista certamente cambia. E non dimenticate che, se lo desiderate, potrete sempre chiedere l’adozione dell’animale se ancora siete a tempo.

In ogni caso, l’esperienza di trasformare la vostra casa in un rifugio è molto positiva per tutti. Salverete un cane o gatto dall’abbandono e contribuirete al suo recupero, avendo un simpatico amico a quattro zampe che riempirà le vostre giornate. Ma ci sono tre passi che vi consigliamo di seguire. Vediamoli assieme:

1. Visitate un rifugio per capire come funziona

Questo è il primo passo: entrare in contatto con un rifugio o un centro di accoglienza per animali. Offrirvi come volontariato vi permetterà di conoscere il tipo di lavoro e di prendere confidenza con gli animali. Ciò vi renderà perfettamente capaci di avere un animale domestico in affidamento. Parlate con gli altri volontari e i responsabili dei centri, risolvete eventuali dubbi e, in poco tempo, imparerete a gestire le varie situazioni che questa esperienza comporta. Una volta che vi sarete fatti conoscere, potrete partecipare ai programmi di affidamento.

2. Conoscete i vostri obblighi e responsabilità

Avere un animale domestico in affidamento non è come adottare un animale. Ad esempio, cibo, accessori, vaccini, microchip e visite veterinarie, tutti i costi verranno coperti dall’associazione o ONG a cui vi siete rivolti.

Ragazza tiene testa del cane tra le mani

Ovviamente però, avrete molte altre responsabilità, come offrire all’animale una casa pulita e spaziosa, portarlo a spasso almeno 3 volte al giorno, dandogli da mangiare, e occuparvi della sua igiene. Tutto questo senza scordarvi la cosa più importante: dovrete dargli affetto e coccole, costantemente.

3. Documentazione necessaria

I volontari vi chiederanno una certa documentazione come la carta d’identità, un numero di telefono, indirizzo e una dichiarazione firmata in cui riconoscete la responsabilità dell’incarico. Inoltre, molto probabilmente vi verrà chiesto di far visitare la vostra casa per verificare che l’animale vivrà in un ambiente adeguato, sano e pulito.

Inoltre, se vivete con altre persone o la vostra famiglia, potrebbero farvi delle domande personali su di loro, per capire la loro personalità o se hanno una qualche disabilità. Pensate che tutte queste informazioni servono a garantire il benessere degli animali.

Non è difficile avere un animale domestico in affidamento se collaborate con un centro di accoglienza o canile e siete disposti ad occuparvene responsabilmente. Tenete presente che è un atto di grande generosità nella lotta contro il peggior nemico degli animali domestici: l’abbandono.