Castrazione chimica nel cane: in cosa consiste?

13 maggio, 2020
Per quei cani che, per una qualche condizione medica, non possono andare in sala operatoria, la castrazione chimica può essere una valida opzione. 
 

La sterilizzazione chirurgica è la procedura più sicura ed efficace per controllare la riproduzione dei cani, ma anche per evitare la comparsa di determinate patologie. Nonostante ciò, il ricorso alla castrazione chimica nel cane si sta estendendo come via per evitare il sovrappopolamento di cani randagi.

Si stima che circa il 75% dei cani che popolano il pianeta vaga e si riproduce in diversi luoghi, senza alcun tipo di controllo. Ciò può causare seri problemi, come la trasmissione di malattie all’essere umano, ad altri animali e al bestiame. D’altra parte, è possibile che si verifichino attacchi ai danni di persone e incidenti stradali.

La castrazione chimica nel cane include farmaci ormonali, immuno-contraccettivi e chimici sterilizzanti inorganici. Tutti questi medicinali hanno lo stesso scopo: evitare che gli animali possano riprodursi. Oltre a ciò, in alcuni paesi in cui la sterilizzazione chirurgica non è culturalmente accettata (Romania, Le Bahamas, etc), la castrazione chimica può essere una valida alternativa.

Metodi ormonali di castrazione chimica nel cane

La regolazione ormonale della fertilità negli animali inizia da un ormone sintetizzato nel cervello che prende il nome di ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH).

Come indica il nome, il GnRH controlla il rilascio delle gonadotropine, ma anche dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) e dell’ormone luteinizzante (LH). Questi, a loro volta, regolano la secrezione di ormoni sessuali e, di conseguenza, la spermatogenesi, l’ovulazione e il comportamento sessuale.

 

I metodi ormonali di castrazione chimica nel cane si concentrano sull’uso di agenti che bloccano i recettori di GnHR e, in questo modo, si interrompe la produzione di spermatozoi.

Il trattamento in genere viene applicato tramite un impianto sottocutaneo. Quest’ultimo rilascia l’agente che impedisce l’azione dell’ormone di rilascio delle gonadotropine (GnHR).

Metodo immuno-contraccettivo

Questa terapia di castrazione non chirurgica nei cani consiste nella formulazione di un vaccino anticoncezionale. Esistono anticorpi che svolgono un importante ruolo nella riproduzione.

Alla luce di ciò, se si usano antigeni che provocano il rilascio di questi anticorpi, possiamo causare infertilità nel cane finché esiste una concentrazione sufficiente degli anticorpi nel sangue.

Castrazione chimica del cane

Metodi chimici sterilizzanti inorganici

Qualsiasi metodo chimico per sterilizzare i cani maschi devono compiere tre criteri. Prima di tutto, devono essere efficaci in tutti gli animali trattati, o comunque in un’alta percentuale. Secondariamente, non possono presentare effetti collaterali e devono essere sicuri. Infine, devono avere un effetto permanente e irreversibile dopo un’unica somministrazione.

 

Zinco gluconato neutralizzato con arginina

Questo composto chimico è stato sviluppato per sterilizzare chimicamente i cani maschi. La sua somministrazione avviene tramite una iniezione intratesticolare nella parte centrale del testicolo.

Questa procedura medica dà come risultato una fibrosi permanente e irreversibile di diverse strutture, tra cui i tubuli seminiferi, la rete testicolare ed epididimo. In seguito a ciò, si produce la sterilizzazione del cane, sebbene il flusso ormonale resti inalterato.

Dopo poco tempo, visivamente i testicoli appaiono di dimensioni ridotte e possono mutare in quanto a forma o consistenza.

Cloruro di calcio

Uno dei composti chimici più usati è il cloruro di calcio. Come il composto precedente, si inietta direttamente nel testicolo. Ciò provoca fibrosi, necrosi e degenerazione dei tubuli seminiferi, motivo per cui non vengono più prodotti spermatozoi.

È un metodo molto economico e indolore, che rappresenta una buona alternativa ad altri farmaci più cari e che potrebbero non essere disponibili in diversi paesi.

Cloruro di sodio ipertonico

Il cloruro di sodio ipertonico può essere un’alternativa economica e di facile somministrazione. Causa cambiamenti degenerativi nei tubuli seminiferi testicolari attraverso un’iniezione intratesticolare.

Alcuni studi suggeriscono che questo metodo è ottimo per cani giovani. Nonostante ciò, funziona anche con i cani adulti.

Vantaggi e svantaggi della castrazione chimica nel cane

 

Sotto alcuni punti di vista, la castrazione chimica nel cane può rappresentare una magnifica alternativa all’operazione chirurgica. Ma ha anche i suoi svantaggi. Come sempre, conviene parlare con il veterinario che potrà presentare le opzioni migliori per ogni cane.

Cucciolo di pastore australiano

Vantaggi della sterilizzazione non chirurgica nel cane

  • È un procedimento più economico e semplice.
  • Si tratta di una buona opzione per i padroni che temono l’operazione chirurgica.
  • Non sottoponendo il cane a un’operazione, si riduce il dolore, lo stress, la possibilità di emorragia, ernie, infezioni, insieme ad altre conseguenze chirurgiche.
  • In paesi in via di sviluppo, dove non esistono le strutture necessarie per realizzare le sterilizzazioni chirurgiche, costituisce una buona alternativa.

Svantaggi della castrazione chimica nel cane

  • Potrebbero presentarsi effetti collaterali come dolore allo scroto, gonfiore, rossore e irritazione.
  • Possono mostrarsi altri sintomi come letargia o diarrea.
 
  • Il cane continua a secernere ormoni sessuali, dunque il suo comportamento sessuale non scomparirà. In seguito a ciò, potrebbero insorgere certe malattie provocate da questi ormoni, è il caso di una iperplasia prostatica o di un tumore ai testicoli.

La castrazione chimica nel cane è una procedura che può contribuire al benessere dell’animale. Vi invitiamo a consultare il veterinario che potrà informarvi con maggiori dettagli dei vantaggi che offre e quali cure post-operatorie dovrete garantire al cane.

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