Coccidiosi in agnelli e vitelli: cause, sintomi e trattamento

· 19 luglio 2018

La coccidiosi in agnelli e vitelli è una delle malattie che colpisce maggiormente le aziende agricole, dal momento che può interessare diverse specie di ruminanti. Quindi è importante sapere come si manifesta questa malattia, per poterla affrontare nel miglior modo possibile.

In questo articolo, abbiamo riunito tutte le informazioni più importanti relative alla coccidiosi in agnelli e vitelli. Inizieremo spiegandovi cos’è, come si manifesta e come agisce, per poi guidarvi nella diagnosi attraverso l’individuazione dei sintomi più comuni. Infine, vedremo anche in che modo curare questa malattia, innescata da parassiti intestinali.

Cos’è la coccidiosi in agnelli e vitelli?

Con la parola “coccidiosi” intendiamo tutte quelle malattie il cui agente eziologico, cioè l’agente patogeno che causa la malattia, appartiene ai parassiti noti come coccidi. In particolare, ci riferiamo a un processo causato dal genere Eimeria che si trova nell’intestino dei ruminanti, che causa una diarrea abbastanza problematica sopratutto negli esemplari più giovani.

Il tipo e i sintomi della coccidiosi dipendono dal numero di oocisti ingeriti (le uova del parassita che vengono consumate dagli animali), dal tempo trascorso, dalla specie del batterio e dell’animale vittima dell’infezione. Ci sono persino casi di coccidiosi “miste”, che aggravano ulteriormente il quadro clinico dell’animale.

La coccidiosi in agnelli e vitelli è un processo non autolimitante: non guarisce da sola e richiede un trattamento. Anche così, dopo un mese o un mese e mezzo, l’animale di solito smette di presentarne i sintomi, nonostante continui ad esserne infetto.

un agnello bela sul prato

I sintomi della coccidiosi in agnelli e vitelli

Sebbene la coccidiosi sia prevalente negli agnelli, come già accennato, colpisce altri ruminanti come i vitelli. Si manifesta nei bovini attraverso una graduale debolezza, perdita di peso, diarrea giallastra e dolore addominale.

La coccidiosi acuta si verifica in animali con meno di sei mesi, in cui la diarrea emorragica può mantenersi per diversi giorni, assieme ad anemia, perdita di peso profusa, spasmo dello sfintere anale o di quello vescicale. Il recupero è lento e richiede più di una settimana.

Questi animali possono anche soffrire di coccidiosi cronica, tipica dopo la ricaduta per un’infezione curata in modo non del tutto efficace. Produce diarrea intermittente con feci che possono essere mucose o mostrare tracce di sangue. Inoltre, si apprezzeranno perdita di peso, debolezza, apatia, pelo ruvido, occhi infossati e orecchie rilassate. Questi sintomi di solito significano un basso numero di oocisti nelle feci degli animali, a differenza di quanto avviene nei processi acuti.

È importante notare che alcune specie di Eimeria causano spasmi nervosi negli animali accompagnata da tremori, mancanza di coordinazione o persino cecità.

Gli animali affetti da coccidiosi emanano cattivo odore e, in caso di diarrea,essa appare morbida e con tracce di sangue. Questi sintomi generali vengono accompagnati da dimagrimento, disidratazione e anemia. All’interno di un gregge, il primo segnale di allarme è vedere più agnelli sporchi o macchiati di diarrea.

bambina seduta abbraccia piccolo agnellino

Diagnosi e trattamento della coccidiosi negli agnelli

La diagnosi avverrà in base ai sintomi e all’uso di test di laboratorio, principalmente campioni di mucosa intestinale e ricerca di oocisti nelle feci. Tutte prove realizzate, ovviamente, dal veterinario. Questa malattia può essere confusa con altre che causano problemi simili: quindi, è consigliabile realizzare le prove necessarie del caso.

Può essere realizzata una sverminazione negli agnelli usando un farmaco noto come Toltrazuril. Dato che si tratta di una malattia che può colpire gli animali senza presentare sintomi, può essere una buona idea estendere il trattamento a tutto il gregge.

Ci sono anche degli accorgimenti pratici che possono aiutare questo tipo di medicina preventiva. Per esempio aumentare e migliorare le condizioni igieniche delle stalle. O anche separare gli agnelli dagli esemplari adulti, evitando l’accumulo di umidità nella struttura.

E’ molto importante curare al massimo anche l’alimentazione. Eventuali errori nella dieta possono incoraggiare disturbi digestivi favorevoli per la proliferazione della coccidiosi in agnelli e vitelli.