Conoscete la storia del mastodonte estinto?

30 Agosto 2019
20 milioni di anni fa, il nostro pianeta era occupato da un animale enorme: stiamo parlando del mastodonte estinto.

Circa 20 milioni di anni fa, un parente lontano degli attuali elefanti camminava sulla terra. Anche se spesso viene confuso con il mammut, la storia del mastodonte estinto segue un’altra strada. Nelle righe che seguono vi raccontiamo tutti i particolari che riguardano questo gigante.

Storia evolutiva del mastodonte estinto

Per conoscere l’origine di creature che hanno vissuto in un periodo di tempo così lontano, non c’è niente che fornisca altrettante informazioni quanto i fossili. Grazie a loro, si ritiene che i primi mastodonti siano comparsi tra i 20 e i 27 milioni di anni fa, nel periodo noto come Oligocene. La sua origine precede quella dei mammut, gli altri giganti lanuti della preistoria.

Le prime zone che mostrano segni della presenza di questi animali corrispondono alla regione geografica che oggi conosciamo come Eurasia, il supercontinente formato da Europa e Asia. Le testimonianze fossili indicano che da lì si sono diffusi fino all’Africa e all’America.

Si ritiene che il mastodonte estinto abbia abitato queste zone durante tutto il Pleistocene (2,5 milioni di anni fa) e parte dell’Olocene, comprende la scala temporale che si estende fino ai giorni nostri.

rappresentazione dello scheletro di un mastodonte estinto

Quando e perché si è estinto?

L’estinzione di questi animali è ancora oggetto di dibattito all’interno della comunità scientifica. Anche se esiste un consenso sul quando (tra i 10.000 e gli 8.000 anni fa, quando si verificò l’ultima glaciazione), il come non è ancora del tutto chiaro.

Inizialmente, si pensava che la pressione esercitata dalla caccia da parte dei primi esseri umani potesse aver svolto un ruolo di rilievo nella scomparsa dei mastodonti. Ciononostante, alcune indagini recenti suggeriscono che, in alcune regioni dell’Artico, il mastodonte stava già attraversando un processo di estinzione, prima dell’arrivo dei nostri predecessori.

Tuttavia, esiste un’altra serie di fattori che ha influito direttamente sull’estinzione: il cambiamento climatico, con la conseguente riduzione dell’habitat del mastodonte. Secondo studi recenti, esiste anche la possibilità che la tubercolosi abbia avuto un ruolo importante nella loro scomparsa.

Com’era il mastodonte estinto?

Il suo nome è sufficiente a evocare l’idea di un animale gigantesco. Bisogna sottolineare, però, che, nonostante la sua mole (tra i due e i quattro metri di altezza e circa sei tonnellate di peso), era lievemente più piccolo dei mammut, più simili agli attuali elefanti. È importante ricordare che il mastodonte e il mammut costituiscono due specie distinte, anche se entrambi appartengono all’ordine dei proboscidati.

Il corpo del mastodonte estinto era ricoperto da una densa pelliccia doppia, ideale per l’ambiente gelido che abitava. Per quanto riguarda la sua testa, era leggermente più appiattita di quella del mammut. La sua mandibola superiore presentava zanne lunghe e ricurve; inoltre, si ritiene che i maschi possedessero delle difese nella mandibola inferiore. Anche le sue zampe, in confronto a quelle del mammut, erano più corte e robuste.

il mastodonte estinto presentava caratteristiche differenti da quelle del mammut
Fuente: https://www.crittersquad.com/

La differenza maggiore è riscontrabile nella sua alimentazione e, di conseguenza, nei suoi denti. Entrambe le specie erano erbivore, ma la loro maniera di nutrirsi era differente. I mammut possedevano molari semplici, simili a quelli degli elefanti che conosciamo oggi. Questi denti erano perfetti per cibarsi di erba e foglie.

Tuttavia, i molari specializzati del mastodonte a forma di cuspide, insieme alle zanne, gli consentivano anche di strappare rami e frammenti di tronco, dei quali poi si nutriva.

  • Mothé, D., AviLLA, L. S., ZhAo, D., Xie, G., & Sun, B. (2016). A new Mammutidae (Proboscidea, Mammalia) from the Late Miocene of Gansu Province, China. Anais da Academia Brasileira de Ciências88(1), 65-74.

 

  • Rohland, N., Reich, D., Mallick, S., Meyer, M., Green, R. E., Georgiadis, N. J., … & Hofreiter, M. (2010). Genomic DNA sequences from mastodon and woolly mammoth reveal deep speciation of forest and savanna elephants. PLoS biology8(12), e1000564.