Conosciamo le malattie dei parrocchetti

· 2 gennaio 2018

I parrocchetti sono degli animali meravigliosi che possono vivere tra i 10 e i 12 anni. Tuttavia, assicurargli una vita longeva non è un compito facile: le malattie di questi uccelli sono molte e varie.

Alcune colpiscono le piume o il becco e, pertanto, sono abbastanza facili da gestire. Altre però rappresentano un grande rischio per la vita di questi spettacolari esemplari. Alcune possono anche essere contagiose per gli esseri umani.

Avere delle informazioni sulle patologie dei parrocchetti è essenziale per chi li possiede.

Malattie infettive

Come accade agli esseri umani, i parrocchetti possono essere colpiti da infezioni. Queste vengono provocate da funghi, virus e batteri. Tra le più conosciute spiccano il Polyomavirus, la candidosi, la salmonella e il catarro nell’ingluvie.

3 parrocchetti sul ramo

Alcune malattie, come il Polyomavirus, appaiono solo quando questi pappagallini sono piccoli. Si consigliano delle gabbie ben ventilate e spaziose per evitare questo tipo di infezioni. Se questo virus si diffonde, può trasmettere molti batteri, sebbene esistano dei trattamenti antifunghi efficaci.

Uno dei disturbi più gravi di questa specie è il catarro nell’ingluvie. Questo si sviluppa quando le verdure come la lattuga non vengono lavate bene o presentano dei pesticidi. I principali sintomi sono: pelle violacea, depressione, mancanza d’appetito e becco sporco. L’animale potrebbe morire in 3-5 giorni.

Fate attenzione allo stato del cibo che mettete nella gabbia, specialmente se si tratta di verdure o di grano. Se notate che l’uccello è dimagrito, beve molta acqua e che il suo mantello è cambiato, recatevi subito dal veterinario.

Infezioni provocate dai parassiti

Esistono molti organismi che provocano malattie nei parrocchetti. Per esempio, gli acari knemidocoptes viaggiano attraverso l’aria e colpiscono le zampe e il becco di questi animali. Se un esemplare presenta delle squame con dei piccoli buchi in queste zone, è perché ne è stato colpito.

Esistono anche dei disturbi generati da endoparassiti che vivono all’interno di questi uccelliQuesto tipo di malattie provocano decadimento, debolezza, diarrea e perdita d’appetito.

Come potete notare, molte malattie dei parrocchetti colpiscono il loro apparato digerente. Vi raccomandiamo quindi di vigilare lo stato degli escrementi, l’umore e le abitudini alimentari dei vostri uccelli.

Malattie cutanee e delle piume

Anche l’aspetto esteriore dei parrocchetti può vedersi colpito da alcune patologie. E’ il caso della sindrome di Ema, caratterizzata da croste e da graffi nelle ali. Si manifesta anche quando iniziano ad apparire macchie di sangue nelle zone colpite.

Inoltre, il pidocchio pollino è provocato da un ectoparassita che si sviluppa nella parte inferiore delle ali. Gli esemplari colpiti sentono prurito e tendono a grattarsi con il becco, quindi l’importante è mantenere l’igiene dell’uccello e mettere dell’alcol nella zona colpita. La pulizia della gabbia è un altro aspetto fondamentale per la prevenzione.

I parrocchetti possono anche avere dei problemi quando cambiano le piume. Questa è nota come muta francese e anormale, che può essere la conseguenza di altri virus, come il Polyomar.

Alcune malattie dei parrocchetti sono uguali a quelle degli umani

I parrocchetti sono propensi a soffrire di patologie conosciute e sperimentate da tutti noi: raffreddore, diarrea, fegato grasso e stitichezza. Inoltre, possono fratturarsi anche le ali e le zampe.

Anche le malattie respiratorie che li colpiscono sono simili alle nostre. Questi uccelli possono soffrire di asma e bronchite, e anche di allergie. Alcuni hanno anche l’epilessia.

parrocchetto appoggiato sul dito del padrone

I parrocchetti possono anche essere vittime di tumori o cancro. I veterinari affermano che possono apparire a partire dai 2 fino ai 6 anni d’età. Quasi sempre, gli organi colpiti sono i reni, la pelle, l’apparato digerente e quello riproduttivo.

Altre malattie tipiche della specie

La parotite può colpire qualsiasi uccello, però nel caso dei parrocchetti è molto particolare. Si origina per mancanza di iodio, che provoca dei cambiamenti nella tiroide. Il risultato: il canto dell’animale cambia, diventando più profondo.

La febbre del parrocchetto australiano è mortale e può essere trasmessa alle persone. L’animale tende a isolarsi appartandosi in un angolo, per evitare di contagiare gli altri quindi, se notate un comportamento del genere, dovete preoccuparvi.

Infine, è importante sottolineare che una delle malattie più gravi di questi animali è la depressione, che è mortale per questo tipo di uccello: l’animale smette di mangiare ed inizia a strapparsi le piume, provocandosi un maggiore stress. Se non provate a risollevargli il morale, l’uccello morirà in poco tempo.