Cos’è il silvestrismo e perché si vuole proibirlo?

· 19 luglio 2018

Non tutti sanno che cosa significa la parola “silvestrismo“. Si tratta di un’attività, molto conosciuta in alcuni paesi, che permette di catturare volatili selvatici per ridurli in cattività. In paesi come la vicina Spagna, ad esempio, ogni anno vengono catturati oltre 300.000 uccelli canori.

Il silvestrismo è, dunque, un tipo di caccia e prevede la rimessa in libertà del 30% degli esemplari catturati. Quelli che rimangono nelle mani dei praticanti di tale attività, vengono utilizzati in molti modi, come vi spiegheremo in questo articolo.

Che cos’è il silvestrismo?

Come anticipato, questa pratica si basa sulla cattura di uccelli canori da utilizzare nelle gare di canto e altre attività. La normativa europea proibisce di catturare animali selvatici vivi, ma questi particolari cacciatori agiscono ugualmente “in deroga”, sfruttando autorizzazioni concesse in via eccezionale.

Per questa pratica, i silvestristi usano tecniche diverse ma che non possono essere selettive. Quindi, le reti e le trappole vengono impiegate con tutte le varietà di uccelli, con il rischio di catturare anche specie non funzionali per le attività canore, con un serio rischio per la fauna locale.

E’ un’attività che va contro tutti i programmi di conservazione e protezione dei piccoli uccelli e, anche se poi il 30% degli esemplari catturati verranno rilasciati in seguito, siamo dinanzi a una situazione davvero paradossale.

I problemi del silvestrismo

Gli ornitologi spagnoli (la Spagna è la nazione in cui il silvestrismo è maggiormente sviluppato) avvertono che da un punto di vista scientifico questa è una pratica estremamente dannosa per molti uccelli minacciati. D’altra parte, ricordano che l’allevamento in cattività è sufficiente per poter sopperire alle esigenze di attività come i concorsi di canto o altre interessate dal silvestrismo.

La legislazione ha dovuto destreggiarsi per consentire il silvestrismo nonostante le indicazioni dell’Unione Europea. Tenete presente che in Spagna tenere uccelli selvatici in casa è illegale, a meno che non abbiate una “licenza” da silvestrista, appunto.

due passerotti in gabbia

Dopo la cattura, i silvestristi preparano gli uccelli canori per partecipare a varie manifestazioni e concorsi, che di solito si verificano in primavera. Questo addestramento consiste, per esempio, nel far ascoltare al volatile il verso di uccelli come l’usignolo, fino a quando non viene ripetuto lo stesso richiamo.

Tuttavia, non si capisce perché siano necessarie così tante catture, né per quale motivo gli uccelli non vengano rilasciati nemmeno dopo i concorsi. L’allevamento di esemplari in cattività è sufficiente per soddisfare la richiesta di esemplari per questi eventi canori. Non si comprende come mai si continuino a strappare centinaia di poveri animali selvatici alla natura, privandoli della loro libertà.

Tutta l’Unione Europea contro silvestrismo

Tuttavia, l’Europa ha deciso di mettere questo tipo di pratiche sotto la lente d’ingrandimento. Non a caso, esiste una direttiva europea del 2009 che vieta espressamente la cattura intenzionale di tutti gli uccelli selvatici nel Vecchio Continente.

La concessione di permessi da parte delle Comunità Autonome, consentono ai silvestristi di catturare gli uccelli selvatici, anche quelli a rischio di estinzione, in deroga ad una direttiva europea in vigore già da quasi dieci anni. Un sopruso per tutti gli animalisti e un vero schiaffo dato all’Europa da parte dei governi locali della nazione spagnola.

un cardellino su un ramo

Secondo l’Europa, questa attività deve essere praticata in condizioni controllate e selettive e solamente in “piccole” quantità. Il comportamento dei silvestristi, però, sta mettendo a dura prova la pazienza degli organi di controllo europei.

Per anni il silvestrismo è stato accettato come forma per garantire l’allevamento in cattività, con lo scopo di chiudere per sempre il discorso della caccia. In realtà, però, queste persone si rifiutano di abbandonare il loro hobby, cercando di farlo passare come una sorta di attività legata alla tradizione e cultura del territorio.

L’Unione Europea ha infine posto dei limiti alla cattura e mira a ridurre bruscamente il silvestrismo. La risposta da parte dei cacciatori e silvestristi non si è fatta attendere e si sono già viste molte manifestazioni in diverse città spagnole.

Da parte nostra, possiamo soltanto sottolineare che chiunque vuole avere un cardellino è bene che si rivolga ai negozi di animali o agli allevatori invece di catturarne uno selvatico, abituato a vivere all’aria aperta. Da un lato, ciò proteggerà la continuazione di specie di uccelli canori fondamentali per l’ecosistema. Dall’altro, eviterà la prigionia forzata di esseri viventi che non meritano di essere tenuti in gabbia, solo per il piacere di ascoltare il loro canto.