Il comportamento del pastore islandese

1 Luglio 2019
Il pastore islandese è socievole e intelligente. Inoltre, rappresenta una razza resistente e capace di condurre le greggi.

Il pastore islandese ha l’onore di essere l’unica razza nativa del paese di cui porta il nome. La sua origine risale ai vichinghi e, allora come oggi, è legata al pascolo.

Qual è l’origine del pastore islandese?

Tutti gli indizi fanno ritenere che il pastore islandese sia stato introdotto nell’isola dai primi coloni vichinghi che provenivano dalla Norvegia e dalla Svezia. Fin dalla sua domesticazione, questa razza si distingueva per la sua durezza e la sua capacità di adattarsi al terreno e di condurre le greggi.

Tutto ciò fece sì che, durante il Medio Evo, il pastore islandese iniziasse a diffondersi attraverso le regioni del Nord Europa e del Regno Unito. Purtroppo, durante i secoli XVIII e XX si verificarono una serie di disastri che quasi posero fine a questa razza, ma, fortunatamente, vennero prese le misure necessarie per preservarla.

il pastore islandese è un cane di taglia media

Dal punto di vista evolutivo, i cambiamenti o incroci attraversati sono stati molto scarsi e, per questa ragione, alcuni autori considerano questa razza come una “specie” separata dalle altre: Canis islandicus.

Caratteristiche del pastore islandese

Il pastore islandese è un cane di taglia media, che misura tra i 40 e i 45 cm di altezza e ha un peso che può raggiungere i 13 chilogrammi. Si distingue per le sue orecchie, sempre ritte, e la coda ricurva e arrotolata. Il corpo robusto è ricoperto di uno spesso manto doppio, che lo protegge dal rigido clima dell’Islanda.

Il colore della pelliccia possiede una notevole varietà: dal marrone al grigio o al nero. Bisogna sottolineare che questo colore è sempre accompagnato da uno schema di colorazione bianca, che si trovi sul petto, sulla punta della coda o in qualche parte del collo o del muso.

la colorazione del pelo del pastore islandese presenta una notevole varietà

Comportamento e abitudini

Va senza dubbio evidenziato che il pastore islandese è una razza di cane socievole, giocherellona e che apprezza la compagnia degli esseri umani.

La sua durezza, la sua agilità e la sua intelligenza lo hanno reso la scelta ideale per condurre le greggi. Si tratta di animali che sono sempre all’erta: di conseguenza, sono di grande aiuto anche nel pascolo in praterie o montagne.

Nel suo paese di origine è un cane molto apprezzato e non è insolito che venga impiegato come animale da compagnia. Indubbiamente, il pastore islandese è diventato uno dei simboli del suo paese.

  • Oliehoek, P. A., Bijma, P., & van der Meijden, A. (2009). History and structure of the closed pedigreed population of Icelandic Sheepdogs. Genetics Selection Evolution41(1), 39.

 

  • Ólafsdóttir, G. Á., & Kristjánsson, T. (2008). Correlated pedigree and molecular estimates of inbreeding and their ability to detect inbreeding depression in the Icelandic sheepdog, a recently bottlenecked population of domestic dogs. Conservation Genetics9(6), 1639-1641.