Il gaviale del Gange: caratteristiche e habitat

06 dicembre, 2020
Quando si sente la parola "coccodrillo", la prima cosa che viene in mente è un rettile dalla potente mascella minacciosa; tuttavia, nel caso del "gaviale" niente è più lontano dalla realtà, perché sono innocui.

Appartenente alla famiglia Gaviladidae, in particolare alla specie Gavialis gangeticus, il gaviale del Gange non è un coccodrillo, bensì appunto un gaviale. I gaviali hanno dei parenti diversi fra loro, tra cui alligatori, caimani e coccodrilli. Tutti appartengono a un gruppo di rettili discendenti dei dinosauri. Negli ultimi 65 milioni di anni hanno mantenuto gran parte delle loro caratteristiche.

Caratteristiche morfologiche del gaviale del Gange

Il gaviale del Gange ha un muso molto caratteristico, stretto e allungato, con i denti anteriori piccoli e aguzzi. Questi denti sono curvi, per favorire la cattura di piccoli pesci che entrano nelle sue fauci.

Il gaviale del Gange può pesare fino a 900 chili ed essere lungo dai 4 ai 6 metri. Questo rettile carnivoro ha una dieta molto varia, che cambia tra i giovani e gli adulti. Mentre i giovani si nutrono di piccoli animali, come insetti o crostacei, gli adulti mangiano diverse specie di pesci. Non attaccano mai l’uomo o gli animali domestici: vi sorprenderà, ma il gaviale del Gange è un animale innocuo.

Il dimorfismo sessuale ci consente di distinguere facilmente tra maschi e femmine: solo i maschi hanno una protuberanza carnosa sul naso. Questo rigonfiamento rende più facile la caccia: infatti, cacciano i pesci con un improvviso movimento laterale della testa.

I gaviali sono di un colore olivastro, tendente al marrone, con macchie scure su tutto il corpo e sulla coda, disseminati di squame appiattite.

Habitat del gaviale

I gaviali sono rettili il cui habitat è prevalentemente acquatico. La loro vita si svolge interamente in acqua, compreso l’accoppiamento. Una volta che le femmine si sono accoppiate con i maschi in acqua, si spostano sulla terraferma per deporre circa 40 uova.

Le uova vengono seppellite in una buca scavata nella sabbia. Dopo averle deposte, la femmina del gaviale le copre con cespugli e sabbia e le abbandona.

Coppia di gaviali.

Le uova si schiudono nei mesi di marzo e aprile. I piccoli sono lunghi circa 40 centimetri e di colore grigio scuro. Nell’antichità, questi rettili si potevano trovare in paesi come il Pakistan o la Birmania. Tuttavia, oggi l’area si è ridotta a causa degli insediamenti umani.

La protuberanza sul naso dei maschi consiste in una sorta di cappuccio cartilagineo che si alza e si abbassa quando respirano. Quando respirano, i gaviali emettono un ronzio che usano sia per il corteggiamento che per difendere il territorio.

Differenze tra i diversi gruppi

Per differenziare un coccodrillo, un alligatore e un gaviale, è bene tenere conto dei seguenti aspetti:

  • Il coccodrillo appartiene alla specie Crocodylos niloticus. Il muso del coccodrillo è a forma di “V” ed è più stretto di quello degli alligatori. Inoltre, è l’unico che vive sia in acqua dolce che salata e, sebbene sia un animale prevalentemente acquatico, può strisciare anche a terra. In determinate occasioni, è capace di raggiungere una velocità di 15 km/h.
  • L’alligatore appartiene alla famiglia Alligatoridae. Il muso dell’alligatore è arrotondato, a forma di “U”; il suo naso è il più piccolo tra quelli del gruppo. Vive in acqua dolce.
  • Il caimano appartiene alla stessa famiglia dell’alligatore. Pertanto, le differenze tra questi sono molto specifiche.
  • Il gaviale del Gange appartiene alla specie Gavialis gangeticus. Il muso del gaviale è stretto, allungato, con grandi denti anteriori. Il suo habitat è di acqua dolce e può raggiungere una velocità di 17 km/h a terra.
  • Per quanto riguarda il falso gaviale o tomistoma (Tomistoma schlegelii), gli esperti non hanno ancora deciso in quale famiglia includerlo, perché è simile al coccodrillo, ma il suo muso è stretto, come quello del gaviale.
Gaviale in uno stagno.


Stato di conservazione del gaviale

Attualmente, la lista rossa IUCN ha incluso la specie Gavialis gangeticus tra le specie in pericolo di estinzione. In realtà, si trova questo stato dal 1986, anno in cui ha rischiato di scomparire a causa della distruzione del suo habitat naturale e della caccia.

Da allora, sono state attuate delle misure di recupero in Nepal e in India. Oggi il gaviale è estinto in Bhutan, Myanmar e Pakistan. Tuttavia, ci sono esemplari in Bangladesh, India e Nepal. Per fortuna, grazie ai piani di recupero in atto, oggi si contano tra i 300-900 esemplari adulti.

Eliano ha detto: “Il Gange nutre due tipi di coccodrilli, uno innocente e l’altro crudele”. Gli innocenti sono i gaviali, mentre i crudeli sono i coccodrilli.