Il maiale marino, una bizzarra creatura degli abissi

12 giugno, 2020
Essendo una creatura che abita le profondità oceaniche, ancora oggi gli scienziati non hanno certezze su ecologia e comportamento del maiale marino.
 

Il maiale marino vive nelle acque profonde dell’oceano. Si tratta di una creatura dal corpo traslucido, con le zampe tubulari che arrivano fino alla testa simili ad antenne e una grande voracità per le cose in decomposizione.

Il suo nome scientifico è Oxynotus centrina, una specie appartenente alla famiglia delle Oxynotidae che comprende anche il cetriolo di mare, i ricci e le stelle di mare.

Il maiale marino abita in tutti gli oceani del mondo, rappresentando in alcuni di essi il 95% del peso totale di tutti gli animali che abitano il fondale. Scopriamo in questo articolo caratteristiche e curiosità del maiale marino.

Alcuni dati curiosi sul maiale marino

Questo animale è stato scoperto dallo zoologo svedese Johan Hjalmar Théel oltre un secolo fa. Da allora, gli studiosi hanno imparato come questa creatura si riunisca attorno alle balene morte e ad altri cadaveri nascosti nelle profondità marine per poi alimentarsi della carne in decomposizione.

Il maiale marino vive in tutti gli oceani del pianeta

Molte persone non hanno nemmeno mai sentito parlare del maiale marino, eppure questa specie vive in tutti gli oceani del mondo. Si tratta in ogni caso di un animale visibile solo a chi si addentra nelle acque più fredde e profonde, circa 3.7 miglia sotto la superficie.

Per questa ragione gli scienziati non sono tutt’oggi riusciti a raccogliere informazioni a sufficienza su questa specie. Si ritiene sia una creatura sociale, dato che se ne avvistano sempre in grandi quantità.

 
maiale di mare ribaltato
Fonte: http://echinoblog.blogspot.com

I gruppi di oltre 1.000 individui sono solitamente composti da maiali marini di piccole dimensioni, mentre i gruppi con individui più grandi sono invece composti da un centinaio di esemplari circa.

Non sono antenne, ma piedi

Il maiale marino si muove camminando sul fondale marino con i suoi cinque o sette paia di piedi tubolari. Questi piedi sono appendici che possono gonfiarsi e sgonfiarsi per permettere il movimento. Nella parte superiore della testa, il maiale marino è dotato di strutture simili ad antenne, ma che in realtà sono piedi.

Queste appendici superiori sono piedi tubulari modificati, tali e quali a quelli che usano per camminare. Eppure, i piedi superiori possono aiutare questo animale a spingersi nelle profondità oceaniche.

Inoltre, si pensa che questi piedi abbiano anche una funzione sensoriale in grado di riconoscere la scia chimica di una buona fonte di cibo nelle vicinanze.

Nelle grandi riunioni, seguono la stessa direzione

Il maiale marino si raggruppa in grandi gruppi, soprattutto quando le risorse alimentari sono abbondanti: come in caso di cadaveri di balene o di altri cetacei che giacciono sul fondale marino.

 

La cosa strana è che, una volta raggiunto il fondale marino, tutti gli esemplari del gruppo si muovono verso la stessa direzione. Una scelta, secondo gli scienziati, per nulla casuale.

Il motivo potrebbe essere dovuto al fatto che il maiale marino si lascia andare alla corrente prevalente, probabilmente proprio per rintracciare il cibo e trovare il luogo migliore per consumare il pasto.

strano animale delle profondità
Fonte: https://www.mbari.org/

Serve da protezione ai giovani granchi

Il maiale marino non è l’unico animale che vive nel fondale marino. Esistono anche alcuni piccoli granchi e lumache che potrebbero rappresentare una facile preda e che, proprio per questo, hanno bisogno di protezione. Ecco perché questi animali trasformano i maiali marini in veri e propri guardiani, aggrappandovisi.

Circa il 95% dei granchi reali giovani che popolano le profondità dell’oceano si aggrappano ai maiali marini, tanto da rendere difficile per gli scienziati riconoscerli in mezzo alla moltitudine di maiali marini. Un’azione di difesa che complica le cose anche per i predatori.

Il maiale marino tollera anche altri animali parassiti

Il granchio reale non è l’unica specie che conosce la generosità del maiale marino. Diversi animali, tra cui le lumache di mare, i vermi piatti e perfino piccoli pesci, vivono nascosti nel corpo del maiale marino.

 

La vita nelle profondità oceaniche è una sfida, soprattutto per gli animali più giovani e piccoli costretti a nascondersi. E, per quanto sia evidente il vantaggio che gli animali parassiti hanno nello sfruttare il maiale marino, gli scienziati sembrano essere convinti che anche quest’ultimo tragga un beneficio da questo scambio.

Preservazione e rischi

Lo stato di conservazione del maiale marino non è ancora del tutto noto. Eppure, si pensa che la specie non sia a rischio di estinzione proprio a causa della sua gran diffusione e dell’abbondanza di esemplari.

La maggiore minaccia per questa specie è rappresentata dalla pesca a strascico in acque profonde, dato che si tratta di una pratica che uccide tra i 300 e i 600 esemplari di maiali marini. Un tipo di pesca che, oltre che essere pericolosa per questa curiosa specie, rappresenta un pericolo per tante altre specie marine.