Il Tamandua meridionale, tutto su questa specie

· 18 Marzo 2019
Nella diversità della fauna dell'America del Sud, in particolare nelle zone aride e in quelle selvatiche, vive il Tamandua meridionale o Tamandua minore. Questa specie si caratterizza per la lunga lingua, utilizzata per ricavare cibo dai luoghi più nascosti.

Il Tamandua meridionale, nonostante il suo aspetto, non è un parente degli orsi.

Di seguito vi parleremo delle principali caratteristiche del Tamandua meridionale, del suo habitat,della sua alimentazione e della sua riproduzione.

Caratteristiche fisiche e tassonomia del Tamandua meridionale

Il Tamandua meridionale o minore è una specie di Tamandua appartenente alla famiglia Myrmecophagidae. Tutto il genere dei Tamandua è legato alla famiglia dei formichieri.

Da un punto di vista morfologico, questo esemplare è piccolo e può raggiungere un’altezza tra i 50 e i 90 centimetri soltanto.

La sua coda spesso rappresenta il 30% o il 40% della sua longitudine corporale e arriva a misurare tra i 40 e i 60 centimetri.

Quasi tutto il corpo di questo animale è ricoperto da peli lisci, spessi e ben aderenti al corpo.

Il pelo è notevolmente più abbondante e lungo sul dorso, mentre la testa e le zampe sono ricoperte da peli più morbidi e corti. D’altra parte, la punta e la parte inferiore della coda sono prive di peli.

Rispetto al colore della sua pelliccia, essa varia incredibilmente tra specie provenienti da diverse aree geografiche.

In Brasile e Venezuela predominano gli esemplari dai colori unici che variano dal nero, al bruno al beige.

Al contrario, gli esemplari in Argentina e Paraguay tendono ad avere il manto maculato e presentano ampie macchie vicino alla schiena, e altre zone maculate che si estendono dalla base del collo fino alla coda.

In generale, queste macchie sono nere e sono distribuite in modo disomogeneo tra ogni esemplare.

Tamandua su albero

Il Tamandua presenta sulle zampe anteriori quattro artigli affilati, mentre sulle zampe posteriori ha cinque unghie.

Curiosamente, le unghie sono talmente affilate che l’animale deve camminare appoggiandosi sulla parte posteriore delle sue estremità, così da non pungersi e ferirsi da solo.

Una delle caratteristiche più tipiche di questo animale è il suo muso a proboscide, lungo e curvato, del diametro di una matita. Al suo interno si trova la sua lingua allungabile tipica di tutti i Tamandua.

Habitat e alimentazione del Tamandua Meridionale

Il Tamandua meridionale è originario dell’America del Sud ed è considerato originario dell’Argentina. In America vive principalmente nelle selve tropicali, nei boschi umidi, nelle savane e sui monti.

In generale, preferisce vivere vicino a bacini di acqua dolce, come fiumi o ruscelli, dove predomina una folta vegetazione rampicante.

Infatti, questo tipo di piante sono un’ottima fonte di alimento per questi animali. Alcune specie si sono adattate alla vita nelle savane e nei boschi secchi.

Rispetto all’alimentazione, il Tamandua è un animale mirmecofago, ovvero che si alimenta per la maggior parte di formiche e termiti.

Non dimentichiamo che fa parte della famiglia dei formichieri. Quando si nutre lo fa in maniera attenta e selettiva, data l’alta presenza di formiche velenose in Amazzonia.

Inoltre, il Tamandua è amante del miele e mangia anche le api. Può completare la sua dieta con frutti della regione in cui vive.

Tamandua cerca cibo tra le foglie

La lingua e la tecnica di caccia del Tamandua

La lingua, altro elemento caratteristico di questi animali, è ricoperta su tutta la superficie da una sostanza appiccicosa che funziona come una colla, facendo sì che gli insetti restino intrappolati e non possano scappare.

La tecnica di “caccia” del Tamandua è simile a quella delle altre specie della sua famiglia. Con i suoi potenti artigli, scava dei buchi sulla corteccia degli alberi per poi introdurvi la lingua affilata e appiccicosa e catturare le prede dall’interno del legno.

Riproduzione e abitudini del Tamandua meridionale

I Tamandua sono animali solitari dalle abitudini prettamente notturne, anche se possono essere attivi durante parte del giorno.

In generale, maschi e femmine si incontrano durante il periodo dell’accoppiamento.

La fase riproduttiva del Tamandua meridionale ha luogo principalmente in estate, anche se le femmine attraversano più periodi di estro durante la stagione riproduttiva.

Dopo l’accoppiamento, la femmina va in gestazione per circa 120/150 giorni, e dà alla luce un solo cucciolo durante la primavera.

La madre si prende cura del cucciolo caricandoselo sulla schiena e fornendogli cibo fino a che non è in grado di vivere da solo. La speranza di vita del Tamandua meridionale è di norma tra gli 8 e i 10 anni.