Il tarsio e la sua lotta per la sopravvivenza

Il tarsio è considerato un animale demoniaco in Indonesia, forse perché è in grado di girare la testa fino a180 gradi!
Il tarsio e la sua lotta per la sopravvivenza

Ultimo aggiornamento: 18 settembre, 2020

Il tarsio, chiamato anche scimmia tarsio, è una specie di primate tasiforme endemico dell’Indonesia. È un animale molto poco conosciuto nel resto del mondo, che attualmente è classificato come in via di estinzione. In questo articolo, vi invitiamo a conoscere meglio il tarsio, il suo habitat, la sua dieta e le sue abitudini di riproduzione.

Caratteristiche e tassonomia del tarsio

Le scimmia tarsio fa parte di una peculiare famiglia di primati appartenenti al genere Tarsius. All’inizio, quando vennero scoperti, questi primati furono classificati come lemuri. Oggi però si sa che non sono imparentati con questi animali, ma piuttosto con le scimmie.

La specie più conosciuta è il Tarsius tarsier, noto anche come tarsio fantasma. I pochi fossili scoperti appartenenti a questa specie risalgono all’Eocene, un periodo geologico di più di 55 milioni di anni fa.

Gli studi sul campo indicano che questi animali sono molto antichi, anzi che potrebbero essere una delle specie più antiche tra i tarsiformi. Attualmente le scimmie tarsiformi rappresentano l’unica famiglia sopravvissuta di questo sottogruppo: purtroppo le altre famiglie si sono estinte.

Morfologia del tarsio

Le scimmie tarsio sono animali di piccole dimensioni. Il corpo solitamente è lungo dai 9 ai 14 centimetri in età adulta, ma la coda può raggiungere i 26 centimetri di lunghezza. È anche molto leggero, con un peso corporeo medio che va dai 100 ai 115 grammi per le femmine e dai 118 ai 130 grammi per i maschi.

In quanto rappresentanti degli aplorrini, una delle loro caratteristiche morfologiche più tipiche è l’assenza di membrane protettive sul naso. Inoltre, non mostrano peli rigidi, i famosi “baffi” sul muso, come la maggioranza dei lemuri.

Tarsio in primo piano.

Un’altra caratteristica delle scimmie tarsio sono gli occhi molto grandi. Addirittura, per molti esperti il ​​tarso ha gli occhi più grandi tra tutti i mammiferi, soprattutto in relazione alle dimensioni del corpo.

Il tronco è di piccole dimensioni, con i piedi piuttosto lunghi, che lo aiutano ad aggrapparsi ai rami degli alberi. Facendo un confronto, sono più grandi di molti lemuri e hanno una vista più sviluppata, perché possono distinguere tra diversi colori e un cervello di dimensioni più grandi.

C’è da dire anche che il tarsio è in grado di girare la testa di 180 gradi: questa caratteristica suscita molta curiosità.

Abitudini e dieta

Il tarsio è un animale arboricolo con abitudini notturne. Ha una struttura morfologica che gli conferisce un’incredibile capacità di arrampicarsi, saltare e aggrapparsi agli alberi. In genere si muove e vive sui rami a circa due metri di altezza.

È una specie dalla natura molto riservata, quindi è difficile studiarlo nel suo habitat naturale. Pensate che alcune popolazioni indigene dell’Indonesia li considerano esseri demoniaci o spettrali a causa delle loro abitudini. Questo spiega perché il tarso comune (Tarsius tarsier) viene soprannominato tarsio spettro o maki folletto.

La sua dieta è rigorosamente carnivora, e si basa principalmente sul consumo di insetti o larve. Tuttavia, le scimmie tarsio possono anche cacciare invertebrati, rettili, roditori e persino piccoli uccelli.

Tarsio nel suo habitat.


Habitat e riproduzione del tarsio

Come accennato nel paragrafo introduttivo, il tarsio è una specie autoctona ed endemica dell’Indonesia. Più specificamente, la popolazione più numerosa si trova sull’isola di Celebes, ma si estende anche alle isole Togian, Muna, Kabaena, Buton e Selayar.

Nel loro habitat, il tarsio forma piccoli gruppi da tre a sei esemplari. Le femmine accettano la convivenza giorno e notte con i maschi solo durante le stagioni degli amori. A loro volta i maschi sono molto aggressivi l’uno verso l’altro ed affrontano duri combattimenti per conquistare le femmine.

Ci sono specie sia monogame che poligame di tarsio. Le femmine hanno una grande capacità riproduttiva rispetto agli altri aplorrini perché hanno l’utero bicornato come quello degli strepsirrini.

La gravidanza nelle scimmie tarsio dura circa 200 giorni. Le femmine danno alla luce solo un piccolo per ogni gestazione, di cui si prenderanno cura finché non sarà in grado di sopravvivere da solo.

L’aspettativa di vita del tarsio è tra i 10 e i 12 anni nell’habitat naturale e possono vivere 17 anni in cattività, anche se questa non è la situazione ideale per loro.

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