Le cause dell’aborto spontaneo nei cani

5 Dicembre 2019
Esistono diverse cause in grado di provocare l'aborto spontaneo nei cani. In questo articolo vi parliamo delle più importanti.

L’arrivo di nuovi membri a quattro zampe nella nostra casa è sempre una buona notizia. Per questa ragione, è necessario assicurarsi che la gravidanza della madre proceda nel miglior modo possibile. Tuttavia, spesso si verificano imprevisti in grado di provocare l’aborto spontaneo nei cani.

L’aborto nei cani: il quando è importante

Il periodo di gestazione di una cagna (approssimativamente, tra i 63 e i 67 giorni) è uno dei momenti più delicati nella vita dell’animale. Durante questo periodo, è presente un complesso equilibrio che si manifesta a livello fisico, ormonale e nutrizionale, che fa sì che gli embrioni riescano a svilupparsi e crescere.

Tuttavia, durante tutto questo tempo, purtroppo qualcosa può andare male. E il momento nel quale questo problema si verifica può influire in misura maggiore o minore sul nostro animale domestico e la sua possibile discendenza. In generale, gli aborti o le interruzioni di gravidanza che si verificano prima della quinta settimana hanno generalmente una relazione con una possibile infertilità dell’animale.

In questi casi, gli embrioni che non si sono sviluppati vengono riassorbiti. Questo fenomeno non ha conseguenze negative per la madre, al punto che può perfino passare inosservato. L’aborto spontaneo nei cani a partire dalla quinta settimana di gestazione, invece, presenta delle conseguenze, perché comporta una notevole quantità di dolore e risulta più difficile da sopportare, a tutti i livelli.

a partire dalla quinta settimana, un aborto spontaneo nei cani può presentare delle conseguenze

Quali sono le cause di aborto più frequenti?

Come abbiamo già affermato, nei cani la gestazione è sottoposta a una serie di fattori che mantengono un determinato equilibrio. È per questa ragione che uno sbilanciamento in alcuni di questi fattori (soprattutto durante l’ultima fase della gravidanza) può avere come risultato un aborto spontaneo. Uno di questi fattori ha a che vedere con gli ormoni, dal momento che qualunque disordine subito da questo sistema (per esempio, a livello del progesterone) provoca alterazioni praticamente irreversibili.

Anche alcuni farmaci possono influire negativamente sullo sviluppo dei cuccioli. Di conseguenza, nel caso in cui sia necessario somministrare dei medicinali al nostro animale domestico, è importante che il veterinario eserciti un rigoroso monitoraggio.

Inoltre, l’aborto spontaneo nei cani può essere dovuto anche a una causa microbica. Alcuni batteri (tra gli altri, quelli dei generi Brucella Listeria) provocano disturbi irreversibili che conducono all’interruzione della gravidanza. Altri microrganismi possono comparire in luoghi comuni come il cibo o l’acqua. Di conseguenza, un’attenta osservazione della dieta dell’animale diventa assolutamente indispensabile.

Infine, esiste una serie di fattori “interni” che possono influire negativamente sulla gravidanza. Il più importante potrebbe essere rappresentato dall’età, perché le gravidanze iniziano a costituire un fattore di rischio a mano a mano che il nostro animale domestico invecchia.

Sintomi dell’aborto spontaneo nei cani

Non è un’impresa facile identificare un problema nella gravidanza del nostro animale domestico. Il motivo principale è dovuto al fatto che i sintomi che possono presentarsi sono piuttosto generali, come, per esempio:

se identifichiamo alcuni sintomi che potrebbero mettere in pericolo la gravidanza del nostro cane, dobbiamo rivolgerci immediatamente a un veterinario

Altri sintomi, come un’abbondante emorragia o una secrezione vaginale anormale sono più indicativi. Se li identifichiamo, dobbiamo consultare immediatamente il veterinario. Una volta realizzata la diagnosi, quest’ultimo potrà informarci su quali passi dovremo seguire, oltre a segnalarci la possibile causa.

Se, sfortunatamente, si verifica l’aborto spontaneo, noi, come padroni, dobbiamo concentrare tutta la nostra attenzione e il nostro affetto sulla cagna, che probabilmente si presenterà stanca e depressa. Se tutto va bene, grazie al nostro aiuto, a poco a poco il nostro animale domestico tornerà a essere quello di prima.

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  • Hollett, R. B. (2006). Canine brucellosis: outbreaks and compliance. Theriogenology66(3), 575-587.