Le meduse: riproduzione e alimentazione

24 giugno, 2020
Uno dei vantaggi riproduttivi delle meduse è rappresentato dal fatto che sia i maschi sia le femmine possono produrre spermatozoi e ovuli a seconda del bisogno. Ciò favorisce la perpetuazione della specie. 
 

La forma a campana e la consistenza gelatinosa delle meduse attirano l’attenzione di tutti. In questo articolo vi diciamo tutto quello che c’è da sapere sulla riproduzione e sull’alimentazione di questi animali marini.

Come avviene la riproduzione delle meduse

Le meduse sono animali marini dal corpo gelatinoso che si riproducono sessualmente o asessualmente a seconda della classe a cui appartengono. Nel primo caso parliamo della classe Cubozoa, mentre nel secondo di Hydrozoa e Scyphozoa.

Ogni esemplare di medusa ha un diverso sesso, o maschio o femmina, ma entrambi possono produrre ovuli o spermatozoi a seconda della necessità. In seguito a ciò, non c’è bisogno che ci sia un individuo di ogni sesso per avere discendenza.

L’accoppiamento delle meduse avviene in qualsiasi momento dell’anno, sebbene le uova vengono deposte, e poi fecondate, soprattutto in estate o quando le temperature sono più alte. Oltre a ciò, questi animali si riproducono soprattutto quando i “partner” hanno cibo a disposizione.

Dopo l’unione di un ovulo con uno spermatozoo, si formano le larve, che aderiscono a diversi oggetti o piante, tra cui anche i tentacoli dei loro genitori. Le larve di medusa presentano una forma ovale e si muovono con facilità grazie alle correnti marine.

Quando aderiscono correttamente alla loro “nuova casa”, passano alla fase successiva: polipi. È in questa fase che si sviluppano la bocca e i tentacoli, ovvero le parti solide. Questa fase dura circa un anno. Trascorso questo lasso di tempo, le meduse sono adulte e si staccano dalla loro casa.

 
Riproduzione delle meduse

A questo punto possono muoversi liberamente nelle vicinanze e continuano a trasformarsi. Prima sotto forma di polipodi di piccole dimensioni capaci di galleggiare o muoversi con le correnti d’acqua.

Infine, entrano nella fase di maturità, nella quale sono in grado di riprodursi. Se lo fanno sessualmente, accade quanto descritto nei precedenti paragrafi.

Nel caso in cui la riproduzione sia asessuata, invece, si verifica quanto segue: le idromeduse si formano a partire da gemme che si dividono o da “dischi” che liberano le larve grazie al meccanismo di strobilazione.

Di cosa si nutrono?

Le meduse introducono il cibo nel corpo attraverso la bocca, ma i loro corpi sono sprovvisti di uno stomaco e di un intestino sviluppati. Poiché si tratta di una specie carnivora, si nutrono di altri animali, e si basano sulle correnti marine per poter trovare il cibo, che afferrano con i tentacoli e poi lo portano alla bocca. Le terminazioni delle meduse sono appiccicose, dunque per loro è molto facile garantirsi il necessario sostentamento.

Dopo aver catturato la preda con i tentacoli, la portano intera alla bocca. Le meduse non hanno i denti, dunque non masticano gli alimenti, ma il loro stomaco presenta uno speciale rivestimento che trasforma il cibo nei nutrienti di cui hanno bisogno.

 

Le meduse più grandi, capaci di nuotare verticalmente e che dunque non dipendono dalle correnti, consumano piccoli pesci, crostacei, plancton e persino meduse più piccole. Si tratta di veri e propri organismi opportunisti che mangeranno qualsiasi cosa a loro disposizione.

I tentacoli delle meduse

In questo caso i loro tentacoli presentano delle tossine molto potenti che permettono di immobilizzare le prede e mangiarle prima che possano scappare.

Lo scopo principale di una medusa è ottenere il cibo e, dato che è priva di occhi, in presenza di un corpo estraneo i suoi sensori rispondono agli stimoli come se si trattasse di cibo. È per questo motivo che a noi esseri umani basta sfiorare una medusa per ritrovarci con un segno sulla pelle che può bruciare e infiammarsi, anche molto.

Le meduse sono state capaci di adattarsi a diversi ambienti marini e quando non vi è abbastanza cibo a disposizione, riescono a conservare le energie facendosi trasportare dal vento e dalle correnti marine.

Le meduse sono senza dubbio fantastici animali di cui non dovremmo avere paura, ma dai quali dovremmo tenerci a debita distanza. Non “pungono” per attaccare, ma perché gli è impossibile distinguere una preda da qualsiasi altra cosa!

 

Cartwright, P., & Nawrocki, A. M. (2010). Character evolution in hydrozoa (phylum cnidaria). In Integrative and Comparative Biology. https://doi.org/10.1093/icb/icq089