Leopardo delle nevi: caratteristiche, comportamento e habitat

9 Maggio 2018

Il leopardo delle nevi (Panthera uncia), noto anche come irbis o bars, è uno dei più importanti predatori delle catene montuose dell’Asia centrale. Temuto e ammirato dalla culture tibetana e dai pastori di montagna, questo emblematico carnivoro può vivere fino a 6.000 metri di altitudine.

Proprio l’habitat inospitale e recondito, insieme alla sua timidezza e alla sua pelliccia, fanno di questo felino uno degli animali più affascinanti e meno conosciuti del nostro pianeta.

Caratteristiche del leopardo delle nevi

Sebbene sia più piccolo di altri grandi predatori, può raggiungere i 75 kg di peso. Ad ogni modo, si tratta di un valore massimo: in media, il leopardo delle nevi pesa tra i 30 e i 60 chili. Presenta un corpo più robusto e corto di quello di altri felini, sebbene abbia una delle code più lunghe tra tutte le specie di carnivori.

Il manto è spesso e con diverse tonalità di grigio, con puntini neri a forma di rosa, torace bianco e sfumature che vanno dal giallastro al marrone, in alcune parti del corpo. I suoi occhi sono di colore verde pallido o grigio. Una particolarità quasi unica, rispetto a tutti gli altri grandi felini selvatici.

Nel corso dei secoli, il leopardo delle nevi ha imparato ad adattarsi alle basse temperature, un processo che ha prodotto dei cambiamenti strategici a livello morfologico. Il suo corpo è assai compatto e ricoperto da uno spesso strato di peli. Inoltre, possiede orecchie relativamente piccole e pelose e ampi artigli che funzionano come racchette da neve. Curiosamente, i piedi hanno una forma simile a quelli dell’orso polare.

La sua coda è una delle sue caratteristiche più singolari. Si tratta, in realtà, di un deposito di grasso, molto peloso, che l’animale usa come una specie di sciarpa, durante la notte. La lunghezza della sua coda è tale da consentirgli un maggior equilibrio quando deve scalare le montagne o correre su pendici molto ripide.

Leopardo delle nevi mostra i denti

Il leopardo delle nevi ha una cavità nasale molto lunga, che gli permette di riscaldare l’aria fredda dell’Himalaya. Una delle sue curiosità è che non può ruggire, perché sebbene il suo ioide sia simile a quello dei cosiddetti grandi felini, non ha altri adattamenti morfologici che permettano di sfruttare ugualmente la laringe.

Il leopardo delle nevi può raggiungere una velocità di 78 km/h. Ciò che maggiormente sorprende, però, è la sua capacità di salto. In età adulta, questo predatore asiatico può saltare 3 metri in altezza e ben 12 in lunghezza.

Comportamento del leopardo delle nevi

Come altri felini, sono animali solitari che si incontrano solo per la riproduzione. Dopo il parto, la madre si occuperà della prole fino ai primi 20 mesi di vita. Normalmente, ogni esemplare ha il suo territorio, che può essere anche di 200 km quadrati, a seconda della disponibilità di cibo. Marca il territorio urinando o sfregandosi contro la roccia, un modo per comunicare e rendere familiari i percorsi. Sono felini crepuscolari, cioè sono attivi durante il tramonto e l’alba.

Per quanto riguarda le loro abitudini di caccia, possono cibarsi di carogne, ma sono buoni cacciatori e prediligono stambecchi, lepri, marmotte, capre selvatiche, cervi, cinghiali e altri ruminanti. Spesso sono costretti a lottare contro altri predatori e quasi sempre hanno la meglio nei confronti di sciacalli, volpi e addirittura linci.

È interessante notare che una percentuale della loro dieta è composta da erba semplice, qualcosa di molto raro nei predatori carnivori.

A volte, il leopardo delle nevi attacca il bestiame dei pastori del Nepal e di altre zone. Esiste un conflitto simile a quello che si verifica in Europa con i lupi, a cui è stato posto rimedio dalle organizzazioni e dai governi, per impedire l’estinzione di questa specie.

un Leopardo delle nevi seduto sulla neve

La tecnica di caccia preferita dal leopardo delle nevi è l’imboscata. Questo predatore raggiunge una posizione privilegiata per poi inseguire la sua preda e piombargli addosso dalle rocce, mordendo la vittima al collo.

L’habitat del leopardo delle nevi

Il leopardo delle nevi si trova nelle zone montuose della Siberia, Russia, Pakistan, Mongolia, Tibet, India, Nepal o Uzbekistan. In queste zone vive a grandi altitudini, dai due ai seimila metri, sulle pendici di montagne e cime innevate.

Sebbene la sua distribuzione sia relativamente ampia, ultimamente i 4.000-9.000 ultimi esemplari di leopardi delle nevi sono sempre più minacciati dal bracconaggio e dai cambiamenti climatici. Anche per questa specie, la peggiore delle minacce è rappresentata dall’uomo.

Negli ultimi anni, il leopardo delle nevi è stato costretto a spingersi sempre ad altezze maggiori, per poter sfuggire all’uomo. Purtroppo però, in condizioni simili, la scarsità di cibo rappresenta un pericolo per il futuro di questo bellissimo animale.

Fortunatamente però, le popolazioni di montagna dell’Asia non accettano di veder scomparire un essere vivente che è, oltretutto, un simbolo della tradizione. Il leopardo delle nevi fa parte della cultura di questa gente e si sta iniziando un processo per la salvaguardia e la conservazione della Panthera uncia.

Oltre alla scomparsa di un animale così affascinante ed emblematico, esiste poi un rischio concreto per l’ecosistema delle montagne asiatiche. Infatti, il leopardo delle nevi contribuisce a mantenere costante il numero di altri piccoli predatori che, altrimenti, crescerebbe in modo esponenziale. Minacciando la sopravvivenza di erbivori come il goral, il bharal, il tahr dell’Himalaya, il markhor e l’argali.