Malattie comuni del Ragdoll

Il ragdoll è suscettibile a diverse malattie comuni. Alcune derivano dalla predisposizione genetica e altre possono essere causate dall'ambiente in cui vive l'animale.
Malattie comuni del Ragdoll

Ultimo aggiornamento: 13 dicembre, 2021

I gatti di razza sono più inclini a determinate condizioni ereditarie. Ciò è dovuto alla selezione artificiale operata dall’essere umano, poiché il suo genoma è stato modificato radicalmente dopo generazioni, per via di incroci successivi volti a favorire la comparsa di alcuni tratti rispetto ad altri. Qui vi mostriamo le malattie del ragdoll, una razza tanto bella quanto delicata.

Sebbene questa razza di felini sia resistente e goda di buona salute in generale, vi sono alcuni disturbi tipici che possono manifestarsi per ragioni genetiche e ambientali. In questo articolo ve li mostriamo in modo che possiate riconoscerli prima che sia troppo tardi. Non perdetevelo!

Le malattie più comuni del ragdoll

Il ragdoll è nato negli Stati Uniti (California) negli anni Sessanta. Da allora, è diventata una delle razze di gatti più popolari per il suo bell’aspetto, la sua insolita calma e la sua natura amichevole. In effetti, il loro nome comune deriva dal fatto che si fanno tenere in braccio e abbracciare senza infastidirsi.

Oltre alla loro buona disposizione, i ragdoll sono noti per avere un’alta tolleranza al dolore e per essere bravi a nasconderlo. Ciò non significa che non soffrano, ma che può risultare difficile rilevare una patologia alla fase iniziale nei gatti di questa razza. Pertanto, vi consigliamo di informarvi sulle seguenti malattie tipiche del ragdoll e imparare a rilevare i primi segni di disagio nel vostro animale domestico.

Un ragdoll.

1. Parodontite

Questa patologia non è esclusiva di questa razza, ma colpisce quasi tutti i felini (indipendentemente dalla loro genetica e condizione). I gatti di età superiore ai 3 anni sono molto soggetti ai problemi ai denti, infatti fino all’85% di essi in età avanzata mostra un qualche tipo di lesione orale dovuta alla mancanza di cure adeguate.

Quando il tartaro si accumula sui denti dell’animale, si manifesta la gengivite, che se non viene trattata evolve in parodontite. Si tratta di un’infezione delle gengive, che si manifesta con sanguinamento della bocca, arrossamento, mancanza di appetito e persino perdita dei denti. Questa condizione deve essere trattata tramite antibiotici e, se necessario, intervento chirurgico.

2. Cardiomiopatie

Come indicato da fonti professionali, le cardiomiopatie sono tutte quelle condizioni che in un modo o nell’altro colpiscono il muscolo cardiaco. La variante più comune di tutte all’interno di questo gruppo è la cardiomiopatia ipertrofica, che consiste in un ispessimento del tessuto cardiaco dovuto a squilibri fisiologici (soprattutto ormonali).

Questa condizione si manifesta per via di una predisposizione genetica, e il ragdoll è una delle razze più soggette ad essa. Inoltre, i sintomi che causa in genere all’inizio sono piuttosto lievi e difficili da rilevare (respiro corto, letargia e mancanza di appetito). Esistono alcuni test genetici a cui sottoporre il gatto in qualsiasi momento della sua vita per la diagnosi di questa malattia.

Fino al 20% dei Ragdoll ha una cardiomiopatia ipertrofica. Senza dubbio, è una delle condizioni più gravi che può presentare questa razza.

3. Tromboembolismo arterioso

Il tromboembolismo, noto anche come embolia arteriosa, si verifica quando un coagulo (trombo) si forma in un vaso sanguigno e viaggia verso un’arteria più sottile, incastrandosi in essa e bloccando il flusso sanguigno. Nei gatti, in genere i trombi si formano negli arti posteriori, causando zoppia, paralisi e freddezza al tatto.

Il ragdoll è soggetto a questa condizione. Anche il British Shorthair, il Maine Coon e altre razze hanno una predisposizione a questo problema.

4. Malattia del rene policistico

Il rene policistico, noto come PKD per il suo acronimo in inglese, è una condizione genetica, progressiva e irreversibile che provoca danni letali ai reni del gatto. È dovuto a mutazioni nei geni coinvolti nella funzione dei reni (PKHD1, PKHD2 e altri) e alcune razze ne sono più inclini di altre. Senza dubbio, il persiano è la razza più colpita.

Fonti professionali stimano che fino al 10% dei ragdoll mostri segni di malattia renale cronica, anche se solo il 3% manifesta la PKD. I sintomi più comuni di questa condizione sono perdita di appetito, perdita di peso, nausea, vomito e sete eccessiva. L’unico trattamento possibile è di solo supporto, poiché non esiste una cura definitiva a questa condizione.

Non è una delle malattie più comuni del ragdoll, ma sicuramente è una delle più importanti.

5. Tumori dei mastociti

I mastocitomi sono un tipo abbastanza aggressivo di cancro della pelle. Sono masse di mastociti (corpi cellulari distribuiti in tutto il corpo e coinvolti nelle reazioni allergiche) che sono diventati collettivamente cancerosi. Le masse hanno un aspetto solido, di colore rosato e non presentano peli intorno.

Esistono, d’altra parte, anche forme tumorali interne che hanno origine nella milza e tendono a diffondersi al fegato, all’intestino, ai linfonodi e ai polmoni. In questi casi, i segni clinici varieranno a seconda dell’area maggiormente colpita.

Il trattamento iniziale è la rimozione chirurgica dei tumori, se possibile. Se ci sono segni di metastasi, possono essere utilizzate anche la chemioterapia e la radioterapia. La prognosi varia notevolmente a seconda del caso e dipende dal numero di tumori presenti nel corpo del felino.

La maggior parte delle protuberanze presenti sulla pelle dei gatti sono di natura benigna. Ad ogni modo, non fa mai male essere prudenti e andare dal veterinario non appena ne viene rilevata una.

Un ragdoll nel letto.

La prevenzione è la cosa migliore

Come potete vedere, esistono diverse malattie comuni dei ragdoll. Alcune sono tipiche della razza, mentre altre hanno un’alta prevalenza in tutti i felini domestici, indipendentemente dal loro patrimonio genetico. Comunque sia, è necessario riconoscere che questo animale presenta alcuni problemi genetici (soprattutto la cardiomiopatia).

Il modo migliore per evitare qualsiasi malattia genetica nei gatti domestici di razza pura è eseguire un test del DNA sui gatti prima di incrociarli. Molte di queste condizioni sono rilevabili prima del manifestarsi dei sintomi ed è dovere di padroni e allevatori non far riprodurre tra loro gatti con mutazioni genetiche deleterie. Questo è l’unico modo per garantire che la prole nasca sana e bella.

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