Mirtazapina per gatti: dosaggio ed effetti collaterali

La forma in crema della mirtazapina può essere assorbita dalla pelle degli umani, pertanto dopo l'applicazione si consiglia di non interagire con il gatto per almeno 12 ore.
Mirtazapina per gatti: dosaggio ed effetti collaterali

Ultimo aggiornamento: 24 febbraio, 2022

La mirtazapina è un farmaco usato per stimolare l’appetito nei gatti. Spesso si rivela utile quando alcune malattie causano la perdita di peso del gatto. È importante sottolineare che è efficace nel trattamento delle reazioni secondarie, ma non nella cura della patologia che induce il problema.

Il trattamento di qualsiasi malattia deve essere accompagnato da un adeguato supporto nutrizionale. Ciò rende la mirtazapina un eccellente supporto per migliorare significativamente la stabilità nei gatti ammalati. Tuttavia, la somministrazione di questo e di qualsiasi farmaco deve sempre essere prescritta da un veterinario. Continuate a leggere questo articolo e scoprite di più sulla mirtazapina.

A cosa serve la mirtazapina?

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La mirtazapina è un principio attivo che agisce come antidepressivo e incrementa la neurotrasmissione noradrenergica e serotoninergica. Ciò significa che migliora l’efficacia dell’adrenalina e della serotonina, che hanno entrambe funzioni cruciali come la regolazione dell’umore, dell’ansia e dell’appetito. Ha anche una funzione antistaminica, la quale può causare sonnolenza.

Questo composto è stato utilizzato per la prima volta nella medicina umana per i suoi effetti antidepressivi. Tuttavia, in seguito il suo utilizzo è stato esteso all’area veterinaria per stimolare l’appetito di cani e gatti. I prodotti commerciali per animali domestici sono disponibili sotto forma di compresse, sebbene di recente sia stato rilasciato un nuovo prodotto sotto forma di crema per applicazione topica.

Funzioni aggiuntive

Come accennato in precedenza, la mirtazapina viene utilizzata per migliorare l’appetito dei gatti. Tuttavia, è anche possibile utilizzarla per altri disturbi come i seguenti:

  • Nausea (proprietà antiemetiche): l’adrenalina e la serotonina hanno un ruolo anche nella regolazione del vomito e della nausea.
  • Problemi di comportamento: viene utilizzato raramente per questo scopo. Il farmaco è stato progettato originariamente per contrastare la depressione, quindi può essere utilizzato per prevenire problemi di ansia e insonnia.
  • Supporto nelle malattie croniche: al giorno d’oggi viene prescritta per migliorare l’umore e l’appetito nei gatti con diabete, pancreatite e insufficienza renale cronica. L’unico problema è che non sono stati ancora condotti studi specifici per confermarne i benefici.

Come viene somministrata?

Uno dei principali problemi della somministrazione di mirtazapina nei gatti è la sua formulazione. Questo perché inizialmente sono state utilizzate le stesse forme farmaceutiche per uso umano, che contengono un dosaggio maggiore di quello raccomandato per il gatto. Anche se gli effetti non sono gravi, c’era il rischio che i padroni provocassero un’overdose e avvelenassero il loro animale domestico.

La dose raccomandata è di 1,88 milligrammi ogni 12 o 24 ore, indipendentemente dal peso del gatto e in base alle indicazioni del veterinario. E’ possibile, in certi casi, somministrare al gatto 3,5 milligrammi in un periodo di 72 ore. Per il recupero di peso a breve termine, viene effettuato un trattamento di 14 giorni. Il suo uso nelle malattie croniche (a lungo termine), invece, deve essere valutato dal veterinario.

Nel caso della forma in crema, la dose raccomandata è di 0,1 grammi al giorno se si utilizza il farmaco della marca Mirataz. Ciò equivale ad applicare una striscia di pomata di 3,8 centimetri. Per somministrarlo, il farmaco deve essere spalmato in modo uniforme sulla parte interna dell’orecchio. È importante utilizzare guanti impermeabili in modo che il padrone eviti il contatto diretto con il composto.

Controindicazioni

La mirtazapina va evitata nei gatti allergici al composto, poiché le conseguenze possono essere fatali. Inoltre, vi sono altri casi in cui l’uso di questo farmaco è controindicato. Informate il veterinario se il vostro animale domestico presenta una delle seguenti condizioni:

  • Malattie cardiache.
  • Gestazione.
  • Calore.
  • Allattamento.
  • Sta assumendo inibitori delle monoamino ossidasi (medicinali per il trattamento di problemi comportamentali).

Effetti collaterali

La mirtazapina può avere effetti collaterali nei gatti, poiché l’influenza che ha sui neurotrasmettitori provoca diverse ripercussioni. Di solito, il veterinario prescriverà il dosaggio minimo raccomandato per evitare questo tipo di problemi, anche se è comunque possibile che si verifichino. Le reazioni avverse più frequenti sono le seguenti:

  • Agitazione.
  • Vomito.
  • Movimenti confusi (anormali).
  • Tremori.
  • Eccessiva salivazione.
  • Irrequietezza.
  • Letargia.
  • Aumento del battito cardiaco.
  • Aumento delle vocalizzazioni (miagolii).
  • Iperattività.
  • Arrossamento della pelle (in caso di applicazione della crema).
  • Desquamazione cutanea (in caso di applicazione della crema).
  • Secchezza cutanea (in caso di applicazione della crema).
  • Alopecia (in caso di applicazione della crema).
  • Sfogo cutaneo (in caso di applicazione della crema).
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In caso di sovradosaggio, i sintomi sono molto simili agli effetti collaterali, con la differenza che si verificano più frequentemente. È importante prestare attenzione al comportamento del gatto dopo l’applicazione. In caso di dubbio o emergenza, andate immediatamente dal veterinario.

La mirtazapina è un farmaco che può avere grandi utilità per la salute dei gatti. Tuttavia, non sono molte le formulazioni mirate per uso veterinario, il che rende più difficile la somministrazione a casa. Se un professionista della salute animale prescrive questo farmaco al vostro animale domestico, assicuratevi di seguire esattamente tutte le indicazioni.

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