Perché i conti dei veterinari sono così alti?

21 novembre, 2020
Quando arriva il momento di saldare la fattura della visita veterinaria, a volte ci troviamo di fronte prezzi piuttosto elevati... Perché i conti dei veterinari sono così alti?

Perché i conti dei veterinari sono così alti? Quando si decide di adottare un animale domestico, è importante ricordare che il suo accudimento richiede una certa disponibilità economica. Oltre a offrirgli una buona alimentazione, alcuni accessori essenziali e le cure quotidiane di cui ha bisogno, è  necessario prendere in considerazione anche le cure veterinarie.

Gli animali non hanno bisogno di andare dal veterinario solamente quando si ammalano. È necessario condurli alla clinica anche per sottoporli a visite preventive ogni sei mesi e mantenere aggiornato il tesserino sanitario con le dovute vaccinazioni e i trattamenti antiparassitari.

Per i padroni, questo esborso economico in occasione delle visite veterinarie comporta alcune spese che, in realtà, rappresentano un investimento nel benessere dei loro fedeli compagni.

Dobbiamo essere davvero onesti e accettare il fatto che anche i padroni più esperti e responsabili si pongono dei dubbi in merito al costo elevato delle cure veterinarie. Nelle righe che seguono spiegheremo perché i conti dei veterinari sono così alti in tutto il mondo.

A quanto ammontano i conti dei veterinari?

Il prezzo delle cure veterinarie è sottoposto a notevoli variazioni in base al paese e alla regione nella quale ci troviamo. Inoltre, il costo finale delle prestazioni veterinarie dipende sempre dal tipo di intervento o dalla complessità degli studi o trattamenti richiesti dall’animale.

In Italia, una visita veterinaria si attesta sui 30 euro. Ciononostante, questo valore medio è destinato a cambiare significativamente se teniamo conto di fattori più specifici, come la zona, le dimensioni e la complessità della clinica veterinaria.

Veterinario in posa con un cane.

I centri veterinari di piccole o medie dimensioni sono generalmente più economici rispetto alle cliniche e agli ospedali di dimensioni maggiori. Per lo meno, per quanto riguarda il costo medio delle visite e degli esami di base, come le analisi di laboratorio, delle urine e delle feci.

Perché i conti dei veterinari sono così alti?

Quando parliamo di conti dei veterinari, non ci riferiamo solamente alle visite semplici o preventive. A queste è infatti necessario sommare il costo dei vaccini, dei farmaci antiparassitari e di eventuali trattamenti e interventi chirurgici. E il risultato corrisponde quasi sempre a una cifra piuttosto alta.

Per questa ragione sono molti i proprietari che si domandano perché i conti dei veterinari sono così cari, soprattutto considerando che le cliniche si occupano di solito di un numero elevato di pazienti. Per comprendere questa questione, dobbiamo per un momento metterci nei panni dei veterinari.

Mantenere un centro veterinario comporta costi elevati

In primo luogo, è importante ricordare che investire in una clinica veterinaria comporta costi piuttosto elevati, principalmente se si tratta di centri a elevata complessità. Per poter far entrare in funzione una clinica è necessario acquisire equipaggiamenti specifici e strumenti di lavoro per prendersi cura degli animali, farmaci, vaccini, materiali chirurgici, ecc.

A tutto ciò si sommano alcuni accessori meno specifici ma altrettanto importanti. È il caso di guanti, mascherine, alcol, salviette disinfettanti, garze, cotone, tavoli, sedie, prodotti per l’igiene, ecc. Tutto ciò non solo comporta un costo iniziale elevato, ma richiede anche una manutenzione regolare, per mantenere il buon funzionamento dell’attrezzatura.

Se la clinica offre alimenti e accessori per il benessere dei suoi pazienti, i suoi costi sono destinati a salire ulteriormente. Sarà quindi necessario investire in mangimi di buona qualità, snack, prodotti per l’igiene oro-dentale, latte naturalizzato, collari e pettorine, guinzagli, piastrine di identificazione, ciotole per mangiare e bere, gabbie e trasportini, ecc.

Conti dei veterinari: visita veterinaria.

Anche gli stipendi degli impiegati rappresentano una spesa

Nella pratica, è quasi impossibile che il veterinario, oltre a occuparsi di ogni paziente, riceva di persona gli animali e i padroni, risponda alle telefonate, prenda nota di appuntamenti, riscuota i pagamenti di ogni trattamento, ecc.

Per una buona organizzazione, un’altra spesa importante tra quelle sostenute da un centro veterinario corrisponde allo stipendio dei suoi impiegati e alle spese derivanti da un’assunzione.

Più è grande un centro veterinario, maggiore è il numero degli specialisti sanitari che lavorano al suo interno. Nelle cliniche, oltre ai funzionari amministrativi, lavorano anche diversi veterinari, il che comporta una spesa per gli stipendi molto elevata.

Come potete vedere, i conti dei veterinari non sono alti solamente per il pubblico. I veterinari stessi investono somme significative allo scopo di offrire un servizio di qualità e mantenere un centro adeguatamente regolamentato.

Per questa ragione i professionisti devono riscuotere cifre ragionevoli per le visite e i trattamenti che forniscono. In questo modo possono sostenere un’attività che sia minimamente redditizia. In caso contrario, sarebbe difficile mantenere in funzione la propria clinica, soprattutto nelle città più piccole.

È bene ricordarlo: la prevenzione è l’investimento più intelligente

L’ultimo aspetto da considerare, ma che non per questo è il meno importante, è il fatto che investire nella medicina preventiva porterà sempre dei benefici, non solo di natura economica. Se spendiamo del denaro in visite preventive, vaccini e trattamenti antiparassitari, raggiungiamo l’obiettivo di rafforzare il sistema immunitario dei nostri animali domestici.

Di conseguenza, in questo modo non solo eviteremo spese elevate dovute a trattamenti complessi e interventi chirurgici, ma preserveremo anche il benessere dei nostri migliori amici.