Progetto CES: tutto quel che c’è da sapere

31 Dicembre 2017

In alcune città spagnole si sta iniziando a dare il via al progetto CES, sia a livello istituzionale che da parte delle associazioni per la protezione animale, anche private.

Il titolo del progetto è un acronimo e corrisponde alle parole “Captura, esterilización, suelta” (in italiano: cattura, sterilizza, rilascia), e fa riferimento alle colonie di gatti randagi. Il nome lascerebbe pensare ad un progetto pensato per recuperare i felini dalle strade e sterilizzarli, ma la verità è che il progetto si spinge molto oltre.

Le strade e le vie di molte delle nostre città sono piene di gatti di strada a rischio malattie, senza alcuna assistenza e che si riproducono senza controllo. Le gatte sono in calore costantemente e, soprattutto con l’arrivo della primavera, cominciano a nascere decine di gattini per le nostre strade.

Alcuni di questi si adattano alla vita di strada, ma molti muoiono nei primi mesi di vita. E, anche se arrivano a diventare adulti, le loro speranze di vita da gatti randagi non superano i 5 anni. Un gatto domestico ne può vivere fino a 15.

I progetti CES

L’unico metodo provato per ridurre le cucciolate di gatti randagi e di conseguenza la popolazione di gatti per strada, è il metodo CES: cattura, sterilizzazione e rilascio. Volontari sparsi nelle varie città si incaricano di raccogliere, sterilizzare e restituire alle colonie quanti più gatti possono.

gattino bianco e nero

Ma un progetto CES non parte con la sola intenzione di sterilizzare i gatti: lo scopo è anche quello di controllare le colonie.

I volontari a cui vengono assegnate delle colonie hanno il compito di vigilarle e di prendersi cura dei loro abitanti. Si tratta di dar loro cibo e acqua pulita, di fornire cure veterinarie se c’è bisogno, occuparsi di eliminare i parassiti e di cercare famiglie responsabili per i cuccioli appena nati o gli altri gatti abbandonati abitanti delle colonie.

I vantaggi di un progetto CES

Per badare e controllare una colonia occorrono tempo e denaro. Ma ci sono anche molti aspetti vantaggiosi:

  • Si riduce la natalità e la densità della popolazione felina di strada.
  • È sufficiente fornire cibo secco, così da evitare la proliferazione di insetti e di sporcizia.
  • Si realizza il controllo e l’identificazione dei gatti che vivono nelle colonie. Ciascuno riceve un chip che lo identifica come gatto di strada, onde evitare che finisca in un gattile.
  • Sterilizzandoli, si evita ogni litigio tra gatti legato alla conquista del territorio o delle femmine.
  • Si migliora la salubrità della zona, in quanto si eliminano i marchi territoriali fatti con l’urina.

Come sapere se ci sono colonie nella mia città?

Le colonie controllate sono di solito segnalate con cartelli informativi. Quando una colonia è controllata, i gatti che vi vivono non hanno bisogno di altro aiuto, soltanto di tranquillità.

Se non ci sono cartelli informativi, per sapere se un gatto di strada è sterilizzato (ed è quindi passato da un CES) basta verificare se presenta una tacca dietro un orecchio.

Questa è una pratica diffusa a livello mondiale che serve a sapere se un gatto è già stato sterilizzato, così da non doverlo catturare. La tacca viene fatta dal veterinario subito dopo la sterilizzazione, quando il felino è ancora sotto anestesia. È indolore e, poiché è fatta sulla cartilagine, guarisce dopo poche ore e non ha bisogno di altre cure.

Se vedete un gatto con una tacca dietro ad un orecchio, saprete subito che qualcuno già se ne è preso cura.

Cosa fare se vedo una colonia controllata?

I gatti che vivono in una colonia controllata normalmente non hanno bisogno di altro che di tranquillità. Sono animali che, nella maggior parte dei casi, non riuscirebbero ad adattarsi alla vita familiare in casa. Di solito, non vogliono avere nulla a che fare con gli umani.

gatti randagi

Sono gatti che vivono in felicità e in libertà nelle strade. Se la loro colonia è controllata, inoltre, non gli mancheranno mai cibo e cure veterinarie.

Se desiderate contribuire al controllo delle colonie nella vostra città, controllate i cartelli informativi riportanti i nomi e i contatti delle organizzazioni che se ne occupano. Potete mettervi in contatto con loro e offrire il vostro aiuto. C’è sempre bisogno di volontari, offerte di mangime o denaro.

Se non esistono colonie controllate nella vostra città, ma volete comunque aiutare gli animali di strada, potreste essere voi stessi a prendere il controllo di una colonia. Ricordate di dare loro unicamente cibo secco e non resti di alimenti umani, e di posizionare il cibo in un posto riparato e non visibile agli occhi di chi potrebbe volerlo avvelenare.

I gatti di strada sono utili perché si nutrono di insetti evitando le piaghe, oltre a fermare il proliferarsi dei ratti. Grazie a loro possiamo imparare il rispetto verso tutte le vite: convivono con noi nelle città. Le colonie controllate sono il modo più rispettoso e umano di proteggerli e assicurare una convivenza pacifica per tutti.

Fonte dell’immagine principale: Proyecto CES Aragón