Qual è la razza di cane con il maggior numero di mutazioni genetiche?

Le mutazioni genetiche nel cane sono in grado di favorire la presenza di pericolose malattie congenite, come il prolasso della valvola mitrale o disturbi neurologici.
Qual è la razza di cane con il maggior numero di mutazioni genetiche?

Ultimo aggiornamento: 05 luglio, 2022

I cani sono tra gli animali domestici più popolari al giorno d’oggi. Oltre a non richiedere cure particolarmente complicate, esiste un’ampia varietà di razze che si adattano alle esigenze di tutti. Tuttavia, la grande richiesta di alcune razze di cane ha causato la comparsa di diverse mutazioni genetiche e problemi di salute, tipici della razza.

In generale, per il processo di riproduzione dei cani esistono alcuni protocolli che hanno lo scopo di evitare o ridurre la consanguineità (riproduzione tra esemplari imparentati tra loro). Questo aiuta a ridurre i problemi genetici causati dalla selezione artificiale, ma non tutti gli allevatori seguono queste regole. Col passare del tempo, è normale che si verifichino mutazioni genetiche, ma esiste una razza di cane che ne presenta più di altre. Scopritela di seguito.

Cosa sono le mutazioni genetiche?

Le mutazioni sono un’alterazione nella sequenza del DNA che può provocare un cambiamento nelle caratteristiche della specie. Queste modificazioni avvengono naturalmente e sono casuali, anche se alcune condizioni favoriscono la loro presenza.

I cambiamenti provocati da una mutazione possono andare da alterazioni metaboliche a malformazioni, tutto dipende da quali sono i geni interessati. Nella maggior parte dei casi, gli effetti sono noti come malattie congenite e compromettono gravemente la salute della specie.

In genere, una mutazione non basta per provocare cambiamenti nell’aspetto dell’esemplare, ma è necessario che ce ne sia più di una. Tuttavia, l’accoppiamento tra parenti stretti aumenta la possibilità che queste mutazioni si accumulino. Ecco perché in questi casi si sviluppano malattie congenite.

Perché compaiono mutazioni nei cani?

Nel caso dei cani, per mantenere la “purezza” delle razze, in genere vengono fatti accoppiare tra loro parenti stretti. Col passare del tempo, il processo di accoppiamento ha provocato un accumulo di mutazioni e provocato la presenza di malattie congenite.

Anche l’endogamia è stato un processo che ha contribuito a stabilire le caratteristiche rappresentative delle razze di cani. Per mantenere i tratti più teneri o appariscenti, si è preferito far accoppiare gli esemplari con i loro parenti stretti (selezione artificiale). E’ stato questo a creare la grande diversità delle razze, ma allo stesso tempo ha danneggiato la loro salute a lungo termine.

È per questo motivo che i cani con il “pedigree” tendono ad avere più problemi di salute quando crescono. Certo, la loro suscettibilità alle malattie congenite varia a seconda della storia della razza, ma quelli più richiesti sono anche quelli che presentano il maggior numero di problematiche.

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Il processo di riproduzione influisce sulla salute dei cani?

Nel 2008, un gruppo di scienziati dell’Università di Uppsala ha effettuato un’analisi per confermare che i cani come specie presentavano un numero maggiore di mutazioni dannose. Per fare questo, hanno confrontato il genoma del cane con il genoma del lupo grigio (Canis lupus), che è il suo antenato più vicino.

Alla fine dello studio, si sono resi conto che i cani avevano molte più mutazioni deleterie rispetto al loro antenato selvatico. Ciò significa che il processo di riproduzione influisce notevolmente sulla salute dei cani, oltre ad aumentare il numero di mutazioni nel loro genoma.

Quale razza di cani presenta il maggior numero di mutazioni genetiche?

Come potete immaginare, la selezione artificiale che attraversano i cani di “razza pura” provoca diversi problemi. Tuttavia, esiste una razza di cane che è stata fortemente influenzata dalle mutazioni genetiche. Questo non è altro che il Cavalier King Charles Spaniel, che presenta anche una lunga lista di malattie congenite.

Nel 2021, un articolo pubblicato dalla rivista scientifica Plos Genetics ha rivelato che il Cavalier King Charles Spaniel aveva circa il 10% in più di mutazioni nel suo genoma rispetto ad altre razze popolari. Ciò non sorprende, dal momento che questi cani sono stati sottoposti a incroci selettivi sin dal XVI secolo.

Infatti, nel 2007 questa razza è stata indicata come la sesta razza più diffusa al mondo, e nel 2009 è salita al quarto posto. Pertanto, la sua linea di sangue è ancora sotto forte pressione, poiché la domanda continua a essere alta anche a distanza di tempo.

Cavalier King Charles Spaniel: cura

La salute del Cavalier King Charles Spaniel

Per quanto sia una razza piena di fascino, il Cavalier King Charles Spaniel soffre tantissimo a causa delle mutazioni genetiche. Infatti circa il 31% degli esemplari di questa razza soffre di qualche patologia cardiaca. Principalmente i cani soffrono di prolasso della valvola mitrale, condizione congenita e pericolosa tipica della razza.

Tuttavia, questi cani soffrono anche di molte altre malattie comuni. Tra le più frequenti ci sono le seguenti:

  • Soffio al cuore.
  • Parodontite.
  • Congiuntivite.
  • Patologie gastrointestinali.
  • Ascesso perianale.
  • Problemi dermatologici.
  • Siringomielia (alterazione del sistema nervoso).
  • Malformazioni tipo quella di Chiari.

Sebbene i cani siano ottimi compagni e amici molto fedeli, non bisogna ignorare il fatto che il processo di selezione artificiale compromette la loro salute. Per evitare che ciò accada, date la priorità all’adozione del vostro animale domestico presso allevatori certificati, poiché questi hanno i mezzi per garantire la salute della razza. Anche se il prezzo sarà più alto, vale la pena fare tutto il possibile affinché animali tanto belli si mantengano in salute.

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