Rinforzi positivi e rinforzi negativi per punire i cani

· 16 Gennaio 2019
L'efficacia dei rinforzi positivi o dei rinforzi negativi, ha a che fare con il modo in cui reagiscono i cani agli stimoli. Gli animali adottano un atteggiamento di sottomissione quando vengono ripresi, e ciò non permette loro di apprendere.

Esistono due metodi quando si devono punire i cani: parliamo di rinforzi positivi e rinforzi negativi.

Il primo si concentra sulla ricompensa e il secondo sul rimprovero. Alcuni addestratori affermano che è necessario usarli entrambi. In questo articolo parleremo dei rinforzi positivi e rinforzi negativi.

Rinforzi positivi e rinforzi negativi: educare o punire il vostro cane?

Un cane è un membro a tutti gli effetti della famiglia e, per questo, ha bisogno di limiti, ovvero sapere cosa può fare e cosa no.

La disciplina è fondamentale affinché l’animale capisca come comportarsi.

A volte però, i cani hanno dei problemi di comportamento dovuti al fatto che non sono stati educati correttamente fin da cuccioli.

Le principali “mancanze” sono: scavare nel giardino, abbaiare troppo, rompere degli oggetti in casa, provare a mordere persone o altri animali e fare i bisogni in luoghi proibiti.

Affinché il cane impari a comportarsi bene, deve capire chi è il leader del branco. Non dimenticate che i cani discendono dai lupi, e che per loro il maschio alfa o la femmina beta comandano.

Se l’animale crede di essere lui a comandare, è più difficile che obbedisca agli ordini di un subordinato. 

L’aggressività e i comportamenti indesiderati sono dei tipici segnali che il vostro cane si considera un alfa,.

Per risolvere questo problema potete utilizzare rinforzi positivi e rinforzi negativi.

Il rinforzo positivo per punire il vostro animale

In realtà, questo tipo di addestramento non è basato sul castigo, ma nel ricompensare le buone azioni.

Il rinforzo positivo è una tecnica che consiste nel premiare mediante le carezze, le parole affettuose, gli snack o i giochi quando il cane obbedisce ad un ordine.

Padrone che dà biscotto al cane

Questo processo senza dubbio è più divertente e piacevole sia per voi che per il vostro amico peloso. Tutti i cani preferirebbero ricevere uno snack come premio piuttosto che essere puniti e legati ad una catena.

I benefici del rinforzo positivo sono molti, e per questo è raccomandato dagli addestratori e dai veterinari.

Tra le altre cose, permette di rafforzare il legame cane – padrone, fa sentire l’animale amato e rispettato e serve a risolvere qualche trauma del passato.

E’ molto importante far capire al cane che lo si sta premiando perché ha obbedito a degli ordini. 

L’aspetto negativo del rinforzo positivo è che non potete dargli uno snack o fargli delle carezze se non gli date un ordine a cui deve obbedire, perché non capirà perché lo state ricompensando.

Rinforzo negativo per punire il vostro cane

Ancora molti addestratori e padroni di animali usano questo metodo, poiché pensano che sia il più efficace. Tuttavia, viene considerato da molti una forma di maltrattamento.

Padrone sgrida cucciolo di cane

Molte persone confondono il rinforzo negativo con le botte o con l’infliggere dolore, ma non è così. 

Questo metodo si basa sul dare uno stimolo non gradevole per educarlo. Insieme alla pratica costante, l’animale imparerà e non saranno necessari dei castighi.

Considerate che punire un cane – che sia un Boxer o uno Yorkshire – non è una buona idea quando lo addestrate. Perché? Perché si sottopone l’animale ad una situazione di stress generalizzato e ciò fa in modo che non ricordi quello che ha appreso. 

La prossima volta che succederà qualcosa di simile, agirà nello stesso modo. Sarà un circolo vizioso nel quale voi lo punirete perché ha fatto qualcosa di male, l’animale si traumatizzerà e non presterà attenzione al vostro ordine, e così via.

Inoltre, dovete sapere che quando il cane fa qualcosa di male, mostrerà sottomissione perché vi arrabbierete e lo sgriderete. Questo timore non gli permetterà di capire il motivo del castigo.

Pertanto, usare dei rinforzi negativi non è la soluzione ai problemi di comportamento del vostro amico a 4 zampe.

Prendetevi il tempo necessario per insegnargli quello che è giusto e poi premiatelo. Vedrete che così otterrete dei risultati migliori.

FAGNANI, J. P., Barrera, G., & Bentosela, M. (2016). Control inhibitorio en perros domésticos:¿qué sabemos hasta ahora? Avances En Psicología Latinoamericana. https://doi.org/10.12804/apl34.3.2016.11