Scoiattolo grigio nordamericano: caratteristiche e curiosità

· 13 settembre 2018
Una delle caratteristiche più notevoli in relazione al suo comportamento è che raccoglie più cibo possibile e lo immagazzina nel tronco di un albero, in una grotta o in una tana.

Lo scoiattolo grigio è l’animale che associamo a noci e nocciole e vive nei boschi. E’ una specie di mammifero roditore originario dell’emisfero settentrionale. In questo articolo vi parleremo delle abitudini dello scoiattolo grigio, della sua dieta e del suo habitat naturale.

Dove vive lo scoiattolo grigio?

Prima di tutto bisogna tenere a mente che esistono diverse specie di scoiattolo grigio. Il più “popolare” è quello nordamericano o orientale (Sciurus carolinensis). Ma ce ne sono anche altri, all’interno della famiglia, come quello occidentale, messicano, del Pacifico, dell’Arizona e lo scoiattolo gigante (l’unico che vive al di fuori del Nord America, più specificamente in India e Sri Lanka).

In questo caso ci dedicheremo al più famoso, che è originario della Carolina del Nord e del Sud (negli Stati Uniti), dove sono molto comuni. Considerata una delle specie animali con abitudini dannose per l’ecosistema, abita anche l’est e l’ovest degli Stati Uniti, le aree meridionali del Canada e il nord del Messico.

È stato introdotto in Europa e in Sud Africa, aree in cui è invasivo e una minaccia per gli scoiattoli autoctoni – in particolare per lo scoiattolo comune (Sciurus vulgaris) – con cui compete per cibo e riparo e al quale può trasmettere malattie pericolose per le quali non possiede anticorpi.

Com’è e cosa mangia lo scoiattolo grigio?

Come suggerisce il nome, questo roditore ha una pelliccia grigiastra, anche se in alcune parti può assumere una tonalità bruna. Il colore è più attenuato sulla pancia mentre la sua coda è spessa, larga e simile al mantello.

Scoiattolo grigio nordamericano mangia una ghianda

Può misurare fino a 30 centimetri di lunghezza mentre la coda raggiunge i 25. Non pesa più di 600 grammi quando è adulto e, come con gli altri scoiattoli, anche questa sottospecie possiede cinque dita sulle zampe posteriori e quattro su quelle anteriori.

In termini di alimentazione, gli scoiattoli consumano una grande quantità di frutta – oltre che noci, ghiande, bacche – e anche semi, cortecce, germogli di alberi e funghi trovati nella foresta. Per poter essere in grado di masticare il cibo, usa i suoi denti grandi e affilati, posizionati nella parte anteriore della bocca.

Una delle caratteristiche più notevoli in relazione al suo comportamento è che raccoglie più cibo possibile e lo immagazzina nel tronco di un albero, in una grotta o in una tana. Il cibo viene messo da parte per la stagione invernale e, quindi, durante l’estate e la primavera è possibile vedere questi docili animaletti trasportare il cibo da una parte all’altra.

Comportamento e riproduzione dello scoiattolo grigio

Le sue abitudini sono principalmente crepuscolari, il che significa che tende a evitare le ore più calde del giorno e aumenta le attività a partire dal tramonto. Tuttavia, non appartiene alle specie notturne e, per nascondersi da possibili predatori (gufi, falchi, serpenti, volpi, ma non solo), costruisce delle tane sugli alberi, tra le biforcazioni dei rami.

Scoiattolo grigio nordamericano arrampicato tra i rami

La femmina di scoiattolo grigio si riproduce una volta all’anno quando è giovane, e due volte quando è più grande o secondo la disponibilità di foraggio e cibo nel luogo in cui vive. La stagione riproduttiva si svolge tra i mesi di dicembre e febbraio o tra maggio e giugno.

La gestazione dura circa 45 giorni e ogni cucciolata è composta da quattro cuccioli, che si nutrono di latte materno durante le prime 10 settimane. I piccoli di scoiattolo grigio nordamericano lasciano il nido appena due settimane dopo.

Solamente un esemplare che appartiene alla stessa cucciolata riesce a raggiungere un anno di età. Una volta superata la fase critica iniziale, un esemplare adulto ha un’aspettativa di vita di circa 8-10 anni.

Questo adorabile animale, ad ogni modo, in paesi come l’Italia rientra nelle specie aliene invasive, dannose per il nostro ecosistema. Nella lotta per la sopravvivenza, sta avendo la meglio nei confronti di altre specie autoctone che oggi rischiano di estinguersi.