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Specie endemiche: cosa sono e quali benefici apportano

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Essenziali per l'ecosistema, le specie endemiche sono anche le più vulnerabili. Ma cosa sono esattamente le specie endemiche? Scopritelo in questo articolo
Specie endemiche: cosa sono e quali benefici apportano
Ultimo aggiornamento: 16 giugno, 2019

Vengono denominate endemiche quelle specie con una distribuzione limitata. In natura, le specie endemiche sono presenti esclusivamente in una determinata zona.

Nell’articolo di oggi approfondiremo l’argomento delle specie endemiche. Quali sono le sue caratteristiche? Quali vantaggi apportano all’ecosistema naturale?

Il termino endemismo viene utilizzato sia per le piante che per gli animali. Definisce quelle specie distribuite in un territorio ridotto e specifico, come un’isola o un deserto.

Alla scoperta delle specie endemiche

Le specie endemiche si trovano in un territorio specifico e limitato. Possono essere distribuite in qualsiasi tipo di spazio naturale, come la cima di un montagna, un’isola, un lago… Questo concetto viene applicato alle specie, ma può anche riferirsi a sottospecie, generi o famiglie di animali e vegetali.

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Grazie alla loro posizione isolata, le isole sono il tipico luogo in cui è possibile trovare specie endemiche. Ad esempio, l’Australia non è entrata in contatto con il resto del pianeta per milioni di anni. Pertanto, presenta una flora e una fauna diversa ed esclusiva di quel territorio.

Fra gli altri casi simili troviamo: le Isole Galapagos, le Hawaii e le Isole Canarie. Si tratta di arcipelaghi di origine vulcanica, che non sono mai stati a contatti con gli altri continenti. In questi territori è possibile trovare specie che non vivono in nessun’altra zona della Terra. È il caso delle tartarughe delle Galapagos, del pipistrello hoary o del fringuello azzurro di Gran Canaria.

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L’importanza delle specie endemiche

Un caratteristica delle specie endemiche che è importante conoscere è la vulnerabilità. Infatti, essendo distribuite in zone limitate, la possibilità che subiscano modifiche anche molto negative è superiore. Fra queste troviamo: cambiamenti nella popolazione, riduzione dell’indice di sopravvivenza, bracconaggio… Ciò vuol dire che sono maggiormente vulnerabili al rischio di estinzione.

Oltretutto, si tratta normalmente di specie più sensibili ai cambiamenti del loro habitat. La distruzione di un bosco o la costruzione di una fabbrica, ad esempio, possono provocare modifiche notevoli.

Conservare le specie endemiche per proteggere il territorio

Per un’isola, un bosco o una determinata regione geografica, le specie endemiche sono importantissime. Attualmente, la distribuzione di questi animali è cambiata a causa dell’azione umana. L’introduzione di queste specie in territori diversi costituisce un ottimo esempio di intervento umano. A volte vengono utilizzate come animali di compagnia, oppure come esemplari per gli zoo.

L’importanza della conservazione di queste specie deriva dal fatto che sono molto limitate in termini di quantità. Di conseguenza, la loro scomparsa significa la perdita di esemplari speciali e unici.

Si tratta di specie che, in genere, hanno saputo adattarsi al nuovo habitat svolgendo una funzione specifica. Rientrano infatti nella catena alimentare, che in caso di una loro estinzione si vedrebbe notevolmente alterata. Prendiamo in considerazione l’esempio di un rapace che si nutre di un certo tipo di rettile. La scomparsa del rapace porterebbe a una proliferazione eccessiva del suo “alimento” principale, con conseguenze dirette sull’ambiente.

Conseguenze negative dell’introduzione di specie non appartenenti al territorio

L’introduzione delle specie endemiche non sempre è intenzionale. Ma porta comunque a vari cambiamenti nella relazione fra il territorio e la fauna presente. Eppure, sono proprio le nuove specie introdotte a soffrire le maggiori conseguenze. Le cause? La necessità di adattamento al nuovo habitat, le malattie che possono prendere o trasmettere…

È vero che tutti gli animali devono essere protetti, ma nel caso delle specie uniche è ancora più importante. Come avete visto, sono poco diffuse, limitandosi a territori ben definiti. Questa caratteristica le porta a essere più fragili e vulnerabili delle altre specie. Le specie endemiche non possono essere rimpiazzate in caso di estinzione, pertanto sono indispensabili per il loro ecosistema.


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