Specie esotiche in Europa: una moda pericolosa che sta crescendo

· 2 agosto 2018

Osservando le ultime statistiche, si scopre che le specie esotiche in Europa stanno crescendo in maniera esponenziale. Nonostante gli avvertimenti e le raccomandazioni di veterinari e altri professionisti. Oltre al traffico illegale per la compravendita di avorio e pelli, Internet sta favorendo il mercato di questi animali domestici “insoliti”.

La moda delle specie esotiche in Europa permette di sfoggiare il proprio potere economico. Molti cercano solo di distinguersi, attirando l’attenzione di amici, familiari e conoscenti. Spesso imitando il comportamento di VIP e personaggi famosi che si fanno fotografare nelle loro case accanto a tigri, serpenti ed altre specie ancora.

La vendita di specie esotiche su Internet

Sono molo interessanti i risultati dell’ultimo rapporto del Fondo internazionale per il benessere degli animali (IFAW), che ha analizzato il commercio delle specie esotiche e la fauna selvatica in Europa, realizzando un’approfondita investigazione online.

Il rapporto ha analizzato il traffico di varie specie protette sancite dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES), così come il commercio in paesi chiave come la Gran Bretagna, la Francia o la Germania.

Le conclusioni sono allarmanti: nelle 6 settimante durante cui si è volto lo studio, si è registrata la vendita di 11.700 animali appartenenti a specie esotiche in via di estinzione, attraverso oltre 5.000 annunci, con profitti per oltre 3 milioni di euro.

Quali specie esotiche vengono acquistate?

I rettili sono le specie esotiche più vendute, in particolare le tartarughe. Dopo di loro, gli uccelli selvatici, in particolare i pappagalli. A seguire, l’avorio, purtroppo, rappresenta ancora un mercato fiorente nel Vecchio Continente.

Tigre del bengala bianca dietro una rete metallica

Il commercio di specie esotiche in Europa riguarda però anche animali molto più grandi: elefanti, grandi felini, orsi, rinoceronti e scimmie sono solo alcuni dei mammiferi che continuano ad essere venduti a facoltosi milionari europei, ovviamente in modo illegale.

I dati sono agghiaccianti, soprattutto considerando che l’80% delle vendite riguarda animali vivi che non si sa che fine faranno. Si deve sottolineare che è in aumento anche la percentuale di animali pericolosi nelle case europee: ci sono molte più tigri nei giardini privati ​​che negli zoo, per esempio.

È particolarmente preoccupante che gli annunci di specie esotiche in vendita inizino a inondare i social network, un luogo in cui è molto più complicato studiare e controllare questo fenomeno.

Perché la vendita di specie esotiche è un problema?

Sebbene molte specie esotiche siano perfettamente legali come animali domestici, molte di esse non lo sono e continuano a essere vendute attraverso internet, in modo non trasparente.

In molte occasioni, quando si acquistano animali online, la loro origine è assolutamente sconosciuta e potreste finire con l’acquistare esemplari frutto del traffico illegale. Ecco perché bisogna sempre agire con molta cautela.

Va ricordato che non è facile tenere come animale domestico un essere vivente abituato a vivere in libertà. Esempi come il suricato dimostrano che la convivenza con le specie esotiche diventa così impossibile da spingere i proprietari, inevitabilmente, all’abbandono.

Gruppo di suricati in piedi in allerta

Ecco perché l’acquisto di specie esotiche dovrebbe essere effettuato attraverso il consiglio di professionisti che, oltre a illustrare la complessità della cure di questi animali, vi aiuteranno a capire se la loro detenzione si sposa, o meno, con le vostre abitudini di vita.

Va ricordato che molte di queste specie sono in via d’estinzione, e pagare molti soldi significa solamente favorire e appoggiare la violenza e il sopruso del traffico illegale di esseri viventi.

Inoltre, l’abbandono di questi animali provoca gravissimi danni agli ecosistemi locali, spesso causando l’annichilamento di varietà autoctone. Quindi, è di vitale importanza combattere questo fenomeno, ogni giorno sempre più preoccupante in Europa.

Quali specie esotiche sono ammesse?

A prescindere dalle leggi e dal controllo delle Forze dell’ordine, va detto che questo traffico di animali dipende, sempre e comunque, dall’egoismo e dalla presunzione dell’uomo. Per quanti limiti e regole possano esserci, se avete i soldi sarete sempre in grado di costruire un vero zoo nel vostro giardino.

Attualmente, in Europa, è possibile avere come animali domestici circa 20 specie esotiche. In paesi come l’Italia, il Ministero dell’Ambiente redige ogni anno un elenco con gli animali invasivi che sono assolutamente proibiti. Infatti, se abbandonati, potrebbero influire negativamente sull’ecosistema del nostro territorio.

Ciò che è chiaro è che avere un animale domestico è una grandissima responsabilità. Oltre a rispettare le leggi, se proprio desiderate un esemplare esotico, sceglietene uno facile da gestire. Poi, controllate la sua provenienza e prendetevene cura per tutta la vita.