Il curioso caso dell'orso grolare, una specie ibrida naturale

03 giugno, 2020
L'orso polare e l'orso bruno hanno dato origine a una nuova specie, l'orso grolare. Scopriamo di più su questo mammifero.
 

Le specie ibride in natura sono più comuni di quanto si possa pensare. È il caso dell’orso grolare. Tuttavia, è anche vero che alcuni degli esempi più noti sono il prodotto dell’intervento umano.

Il caso di specie ibrida più comune è il mulo, che è l’incrocio tra un asino e una giumenta, ma ce ne sono molti altri altrettanto interessanti. In questo articolo parliamo di specie ibride, in particolare verrà esposto il caso dell’orso grolare.

Cosa sono le specie ibride?

L’incrocio tra animali (o piante) di specie simili tra loro, dal punto di vista evolutivo, può dare origine alla comparsa di una nuova specie. Però a volte la prole ibrida è sterile e quindi si tratta di esemplari unici.

In molti cani l’incrocio tra le specie può generare ibridi fertili, cioè esemplari che possono avere prole. Se le condizioni ambientali sono favorevoli, possono dar vita ad una nuova specie.

Uno dei fattori che favorisce la comparsa di una nuova specie è l’isolamento. Darwin ha osservato che l’isolamento, se praticanto durante un lungo periodo di tempo, supporta la diversità genetica e la differenziazione tra specie. Ecco perché è così interessante studiare le specie ibride e in generale l’ibridazione negli animali.

Il caso dell’orso grolare

Uno degli ibridi più curiosi presenti in natura è l’orso grolare. Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche di questo mammifero.

L’orso grolare è un ibrido derivato dall’incrocio tra un orso polare (Ursus maritimus) e un orso bruno americano (Ursus arctos horribilis).

 
Orso grolare

Caratteristiche fisiche

Essendo un ibrido (Ursus arctos x maritimus), l’orso grolare mostra le caratteristiche sia dell’orso polare che dell’orso bruno. Il suo mantello tende ad essere di colore marrone, o un mix tra marrone e bianco.

Rispetto ai suoi antenati, il’orso grolare tende ad essere di dimensioni intermedie. Può raggiungere circa i 2 metri in piedi (2,13 metri) e a quattro zampe supera 1 metro (1,21 metri).

L’orso grolare è un animale abbastanza agile nonostante le sue dimensioni imponenti. Questi orsi sono anche molto robusti e forti, soprattutto nella caccia. La loro forza e agilità, combinate con le altre caratteristiche fisiche, come i lunghi artigli e i muscoli altamente sviluppati, rendono l’orso grolare un grande cacciatore.

Un altro fatto curioso di questi orsi è che correndo sono in grado di superare i cinquanta chilometri orari. Grazie a queste caratteristiche fisiche, questi orsi sono in grado di catturare prede come cervi, renne e caribù.

Anche se è vero che l’ibridazione può dare origine a esemplari interessanti come il grolare, che presentano diverse caratteristiche vantaggiose, l’ibridazione presenta anche una serie di aspetti negativi. Ad esempio, se due orsi grolari si accoppiano tra loro, i loro discendenti avranno un rischio maggiore di sviluppare malformazioni.

 

Un altro aspetto negativo è che le grandi dimensioni impediscono loro di arrampicarsi sugli alberi, ostacolando una delle reazioni di difesa più comuni negli orsi contro il pericolo.

Comportamento dell’orso grolare

Studiando il comportamento di questa nuova specie di orsi, sono state raggiunte le seguenti conclusioni:

  • Il loro comportamento può variare a seconda dell’ambiente. Ma questa è una caratteristica comune alla maggior parte degli animali.
  • Sono animali molto energici, infatti sono stati classificati come iperattivi.
  • Il loro temperamento non è stabile, sono sospettosi e molto territoriali.
  • Trovano difficile adattarsi ai cambiamenti, sia ambientali che sociali.
  • Tendono ad essere animali solitari, che si riuniscono solo durante la stagione riproduttiva o nelle regioni con cibo abbondante.
  • Hanno un atteggiamento piuttosto aggressivo.
  • Normalmente attaccano solo se si sentono minacciati o se i loro cuccioli sono in pericolo.
Orso grolare marrone

Habitat e dieta

I luoghi più comuni in cui osservare questi esemplari sono le aree boschive e montuose. In particolare, nelle regioni settentrionali dell’Asia, dell’Europa o del Nord America, superando i 1200 metri di altitudine fino a 1700 metri.

 

Tuttavia, la più grande popolazione di orsi grolari è stata localizzata in Alaska. Oggi, è considerata la specie di orso più diffusa sulla terra.

Nonostante siano animali onnivori e ottimi cacciatori, pesce e carne non fanno parte della loro dieta quotidiana. Di solito si nutrono di frutta, foglie, radici o verdure, che possono essere trovate facilmente nella foresta.

Gli orsi grolari sono animali che hanno una dieta molto specifica, quindi sono suscettibili al cambiamento.

Come è apparso l’orso grolare?

È interessante puntualizzare che nel caso dell’ibridazione tra l’orso polare e l’orso bruno, l’essere umano non è intervenuto affatto. La responsabile è la natura stessa.

Si ritiene che l’unione tra queste due specie sia stata promossa dai cambiamenti climatici. L’orso polare ha dovuto esplorare altri territori in cerca di cibo e ha raggiunto i fiumi dove gli orsi bruni cacciavano i pesci.

Pertanto, si può concludere che l’orso grolare è un ibrido fertile la cui apparizione è stata motivata dai cambiamenti climatici. All’inizio era più comune trovarli negli zoo, ma oggi ci sono numerosi esemplari allo stato brado e altri che vivono nelle aree protette.

 
  • Oso grolar [Internet]. OSOGROLAR.COM. [citado 3 de abril de 2020]. Disponible en: https://osogrolar.com/
  • Fioravanti C. Los cruzamientos improbables pueden originar nuevas especies de plantas y animales. pp:4. Disponible en: https://revistapesquisa.fapesp.br/wp-content/uploads/2011/07/044-047_Cuando-los-h%C3%ADbridos-son-f%C3%A9rtiles_ESP.pdf