Un nuovo tipo di camaleonte, il rettile più piccolo del mondo

Nelle foreste del Madagascar vive un camaleonte con il quale dovrete usare una lente d'ingrandimento per poterne apprezzare i dettagli. Ve lo presentiamo in questo articolo.
Un nuovo tipo di camaleonte, il rettile più piccolo del mondo

Ultimo aggiornamento: 19 maggio, 2022

Il Madagascar è il luogo in cui è stato scoperto il rettile più piccolo del mondo. È un minuscolo camaleonte che occupa a malapena lo spazio della punta di un dito. Anche se le femmine sono più grandi dei maschi, nessuno dei due sessi raggiunge i 3 centimetri di lunghezza.

Questi risultati sfidano le ipotesi degli scienziati e sollevano più domande di quelle a cui danno risposta. Che funzione evolutiva svolgono le sue piccole dimensioni? L’adattamento di questa specie ha a che fare con l’habitat? In questo spazio vi raccontiamo tutto ciò che è stato scoperto su questi piccoli rettili, quindi non perdetevelo.

Madagascar, patria di piccoli rettili

Il Madagascar è l’isola più grande dell’Oceano Indiano e si trova al largo della costa sud-orientale dell’Africa. La sua flora e fauna sono uniche, poiché al suo interno vivono un gran numero di specie endemiche. Grazie ai suoi 80 milioni di anni di isolamento nell’oceano, le sue specie hanno seguito un percorso evolutivo molto diverso da quello delle loro controparti africane.

L’80% delle specie che abitano il Madagascar sono endemiche, cioè non si trovano in nessun’altra parte del mondo.

Quest’isola, oltre a essere la casa del più piccolo rettile del mondo, ospita anche la più grande specie di camaleonte. Il suo nome scientifico è Furcifer pardalis ed è conosciuto con il nome di camaleonte pantera. I maschi, più grandi delle femmine, superano il mezzo metro di lunghezza e abitano varie enclavi all’interno dell’isola del Madagascar, così come nella Repubblica di Mauritius e la Riunione.

Com’è possibile che coesistano sulla stessa isola il camaleonte più piccolo e quello più grande del mondo? I biologi continuano a indagare e, per quanto non vi sia ancora una risposta chiara, i dati sembrano puntare verso la convergenza evolutiva e la pressione dell’ambiente. Continuate a leggere.

Qual è il rettile più piccolo del mondo?

In Madagascar, era noto da anni il genere dei camaleonti Brookesia, che comprende la specie più piccola di questo rettile. Nel 2021 è stato pubblicato uno studio che descrive in dettaglio la scoperta di una nuova specie di questo genere, chiamata Brookesia nana.

Questi minuscoli rettili sono i più piccoli scoperti fino ad oggi. La loro lunghezza, compresa la coda, non supera i 29 millimetri. In altre parole, staranno abbondantemente sulla punta di un dito.

Il dimorfismo sessuale e il suo significato biologico

Questi minuscoli camaleonti mostrano un chiaro dimorfismo sessuale in termini di dimensioni. I maschi sono più piccoli delle femmine, misurano circa 21 millimetri mentre le femmine ne raggiungono quasi 29.

È stato riscontrato che per compensare questa differenza di dimensioni durante l’accoppiamento, gli emipeni del maschio risultano piuttosto grandi rispetto al suo corpo (arrivando a costituire il 18,5% della sua taglia).

In genere, i camaleonti maschi tendono ad essere più grandi delle femmine, poiché hanno un carattere territoriale e le dimensioni del corpo svolgono un ruolo chiave nella difesa del territorio. Tuttavia, nel caso di Brookesia nana è il contrario, il che suggerisce che questa specie abbia un temperamento più mite in termini di territorialità. Le femmine, quindi, devono essere più grandi per poter produrre uova.

Teorie sulle dimensioni di Brookesia nana

Quando si chiede agli esperti quali siano i vantaggi adattativi dell’essere il rettile più piccolo del mondo, le teorie più accettate ruotano attorno alla convergenza evolutiva. Poiché il Madagascar è rimasto isolato per così tanto tempo, le specie alla fine si sono adattate al particolare ecosistema in cui vivono.

Sebbene un processo di miniaturizzazione possa sembrare improbabile su un’isola grande come il Madagascar, in realtà questi rettili occupano nicchie ecologiche molto piccole. In effetti, l’areale conosciuto di Brookesia nana copre pochi ettari di superficie boschiva, quindi questa ipotesi potrebbe essere valida.

Scoperto di recente e già in pericolo

Brookesia nana

Questa curiosa scoperta ha portato con sé cattive notizie, dal momento che la piccola area che occupa è minacciata dalla deforestazione. Come molte altre specie endemiche e che vivono in uno spazio ridotto (come l’axolotl, ad esempio), Brookesia nana mostra un’elevata specificità quando si tratta di adattarsi al suo ambiente.

Tutto ciò è pericoloso per il piccolo camaleonte, poiché perdere la sua zona di distribuzione equivale a una condanna a morte. Attualmente si sta studiando per poter includere questo rettile nell’elenco delle specie in via di estinzione e proteggerlo.

Per il momento l’area in cui vive è stata dichiarata protetta. Questo è un piccolo passo per garantire la sopravvivenza del rettile più piccolo del mondo, ma non bisogna abbassare la guardia. Nessuna azione è mai abbastanza quando si tratta di salvare le meraviglie di questo mondo, sia piccole che grandi.

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