Allevamento e riproduzione delle pernici

· 3 novembre 2018
In natura, ci sono diverse specie di pernici. Tuttavia, quando parliamo di allevamento professionale, occorre riferirsi a due di esse, in particolare: chukar e starna.

L’allevamento e la riproduzione delle pernici sta piano piano crescendo. Sia come semplice hobby che come reale opportunità di guadagno.

Sebbene questa attività richieda dedizione e cure specifiche, può essere divertente e, cosa da non poco, alquanto redditizia. Di seguito vedremo alcuni suggerimenti per la pratica dell’allevamento delle pernici. 

Allevamento e riproduzione delle pernici: scegliere la specie giusta

In natura, ci sono diverse specie di pernici. Tuttavia, quando parliamo di allevamento professionale, occorre riferirsi a due di esse, in particolare: chukar e starna. La differenza tra loro, al di là delle loro caratteristiche fisiche, va cercata nelle peculiarità di uova e pulcini.

Inoltre, chiunque voglia iniziare l’allevamento e la riproduzione delle pernici deve ricordare che queste specie hanno diverse forme di commercializzazione. Se, da un lato, è possibile vendere uova ed esemplari adulti della starna, per quanto riguarda la verietà chukar si trova sul mercato solo come pulcino di 2 o 3 mesi.

Chukar o pernice turca

Nota scientificamente come Alectoris chukar, questa tipologia di fagiano è originaria di Asia ed Europa. Oggi, però, il suo allevamento sta registrando grande successo anche negli Stati Uniti, dove venne introdotta a partire degli Anni ’30.

Ha una personalità molto docile e socievole, due qualità che facilitano l’allevamento e il successo riproduttivo, in cattività.

Pernice Chukar

Queste pernici possiedono un corpo piccolo e arrotondato, con la parte posteriore e quella inferiore del petto di colore grigio.

Una pernice turca esibisce tre strisce nere: una sulla fronte, una a livello degli occhi e l’altra sotto il collo. Le loro zampe, le dita e il becco generalmente si presentano di color arancione e rossastro.

Pernice grigia o Starna

Alcune pernici sono tipiche dell’Europa e arrivarono negli Stati Uniti all’inizio del XIX secolo. In confronto alle cugine turche, queste pernici sono notevolmente più piccole e leggere.

Un esemplare adulto, di solito, misura 30-36 centimetri e pesa circa 450 grammi.

Il suo piumaggio è per lo più grigio e marrone, anche se alcuni maschi esibiscono fianchi prominenti con sfumature di bianco e marrone. Le ali sono arrotondate e corte, mentre la coda è piccola e marrone.

Pernici Starna

E’ molto facile riconoscere la starna dalla piccola macchia marrone a forma di ferro di cavallo che presenta nella parte inferiore del petto.

Le uova devono avere un colore verde oliva e si schiudono circa 24-26 giorni dopo la posa.

L’alimentazione delle pernici

La pernice è un uccello onnivoro che si adatta a diverse abitudini alimentari, in base alla fase della sua vita e alla disponibilità di cibo disponibile nel suo habitat.

Durante le prime 3 settimane di vita, questi volatili hanno bisogno di un apporto proteico elevato in modo che i loro muscoli e le loro ossa si formino e si rafforzino. In questo periodo circa il 60% della loro dieta consisterebbe in piccoli invertebrati.

Dalla sua terza settimana di vita, una pernice diventa, soprattutto, vegetariana. Circa il 90-95% della dieta dovrebbe consistere in verdure come frutta, foglie, semi, radici e piante.

Il restante 5-10% verrà integrato con il consumo di proteine derivante da licheni e insetti.

In cattività, mangimi o miscele commerciali possono essere usati come base per nutrire le pernici. Tuttavia, è importante offrire anche cibo fresco per mantenere gli uccelli sani e ben nutriti.

L’ambiente ideale per l’allevamento e la riproduzione delle pernici in cattività

L’inizio di questa attività dipende dalla fase da cui vorrete partire. Ci sono allevatori che iniziano con l’acquisto di pulcini ed esemplari adulti. Altri preferiscono cominciare dalle uova, seguendo il processo di crescita diretto.

Pernice cammina in una zona agricola

Chi sceglie di iniziare in quest’ultimo modo, dovrà mantenere le uova in un ambiente con temperature comprese tra 12 e i 20 gradi, prima della loro incubazione.

In questi casi, è anche essenziale conoscere il tempo o la stagione in cui la femmina le ha deposte, per garantire un’incubazione ottimale.

L’ideale è iniziare l’allevamento una o due settimane dopo la posa e poter disporre di un’incubatrice. Questo processo artigianale può essere molto costoso per i neofiti.

Se decidete di acquistare dei pulcini, sarà necessario fornire loro un ambiente caldo durante le prime due settimane.

Questi piccoli non sono ancora in grado di regolare da soli la temperatura corporea. L’ideale è un ambiente mantenuto a 31-34 gradi. Per gestire questa fase, potrete usare il riscaldamento o fonti di calore alternative come lampade o pompe di calore.

Le condizioni di vita, per gli uccelli adulti, devono prevedere temperature ottimali tra i 20 e i 22 gradi. Tenete presente che il calore non è l’unica condizione che deve essere rispettata. Infatti, sarà necessario allestire anche una voliera o un pollaio di almeno 929 centimetri quadrati.

La densità massima per gabbia dovrebbe essere di 3 esemplari adulti o di 4 pulcini. Ogni gabbia deve contenere mangiatoie e abbeveratoi per mantenere idratati e ben nutriti i vostri animali.

Le pernici allevate in cattività devono volare ed esercitarsi per rimanere in salute, e quindi mostrare un bel piumaggio.

Quando trascorrono troppe ore rinchiuse in gabbia, spesso perdono le piume, si ammalano o diventano più aggressive.

Igiene: una cura essenziale per le pernici

Le pernici sono animali puliti per natura e si prendono cura della loro igiene, da sole, quando vivono nel loro habitat naturale. Questa consuetudine le mantiene sane e lontane da possibili parassiti e microrganismi dannosi.

L’allevamento e la riproduzione delle pernici in cattività richiedono abitudini igieniche di primo livello. È necessario pulire ogni giorno mangiatoie e abbeveratoi ed effettuare una disinfestazione generale nella gabbia almeno due volte al mese.

È anche essenziale fornire una buona medicina preventiva per evitare che si ammalino. Pertanto, dovrete ricorrere a un veterinario specializzato nella cura degli uccelli, che saprà indicarvi vaccini e protocolli igienici da seguire e rispettare, nei vari momenti della vita delle pernici.