Caratteristiche e habitat del cervo pomellato

29 novembre, 2020
La pelliccia del cervo pomellato presenta delle macchioline che lo distinguono dal resto dei cervidi.

Silenzioso, elegante e sfuggente sono i tre attributi che meglio definiscono il cervo pomellato o chital, nome scientifico Axis axis.

Questo mammifero artiodattilo che appartiene alla famiglia dei cervidi è originario dell’Asia, in particolare dell’India e del Ceylon, ma in seguito è stato introdotto progressivamente anche in Texas, Hawaii e Messico.

Descrizione fisica del cervo pomellato

Il cervo pomellato è un mammifero snello e slanciato, con gli arti più lunghi rispetto al resto delle specie dello stesso genere. La sua pelliccia è folta e ruvida, con sfumature rossastre ad eccezione della zona del ventre, l’interno delle zampe e l’area sotto la coda, che sono bianche.

La caratteristica distintiva di questo cervo sicuramente sono le macchioline bianche sulla pelliccia. Entrambi i sessi le possiedono, sin dalla nascita.

Per quanto riguarda le dimensioni, possono raggiungere un’altezza di un metro e una lunghezza di un metro e mezzo. A seconda della posizione geografica, alcuni di questi cervi pesano tra i 70 e i 90 chilogrammi.

Questi mammiferi presentano un notevole dimorfismo sessuale, rappresentato dalle corna, che spuntano nei maschi hanno tra il primo e il secondo anno di vita e crescono progressivamente fino a raggiungere tre punte.

Un cervo maschio in un prato.

Comportamento e riproduzione

Il cervo pomellato è un animale dalle abitudini gregarie. Tuttavia, femmine e maschi formano mandrie di diversa natura: da un lato ci sono i maschi, che per lo più si riuniscono da soli e, dall’altro, le femmine, che stanno con i cerbiatti di uno, due anni al massimo. Quando i maschi invecchiano, tendono a isolarsi.

In generale, sono animali crepuscolari, che tendono a rimanere inattivi durante le ore più calde della giornata. Poi, all’alba e al tramonto, vanno alla ricerca di cibo. La loro dieta è erbivora, basata principalmente su erba, fiori e frutti caduti dagli alberi. A volte, ingeriscono dei funghi ad alto contenuto proteico, che trovano soprattutto nelle foreste.

Le femmine raggiungono la maturità sessuale femmine intorno ai 15 mesi e, nonostante possano riprodursi durante tutto l’anno, si accoppiano per lo più durante i mesi di aprile e maggio. Durante questi picchi riproduttivi i maschi emettono un caratteristico verso gutturale che, oltre ad attirare l’attenzione delle femmine, serve anche da indicatore per chi studia ed osserva questi animali.

Durante la stagione degli amori il cervo pomellato è più aggressivo e territoriale nei confronti dei maschi che cercano di penetrare nelle vicinanze della femmina prescelta. Da parte loro, le femmine non esitano a scatenare delle risse quando si sentono minacciate dalla mancanza di risorse alimentari.

Madre con un cervo piccolo.

Le femmine di solito danno alla luce uno o due cerbiatti; eccezionalmente tre. Il periodo di gestazione dura circa otto mesi, mentre quello di allattamento si estende fino a quando il giovane diventa indipendente ed entra a far parte della mandria, di solito tra il primo e il secondo anno di vita.

Habitat e stato di conservazione

Il cervo pomellato vive per lo più nelle praterie, poiché è lì che trova la sua fonte primaria di cibo. Diversi anni fa è stato introdotto artificialmente nel continente americano, ma il fatto di essere una specie non endemica ha avuto delle ripercussioni sulla fauna e sulla flora dell’area.

Quindi, la diffusione di questo tipo di cervo potrebbe causare una considerevole perdita di vegetazione e un aumento di malattie e parassiti.

Attualmente, secondo la Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), lo stato di conservazione del cervo pomellato è classificato come “a basso rischio”. Tuttavia, attività umane come la caccia o la deforestazione stanno accelerando la perdita di habitat e riducendo il numero di esemplari.

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