Conosciamo insieme gli afidi

15 Febbraio 2019
Gli afidi sono piccoli insetti che misurano a malapena pochi millimetri nella loro fase adulta. Ce ne sono più di 4700 specie

Gli afidi sono insetti appartenenti alla superfamiglia Aphidoidea e sono noti anche come pidocchi delle piante.

È una famiglia estesa che ospita specie di morfologie molto varie e di dimensioni minuscole. Nonostante il nome popolare, gli afidi non sono imparentati con i pidocchi.

Attualmente vengono riconosciute oltre 4.700 specie di afidi, quindi oggi è la famiglia più numerosa e diversificata di insetti rincoti.

In questo articolo, parleremo degli afidi, delle loro principali caratteristiche fisiche e delle loro abitudini.

Caratteristiche morfologiche degli afidi

Una caratteristica molto particolare di questa famiglia è che i suoi esemplari possono essere molto diversi tra loro dal punto di vista estetico.

Cioè, le varie specie di afidi mostrano caratteristiche morfologiche molto varie. Ad esempio, ci sono specie alate e specie senza ali, con diversi colori e modelli di colorazione.

In generale, gli afidi sono caratterizzati da dimensioni ridotte, poiché raggiungono solo pochi millimetri di lunghezza nella fase adulta.

Il loro corpo è morbido e di solito ha la forma ovoidale, senza distinzioni visibili tra la testa, l’addome e il torace.

A seconda della specie, vengono identificate da quattro a sei antenne segmentate e tre ocelli. Negli individui alati si possono osservare due paia di ali membranose e trasparenti.

Le ali anteriori sono molto più grandi delle ali posteriori, mostrano un bordo ispessito e, di solito, qualche macchia o stigma.

Ci sono anche due appendici erette – chiamate cornicioni o sifoni – alla fine dell’addome degli afidi.

Queste piccole strutture svolgono una funzione difensiva, poiché dispensano alcune sostanze repellenti che spaventano i loro predatori.

Riproduzione afidi

Riproduzione

Gli afidi sono insetti ovipari con eterogonia, cioè che presentano diverse forme di riproduzione.

In generale, si osserva l’alternanza tra parecchie generazioni di femmine partenogenetiche con una singola generazione dioica.

Nelle generazioni partenogenetiche si sviluppa la cosiddetta “riproduzione verginale”, da cellule sessuali femminili non fecondate.

Cioè, la progenie si sviluppa senza bisogno di fertilizzazione: gli esemplari nascono come “cloni” dei loro progenitori.

Questo metodo riproduttivo è stato osservato in alcune specie di insetti, anfibi, rettili e persino uccelli. Nel caso degli afidi, una singola femmina può produrre 100 figli per fase riproduttiva.

Già nelle generazioni anfibie, la riproduzione avviene attraverso la fecondazione dei gameti prodotti da maschi e femmine.

Il maschio trasferisce le sue cellule sessuali alla femmina, all’interno della quale vengono fecondate le uova.

Si stima che questa caratteristica sia, di fatto, una capacità adattativa sviluppata dagli afidi e da alcuni animali.

Alternando la forma riproduttiva, riescono a garantire la perpetuazione della loro specie, anche quando si verificano condizioni ambientali sfavorevoli.

Alimentazione afidi

Alimentazione e abitudini degli afidi

Nonostante il loro nome popolare, gli afidi non sono imparentati con i pidocchi. In effetti, non si somigliano, né per gli aspetti morfologici né per le abitudini e lo stile di vita.

Le pulci sono ectoparassiti che di solito si nutrono del sangue dei loro ospiti. Gli afidi usano il loro speciale apparato per succhiare e nutrirsi della linfa delle piante.

Per questo motivo, gli afidi si trovano solitamente nelle colture e nelle piantagioni. Lì finiscono per essere considerati come parassiti a causa della loro grande capacità riproduttiva e delle loro abitudini predatorie.

Danni provocati alle colture

Durante la primavera e l’estate, gli afidi sono di solito una delle maggiori preoccupazioni dei produttori agricoli.

Tra i danni che questi insetti possono generare nelle piantagioni, possiamo evidenziare:

  • Succhiano i nutrienti delle piante, quindi ne impediscono il corretto sviluppo, che può dare vita a deformazioni e farle avvizzire.
  • Eliminano la melassa come sottoprodotto della loro digestione, quindi lasciano appiccicose le foglie e i frutti. Di conseguenza, la sporcizia si accumula nelle piante, oltre a diminuire il loro valore commerciale.
  • Possono eliminare sostanze tossiche nella loro saliva, che porta alla deformazione delle foglie.
  • Alcune specie sono vettori del cosiddetto Virus del Mosaico del Cetriolo (CMV).

Come combatterli in modo naturale?

  • Infusi: le infusioni di camomilla, di equiseto, aglio e cipolla sono efficaci per allontanare gli afidi. Le piante dovrebbero essere sottoposte a fumigazione, preferibilmente durante le giornate soleggiate e asciutte.
  • Sapone neutro: è efficace preparare una miscela di sapone neutro con acqua per combattere gli afidi. Basta spruzzare leggermente sulle piante una soluzione di un cucchiaino di sapone neutro diluito in un litro d’acqua.
  • Piante repellenti per l’afide: alcune piante agiscono come repellenti naturali per questi insetti, come la lavanda, la melissa, il rosmarino e la menta. Possono essere piantate intorno alle altre piante per evitare la riproduzione degli afidi in giardino o nelle colture.