Criniera di leone: la medusa più grande al mondo

31 Ottobre 2019
Oltre a essere enorme, i suoi tentacoli sono muniti di cellule urticanti che paralizzano i pesci che restano intrappolati tra loro ed è così che ottiene il cibo.

La medusa criniera di leone è la più grande al mondo. Questo enorme invertebrato vive negli abissi degli oceani, ma quando si avvicina alle coste può seminare il caos, anche se non è mortalmente tossica. Scoprite tutto quello che c’è da sapere su questo gigante acquatico.

Caratteristiche della criniera di leone

La criniera di leone (Cyanea capillata) è la medusa più grande che si conosce. L’esemplare più grande mai visto misurava più di due metri di diametro e aveva tentacoli lunghi quasi 37 metri.

In genere, tuttavia, non sono così grandi. Quelle che si muovono verso sud e raggiungono la costa di solito non superano i 50 centimetri di diametro e i loro tentacoli non raggiungono i 30 metri. Le dimensioni di queste meduse, però, variano a seconda della zona nella quale crescono e si sviluppano.

Come tutte le altre meduse, nel corpo della criniera di leone possiamo distinguere tra ombrella (corpo) e tentacoli. L’ombrella è formata da otto grappoli da cui si diramano tra i 70 e i 100 tentacoli. Intorno al bordo dell’ombrella c’è un organo che la aiuta a orientarsi per sapere verso dove nuotare.

I tentacoli di questo animale sono molto appiccicosi così da poter afferrare le sue prede. In essi sono presenti migliaia di cellule urticanti, che paralizzano i pesci che vi restano imprigionati; la criniera di leone ottiene quasi tutti i suoi alimenti in questo modo.

Tentacoli della medusa criniera di leone

Per quanto riguarda i colori, la criniera di leone presenta una vasta varietà cromatica: sembra che più è grande un esemplare, più è di colore scuro. Gli esemplari più piccoli sono quasi trasparenti, gli adulti di media grandezza presentano un colore tra giallo e arancione, mentre gli esemplari giganti sono tra il rosso e il porpora.

Habitat della criniera di leone

La criniera di leone vive nelle acque più fredde dell’emisfero nord: si distribuisce soprattutto nelle acque artiche, ma è possibile imbattersi in esse anche negli Oceani Pacifico e Atlantico. Quelle che si trovano nell’Articolo di solito sono più grandi rispetto a quelle che si spostano verso il sud.

Spesso si trovano vicino alla Scandinavia o alla Groenlandia. Tuttavia, è sempre più facile vederle verso il sud. Poiché non sono grandi nuotatrici, si ritiene che si lascino trascinare dalle correnti marine, e così popolano sempre di più le coste di Regno Unito e Francia.

Sono animali che vivono nei fondali, al di sotto di 3000 metri di profondità, dove non c’è luce e la pressione è molto più alta. Non sono capaci di vivere in superficie e  si avvicinano alle coste solo quando sono malate o già morte.

Tossicità dei tentacoli

La criniera di leone ha i suoi migliaia di tentacoli impregnati di veleno, con cui paralizza i pesci che si introducono tra loro per poterli mangiare. Tuttavia, il suo veleno non è mortale per gli esseri umani.

Cadavere di medusa sulla spiaggia

Vi sono stati, però, alcuni casi di meduse criniera di leone che hanno raggiunto le coste e hanno intossicato gli umani. Causano sintomi molto dolorosi, ma non fatali: prurito, bruciore e irritazione alla pelle.

Le meduse che raggiungono le coste sono spesso cadaveri quasi decomposti che colgono di sorpresa i bagnanti. I tentacoli sono così numerosi e lunghi che, quando si verifica un incidente simile, possono arrivare a colpire fino a un centinaio di persone.

Alimentazione della criniera di leone

Le meduse criniera di leone sono cacciatrici, ma non attive. Una delle loro tecniche è aspettare che le loro prede si aggroviglino con i loro tentacoli, dove il veleno le stordisce e allora possono avvicinarle alla bocca.

In seguito a ciò, non è selettiva con la sua dieta: si nutre di qualsiasi tipo di pesce o medusa che incontra. Tuttavia, tra i suoi tentacoli possono vivere altri esseri viventi, come gamberetti, che non risentono degli effetti del suo veleno e con cui stabiliscono una relazione di simbiosi. Si nutre anche di plancton.

Queste meduse sono ritenute gli animali più lunghi del pianeta, superando persino la megattera. Per fortuna dei bagnanti, è un animale che vive negli abissi marini e che solo in poche occasioni compare in superficie; in ogni caso, non è letale.