Emivertebra nei cani brachicefali: cos'è e come curarla?

Secondo diversi studi, l'emivertebra si presenta con una maggiore frequenza nei cani brachicefali. Scoprite di cosa si tratta in questo articolo.
Emivertebra nei cani brachicefali: cos'è e come curarla?
Sebastian Ramirez Ocampo

Scritto e verificato il veterinario e zootecnico Sebastian Ramirez Ocampo.

Ultimo aggiornamento: 08 settembre, 2023

Per le loro caratteristiche anatomiche, i cani brachicefali sono predisposti a soffrire di una serie di patologie specifiche nel corso della loro vita. Una delle più rilevanti è l’emivertebra, una malformazione congenita che compromette il benessere degli animali domestici che ne soffrono.

Tenendo conto che razze come il bulldog sono diventate molto popolari negli ultimi anni, è importante che le persone conoscano tutti gli aspetti legati a uno dei disturbi scheletrici più diffusi in questo tipo di cane. Per questo vi mostreremo l’origine, i sintomi, la diagnosi e le possibili cure dell’emivertebra nei cani brachicefali. Non perdetevi le prossime righe!

Cosa sono i cani brachicefali?

Sono animali che hanno una serie di caratteristiche fisiche ben definite e distintive. Tra le caratteristiche più importanti troviamo le seguenti:

  • Cranio rotondo.
  • Muso corto o appiattito.
  • Narici strette.
  • Occhi sporgenti.
  • Palato morbido e allungato.
  • Corpi massicci e arti corti.
  • Coda arricciata.

Sebbene siano attributi apprezzati in alcune razze, in realtà esistono prove scientifiche che molte di queste peculiarità anatomiche predispongono alla comparsa di malattie muscoloscheletriche, respiratorie, cardiache, oculari e digestive.

D’altra parte, nel tentativo di ottenere questo tipo di caratteristiche nei cani, gli allevatori sono ricorsi a tecniche di selezione riproduttiva dannose come la consanguineità, ossia l’accoppiamento tra parenti stretti.

Infatti, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Veterinary Science , i cani brachicefali hanno una probabilità 3,3 volte maggiore di partorire cuccioli con malformazioni congenite rispetto ai cani di altre razze. Di queste anomalie, l’emivertebra è una delle più comuni e importanti nel settore della medicina veterinaria.

Un bulldog inglese sull'erba
Il bulldog inglese, il bulldog francese, il boxer, il carlino e il Boston terrier sono razze di cani brachicefali.

Cos’è l’emivertebra?

La deformazione di uno o più vertebre che compongono la colonna vertebrale viene denominata emivertebra. Per essere più precisi, la vertebra presenta una formazione incompleta o l’assenza di una parte, che la porta ad acquisire una forma a cuneo o a triangolo.

Di solito si manifesta nella zona toracica e, a seconda della sua conformazione, può causare una curvatura dorsale o laterale della colonna vertebrale, cioè cifosi o scoliosi.

La sua origine è embrionale, poiché si sviluppa durante le prime fasi della crescita neonatale. Si suggerisce che ciò sia causato da problemi di vascolarizzazione o ossificazione delle vertebre durante questa fase, che ne provocano la malformazione.

Sebbene possa manifestarsi in qualsiasi tipo di cane, le razze brachicefale hanno una maggiore predisposizione a causa dell’ereditabilità dei geni recessivi derivanti dalla consanguineità.

Sintomi dell’emivertebra

A causa della conformazione anatomica dell’emivertebra, nella maggior parte dei casi si genera una pressione diretta sul midollo spinale. Pertanto, i segni clinici sono simili a quelli prodotti da un danno neurologico.

Secondo quanto sopra, i sintomi includono:

  • Dolore alla palpazione.
  • Atassia.
  • Debolezza o paralisi degli arti posteriori.
  • Incontinenza fecale e urinaria (nei casi più gravi).

Inoltre, in caso di cifosi nella colonna vertebrale, possono emergere altri problemi come la degenerazione o l’ernia del disco intervertebrale. Queste manifestazioni cliniche iniziano molto presto, generalmente tra i 4 e i 10 mesi di età.

Tuttavia, è importante notare che non tutti i cani con emivertebra sviluppano questo tipo di sintomatologia neurologica. Alcuni convivono con questa malformazione per tutta la vita senza manifestare segni neurologici.

Tuttavia, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Veterinary Radiology & Ultrasound, tra i brachicefali, il carlino ha una probabilità 10 volte maggiore di sviluppare segni neurologici se soffre di emivertebra rispetto ad altre razze come il bulldog francese o inglese.

Diagnosi

La diagnosi di questa patologia si basa su una visita obiettiva del paziente e sulla valutazione dell’anamnesi. Inoltre, è importante fare ricorso all’uso di immagini diagnostiche come radiografie laterali e dorsoventrali.

Se possibile, si raccomanda anche una tomografia assiale computerizzata (TAC) e una risonanza magnetica per identificare l’entità della lesione al midollo spinale.

Il veterinario visita un bulldog francese
Una visita e la valutazione dell’anamnesi saranno necessarie per la diagnosi della malattia.

Trattamento

L’unica soluzione a questa patologia è l’intervento chirurgico. Tuttavia, è consigliato solo nei casi in cui vi è coinvolgimento del midollo spinale.

Gli interventi chirurgici mirano a decomprimere e stabilizzare la colonna vertebrale, attraverso tecniche come la laminectomia o l’emilaminectomia e l’uso di viti o perni filettati per fissare la colonna vertebrale.

Nella maggior parte dei casi viene riportato un recupero soddisfacente dei pazienti sottoposti a questi interventi. Inoltre, è stata rilevata la manifestazione di alcune complicanze croniche ma di minore rilevanza, come dolore e gonfiore.

Infine, è consigliabile identificare questo tipo di malformazione in giovane età, perché con il passare del tempo l’approccio diventa più complicato.

No all’adozione senza preparazione

Come avete potuto vedere, l’emivertebra è una patologia che mette a rischio la salute degli animali da compagnia, ma in particolar modo delle razze brachicefale, oggi tanto richieste e apprezzate.

Per quanto non sia nostro obiettivo condannare l’acquisto di una di queste razze, è importante chiedersi se si è preparati ad affrontare le malattie che accompagnano questo tipo di cane. In caso contrario, è meglio adottare o acquistare cani che non presentino un così alto grado di consanguineità.

Infine, se il vostro cane soffre di emivertebra, vi invitiamo ad evitarne la riproduzione. In questo modo, i geni che provocano la malattia non verranno trasmessi alle generazioni successive.


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