Galeopiteco o colugo: caratteristiche e comportamento

27 Settembre 2019
Il galeopiteco o colugo è una specie affascinante che risveglia la curiosità di adulti e piccini, grazie alla sua particolare anatomia che gli permette di muoversi in maniera incredibile.

Il galeopiteco o colugo è un animale appartenente alla famiglia dei dermotteri, della quale fanno parte soltanto due specie. Molte persone credono si tratti di un mammifero volante,  ma in realtà la sua capacità di spostarsi in aria non è dovuta al volo attivo.

Al contrario, questo animale è in grado di percorrere grandi distanze in planata o in ascesa libera da un luogo a un altro. La sua capacità di “scivolare sull’aria” gli ha fatto guadagnare il primo posto nella classifica delle creature terrestri capaci di percorrere grandi distanze in poco tempo.

Spesso il galeopiteco o colugo viene confuso con il lemure e in alcune aree viene riconosciuto con il nome di “lemure volante”. In realtà, questa specie che non appartiene alla famiglia dei lemuri e non vola, è parente lontana dei primati e possiede una membrana che gli permette di planare.

Scopriamo di più sul galeopiteco o colugo!

Caratteristiche fisiche del galeopiteco o colugo

Il galeopiteco è di dimensioni simili a quelle di un gatto, anche se ha arti e estremità più lunghe. La sua testa è piccola così come le sue orecchie, ha gli occhi grandi e un muso pronunciato, mentre la coda può misurare tra i 17 e i 27 centimetri.

Il colore della sua pelle varia dal grigio, al nero ad alcune tonalità di rosso con delle macchie bianche, che gli permettono di mimetizzarsi facilmente e scampare ai pericoli della natura. La pianta delle zampe è dotata di piccole ventose con cui riesce ad ancorarsi agli alberi per facilitare la sua salita.

Galopiteco su un albero

La caratteristiche morfologica più particolare del galeopiteco o colugo è però la membrana detta patagio, costituita da un tegumento che circonda i membri del mammifero e si estende su testa e coda.

I maschi sono leggermente più piccoli delle femmine. Entrambi i generi possiedono denti simili a quelli dei carnivori, tuttavia si alimentano di foglie e frutti selvatici. Dormono durante il giorno e si attivano di notte.

Principali caratteristiche comportamentali

Sebbene siano state individuate piccole comunità formate da più esemplari, il galeopiteco o colugo tende a vivere una vita solitaria e a vivere isolato dal resto del mondo. Si tratta infatti di animali incredibilmente territoriali per quanto riguarda la ricerca di rifugio o alimenti.

Durante il giorno restano nascosti nelle fessure degli alberi o appesi ai rami con il dorso teso verso il basso. Per quanto riguarda la loro riproduzione allo stato brado, non si dispongono di sufficienti dati se non che la gestazione dura due mesi e che di norma danno alla luce un cucciolo alla volta.

Dopo la nascita, il cucciolo si appende al ventre materno e la mamma lo copre con il patagio quando si sente sotto minaccia. A sei mesi avviene lo svezzamento, mentre la maturità sessuale arriva a 3 anni. Le femmine possono accoppiarsi durante il periodo di allattamento e concepire altri cuccioli mentre allattano ancora quello precedente.

Galeopiteco o colugo per terra

La deforestazione del suo habitat e la caccia indiscriminata di questo esemplare hanno messo in allerta le organizzazioni per la protezione animale. La specie non si trova ancora in pericolo di estinzione, ma è comunque opportuno prendere le misure necessarie a scongiurarla definitivamente.

Altri interessanti dati sul colugo

La capacità di spostamento del colugo gli permette di percorrere fino a 70 metri di distanza tra un albero e l’altro. Questo gli risulta estremamente utile considerando la difficoltà con cui questo animale riesce a muoversi a terra.

Le femmine non si separano dai loro cuccioli fino allo svezzamento, per cui è facile osservarle planare tra gli alberi con il piccolo colugo aggrappato al loro petto. Tra simili comunicano attraverso uno sgradevole urlo acuto, udibile a grandi distanze.

La pelle e la carne del galeopiteco sono molto utilizzate nelle cucine delle regioni dell’Estremo Oriente, dove abita. Alcuni cacciatori della zona giustificano la caccia del colugo per procurare cibo all’aquila delle Filippine, che si ciba quasi esclusivamente di questa specie ed è a rischio di estinzione.

Le due specie di colugo esistenti al mondo si concentrano nelle selve tropicali del sud-est asiatico e sono conosciute come colugo della Malesia o colugo delle Filippine. Trattandosi di esseri timidi ed evasivi, la ricerca su questa specie procede piuttosto a rilento. Ciò nonostante, gli studi genetici realizzati negli ultimi anni hanno avuto un’importanza fondamentale per saperne di più.

https://www.bbc.com/mundo/video_fotos/2011/07/110728_galeria_colugos_lemures_voladores

http://www.solociencia.com/biologia/07121804.htm