Gli elefanti della foresta, i guardiani degli alberi

Pochi conoscono questa specie di elefanti africani, che ha però un ruolo importantissimo nell'ecosistema.
Gli elefanti della foresta, i guardiani degli alberi

Ultimo aggiornamento: 27 febbraio, 2021

Non molte persone sanno che, oltre ai pachidermi che popolano la savana, nel continente africano vivono altri elefanti oltre all’elefante africano, noti come elefanti delle foresta.

I misteriosi guardiani della foresta

Questa specie, fino a tempi relativamente recenti considerata una sottospecie dell’elefante africano, è in realtà una specie diversa di elefante, più piccola dell’elefante africano e con un’unghia in più su ogni piede.

Inoltre, le sue zanne mostrano una certa sfumatura rosa e sono più dure e sottili di quelle del suo parente più grande. La specie vive nelle giungle dell’Africa centrale: abita principalmente le foreste che popolano il bacino del Congo.

Nascosta in queste fitte foreste, la specie è gravemente minacciata, motivo per cui è considerata vulnerabile ed inclusa nell’elenco IUCN delle specie in via di estinzione.

La bellezza e il mistero che circondano gli elefanti della foresta non sono l’unico motivo per proteggerli: questi animali sono una delle specie chiave più importanti per gli ecosistemi, dei veri e propri ingegneri della natura.

Statua dell'elefante della foresta.

Gli ingegneri dell’ecosistema

Un nuovo studio pubblicato su Nature Geoscience avverte che questi elefanti sono vitali per la crescita delle piante a crescita più lenta. Stiamo parlando di alberi importantissimi per accumulare l’anidride carbonica che viene rilasciata nell’atmosfera e fortemente legati ai cambiamenti climatici.

Il team della Saint Louis University avverte che in un ecosistema popolato dagli elefanti delle foreste, c’è una percentuale maggiore di alberi e legno.

Il team stima che l’estinzione degli ultimi elefanti delle foreste potrebbe essere davvero preoccupante. L’enorme aiuto che sono in grado di dare all’ecosistema e alle foreste, veri e propri tronchi di anidride carbonica, ammonta a 43 trilioni di dollari.

Gli elefanti delle foreste non si nutrono delle piante a crescita lenta, ma di quelle a crescita rapida, realizzando una vera e propria selezione. Ciò consente alle prime di prosperare, cosa che non potrebbero fare senza gli elefanti.

Elefanti del bosco.

Stato di conservazione degli elefanti della foresta

Le foreste più ricche hanno una capacità molto maggiore di accumulare anidride carbonica, motivo per cui è molto importante conservare questa specie per lottare contro il riscaldamento globale. Infatti, allo stesso modo degli oceani, le foreste sono una delle nostre maggiori risorse.

Non è facile proteggerli, a causa dell’enorme valore dell’avorio rosa. Il 62% degli esemplari è stato cacciato dai bracconieri tra il 2002 e il 2012, appena un decennio fa.

Ma non finisce qui, perché i bracconieri non sono l’unica minaccia: vengono cacciati anche per la carne, assecondando il business della carne selvatica legato alle guerre e i disordini che dilaniano il Congo da decenni. Quindi, il massacro degli elefanti continua.

Come l’elefante africano, gli elefanti delle foreste sono protetti dalla CITES fin dal 1989. Tuttavia, e nonostante le restrizioni sul commercio dell’avorio, pare che non si riesca a garantire la conservazione di una specie da cui dipendiamo per combattere il cambiamento climatico.

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  • Berzaghi, F., Longo, M., Ciais, P., Blake, S., Bretagnolle, F., Vieira, S., … & Doughty, C. E. (2019). Carbon stocks in central African forests enhanced by elephant disturbance. Nature Geoscience, 1.