I collemboli: come contribuiscono alla pulizia del terrario?

I collemboli rappresentano un'ottima scelta per mantenere pulito un terrario, riducendo al minimo l'interazione umana. Costituiscono il componente fondamentale di un impianto bioattivo.
I collemboli: come contribuiscono alla pulizia del terrario?

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio, 2021

I collemboli (ordine Collembola) sono animali che appartengono alla superclasse degli esapodi: in altre parole, condividono con gli insetti la stessa unità tassonomica. La differenza principale tra loro è rappresentata dal fatto che gli insetti sviluppano delle ali, mentre i collemboli no. Questi ultimi, però, possiedono tre paia di zampe.

Questi esseri minuscoli sono degli ottimi pulitori di terrari. Sono facili da allevare e contribuiscono a fare sì che l’ecosistema si mantenga più pulito e, di conseguenza, a fare in modo che anche gli animali che vivono al suo interno, come rettili o anfibi, siano più sani. Nelle righe seguenti vi mostriamo in che modo questi piccoli artropodi riescono a mantenere pulito il terrario.

Perché i collemboli mantengono pulito il terrario?

Nell’ambiente naturale, i collemboli hanno colonizzato il mondo intero, compresa l’Antartide. Ne esistono più di 7.000 specie conosciute; di conseguenza, è disponibile una notevole varietà tra quelli che possono vivere adeguatamente nei diversi tipi di terrario.

Sarebbe sicuramente un evento piuttosto strano che una persona possedesse un terrario collocato in un ecosistema congelato. Ciononostante, per i tipi di vivai più comuni, come quelli tropicali, quelli temperati e quelli secchi, esiste una grande varietà di collemboli che costituiscono un gruppo di pulitori naturali.

Qualunque sia il tipo di terrario, questi animali occupano un posto molto specifico all’interno della catena alimentare: la parte detrivora. La dieta di questi artropodi è basata sulla materia organica morta, all’interno della quale possiamo trovare i seguenti elementi:

  • Resti di alimenti che sono stati scartati da rettili o anfibi, che siano di origine vegetale o animale.
  • Foglie, rami e radici morte all’interno del terrario che hanno dato inizio al processo di degradazione.
  • Feci degli animali che vivono nel terrario.
Terrario tropicale con collemboli.

Dal momento che la colonia di collemboli si ciba di questi resti, si evita la comparsa di batteri decompositori dannosi per gli animali, così come la presenza di altri agenti patogeni, come acari ematofagi terrestri.

Infine, i collemboli si nutrono anche di funghi. Nei terrari temperati (ma soprattutto in quelli umidi) proliferano molti funghi che potrebbero arrivare a rappresentare un grave problema per la salute degli animali. Questi piccoli invertebrati sono avidi divoratori di funghi e sono in grado di contenerne lo sviluppo, facendo sì che il terrario richieda interventi di pulizia meno frequenti.

Quando non ci sono funghi sufficienti per la loro alimentazione, i collemboli basano la propria dieta sulla muffa. La muffa può comparire in qualunque terrario e, in alcuni casi, può causare la comparsa di malattie respiratorie negli animali domestici; di conseguenza, eliminarla è di importanza fondamentale.

Come si allevano i pulitori di terrari?

L’allevamento del collembolo è facile, dal momento che si riproduce rapidamente e presenta scarse necessità, al di là della presenza di un luogo umido nel quale nascondersi, se ne ha bisogno. Ciononostante, si deve tenere conto del fatto che questi artropodi possono costituire un flagello per le piante da vaso presenti in casa. Quindi, sigillate bene gli impianti di coltura e i terrari nei quali li collocate.

A volte, i collemboli danneggiano le radici delle piante, ma per il terrario non si tratta di un fenomeno preoccupante, dal momento che al suo interno sono presenti altri alimenti di cui questi animali possono nutrirsi.

I collemboli sono facilmente reperibili nei negozi specializzati e attraverso Internet. Quando arrivano, possono venire introdotti direttamente nel terrario insieme al pezzo di cartone umido o di carbone vegetale con il quale vengono di solito trasportati.

Una volta all’interno del terrario, i collemboli hanno bisogno di alcuni giorni per acclimatarsi, ma iniziano subito a dedicarsi alla ricerca di cibo sul substrato e all’eliminazione della fastidiosa muffa, così come degli scarti prodotti dagli animali domestici.

Non è sbagliato dare occasionalmente del cibo ai collemboli. A volte, la quantità di rifiuti non è sufficiente per nutrire la colonia; di conseguenza, è una buona idea introdurre un po’ di lievito di birra puro al 100%.

Altre persone, invece, decidono di acquistare una coltura e sviluppare la colonia in un impianto a parte. Eseguire questa operazione è molto semplice: è sufficiente collocare del carbone vegetale solido all’interno di un tupperware con il coperchio su cui siano stati praticati dei buchi per la ventilazione, riempiendolo per metà di acqua.

Il carbone fornisce ai collemboli la materia organica necessaria, mentre l’acqua in evaporazione offre un ambiente umido.

Come si possono eliminare i collemboli dal terrario?

In determinate occasioni, l’ambiente presente nel terrario è così favorevole che i collemboli crescono eccessivamente, al punto che potrebbero costituire un problema per l’equilibrio dell’ecosistema. Giunti a questo punto, è molto difficile, se non quasi impossibile, rimuovere gli animali con le mani.

A questo scopo, nel caso in cui dovesse sorgere questo problema, è possibile eseguire diverse azioni:

  • Smettete di nutrire i collemboli con cibo extra.
  • Svuotate il terrario da animali domestici ed elementi decorativi. Poi aggiungete un po’ di acqua e inclinate il terrario, in modo che tutta l’acqua si accumuli contro uno spigolo. I collemboli galleggiano e risulterà quindi facile afferrarli.

Non confondete i collemboli con gli acari, dannosi per i vostri animali domestici. I collemboli saltano e hanno un aspetto allungato, mentre gli acari si muovono lentamente e presentano una forma circolare.

Esemplare di collembolo.

Come abbiamo visto, i collemboli sono perfetti per mantenere il terrario libero da infestazioni di funghi o muffe, così come per eliminare i rifiuti prodotti dagli animali domestici. Ricordate che, prima di introdurre qualunque nuova specie, è necessario informarsi molto bene sui nuovi rapporti che verranno a crearsi all’interno dell’ecosistema.

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