La classificazione dei pesci

Alcuni pesci sono in grado di cambiare sesso e addirittura di alternarsi tra maschio e femmina. Questo è uno dei tanti meccanismi che ha lo scopo garantire la sopravvivenza della specie.
La classificazione dei pesci
Cesar Paul Gonzalez Gonzalez

Scritto e verificato da il biologo Cesar Paul Gonzalez Gonzalez.

Ultimo aggiornamento: 20 ottobre, 2022

I pesci sono gli abitanti dell’oceano più importanti, poiché sono il gruppo più diversificato del pianeta. Tuttavia, non tutti gli animali acquatici dotati di pinne sono pesci. Questo è fonte di confusione, e anche nell’ambito della biologia non esiste un ramo tassonomico che li identifichi. Per questo motivo, la classificazione dei pesci è da considerare complessa e ambigua.

Questo gruppo comprende organismi semplici come l’anfiosso (cefalocordati) e primitivi come lamprede e missine. A seconda della definizione che prendiamo da riferimento, possiamo aggiungere o sottrarre delle specie. Ecco perché in questo articolo i pesci saranno definiti come organismi con respirazione branchiale, linea laterale, squame e opercoli. Continuate a leggere questo articolo per entrare nel mondo di questi esseri acquatici.

Caratteristiche del pesce

Distribuzione

Che i pesci siano un gruppo ampiamente diversificato significa che sono stati in grado di adattarsi a un gran numero di ambienti. Ecco perché oggi possono vivere quasi ovunque, con l’unico requisito che vi siano acqua e cibo. Possiamo trovarli anche in Antartide (Champsocephalus esox), dove la temperatura raggiunge meno di 0 °C.

La maggior parte delle specie vive nel mare, dove occupa tutti gli spazi ecologici disponibili. Per questo motivo possiamo trovare pesci che vivono sia in superficie che sul fondo del mare o in una via di mezzo tra i due. Questi possono essere costieri o preferire il mare aperto, tutto dipenderà dagli adattamenti che hanno raggiunto nel tempo.

Alcune altre specie prediligono fiumi, laghi o lagune, dai quali possono partire per fare delle traversate verso il mare. I limiti della distribuzione dei pesci sono determinati dalle caratteristiche del loro ambiente e dalla classificazione.

Due pesci pipistrello.

Comportamento

A seconda degli organismi, abbiamo specie solitarie e altre che possono entrare a far parte di gruppi chiamati banchi di pesci. Possono diventare territoriali, essere aggressivi e vivere in grotte o rifugi, oppure vivere in simbiosi mutualistica con altre specie.

Riproduzione

Questi esseri acquatici si sono adattati per mezzo di diverse abitudini, che hanno garantito il successo della sopravvivenza della specie. Per questo motivo, sono riusciti a sviluppare i 3 tipi di riproduzione sessuale:

  • Oviparità: riproduzione tramite uova.
  • Viviparità: riproduzione tramite sviluppo interno dell’embrione. Si realizza tramite fecondazione interna.
  • Ovoviviparità: punto intermedio tra viviparità e oviparità. La fecondazione è interna, ma la femmina produce un uovo che viene rilasciato solo dopo la schiusa. Mentre l’uovo è all’interno, la madre non lo nutre, poiché otterrà i nutrienti attraverso il sacco vitellino.

Inoltre, alcuni di questi organismi producono spesso un gran numero di uova, con l’obiettivo di aumentare le possibilità che almeno un esemplare sopravviva. Questa massiccia produzione di uova serve a sopperire alla mancanza di cure parentali. Ciò significa che questi animali non spendono energie per prendersi cura dei loro piccoli, perché preferiscono darne alla luce molti, anche se potrebbe sopravvivere solo uno di loro.

Una volta che l’uovo si schiude o la femmina partorisce, questi piccoli possono svilupparsi in maniera diretta o indiretta. Ciò significa che possono nascere copie in miniatura dei genitori, che devono solo crescere o subire metamorfosi per trasformarsi in un adulto.

Alimentazione

Grazie alla grande varietà di specie, possiamo rilevare 3 modalità di alimentazione:

  • Predatore: specializzato nella cattura di cibo vivo.
  • Spazzino: in grado di nutrirsi dei resti di animali morti.
  • Erbivoro: consuma esclusivamente alghe.
  • Onnivoro: si nutre di qualunque tipo di cibo.

Quali tipi di pesce esistono?

I pesci fanno parte del gruppo dei vertebrati, perché sono dotati di uno scheletro interno definito o notocorda. Ogni gruppo ha una storia evolutiva individuale, che si è sviluppata nel corso di milioni di anni.

Nello specifico, possiamo identificare almeno 3 classi principali:

  • Chondrychthyes: raggruppa pesci cartilaginei, come squali, razze e chimere.
  • Agnatha: chiamati anche pesci senza mascelle, tra i quali troviamo lamprede e missine.
  • Osteichthyes: costituito da pesci dotati di uno scheletro osseo interno, in questo gruppo troviamo la maggior parte dei pesci conosciuti dall’uomo.

Pesci cartilaginei o condritti

Questa classificazione dei pesci comprende animali con uno scheletro cartilagineo, che può essere in parte calcificato. Sebbene non siano dotati di vescica natatoria, riescono a usare il fegato per galleggiare, grazie all’eccesso di lipidi che contiene. Una delle loro caratteristiche principali è quella di presentare mascelle non fissate al cranio, il che le rende sporgenti.

Le squame dei pesci di questo gruppo sono presentano particolarità, poiché sono molto simili alla struttura di un dente dei vertebrati. Questa “armatura” ha il nome di scaglie placoidi, che si comportano come una rete, risultando ruvide al tatto. La forma fisica di questi pesci può andare dallo stile fusiforme a uno appiattito.

In questo gruppo possiamo trovare squali, mante, razze, Callorhinchus callorhynchus, ecc.

Pesci ossei o osteitti

In questo gruppo di animali sono raggruppati gli organismi dotati di scheletro osseo. Le loro branchie sono ricoperte da opercoli e raramente spiracoli. Inoltre, presentano scaglie dermiche e pinne di varie forme. Questi organismi sono generalmente fusiformi, anguilliformi o serpentiformi, con dimensioni comprese tra 10 millimetri e 1 metro, o un massimo di 8 metri.

Questo gruppo di specie comprende quelle che si sono maggiormente diversificate, riuscendo ad adattarsi a diversi ambienti, modalità di alimentazione e distribuzione. Si possono trovare in quasi tutti i corpi d’acqua dolce e salata, comprese le acque intertidali e profonde, nonché nelle regioni vicino ai poli.

All’interno di questa classificazione di pesci, possiamo trovare due gruppi principali: gli attinopterigi e i sarcopterigi. I primi sono i più abbondanti e numerosi, appartengono a specie come il salmone, la sardina e il tonno. I pesci del secondo gruppo sono dotati di pinne lobate.

Cosa mangia il salmone?

Ciclostomi (Agnati)

Sono animali che non hanno vertebre in quanto tali, bensì qualcosa di abbastanza simile, la notocorda. Sono riconosciuti per essere pesci non dotati di mascelle, da cui il loro nome. Il loro apparato respiratorio è costituito da una o più branchie, con un’unica narice o condotto olfattivo.

Gli agnati presentano un corpo anguilliforme, allungato, flessibile e scivoloso. Non hanno alcun tipo di squame sulla pelle, né sono dotati di un paio di pinne. Inoltre, il loro scheletro è costituito interamente da cartilagine.

Questo gruppo è composto da animali come lamprede e missine, organismi riconosciuti come fossili viventi.

Uno dei motivi per cui i pesci sono tra gli organismi più diversificati al mondo è perché l’acqua è il luogo in cui ha avuto origine la vita. Dopo migliaia di anni, l’oceano è diventato un incubatore di specie che si sono gradualmente adattate ai cambiamenti. Il tempo gioca un ruolo fondamentale nel continuo processo di formazione delle specie.

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