La tartaruga marina: tutto su uno degli animali più affascinanti

27 maggio, 2020
La tartaruga marina è un rettile straordinario che può vivere fino a 100 anni e trascorrere decenni senza mettere piede a terra.
 

La tartaruga marina è un rettile acquatico che trascorre la maggior parte del tempo sott’acqua. Infatti, si reca presso la terra ferma solo per deporre le uova. Nonostante la sua varietà, tutte le specie di tartaruga marina condividono una serie di caratteristiche fisiche, nutrizionali e riproduttive distintive.

Questa tartaruga è il rettile dei mari e degli oceani tropicali per antonomasia. Pensate che ci sono esemplari che hanno più di cento anni. Finora sono state scoperte sei specie appartenenti ai generi Cheloniidae e Dermochelyidae: la tartaruga verde, la tartaruga caretta, la tartaruga embricata, la tartaruga di Kemp, la tartaruga a dorso piatto e la tartaruga olivacea.

Tutti, ad eccezione della tartaruga verde Chelonia mydas, che lascia raramente l’ambiente acquatico, realizzano dei lunghi viaggi a nuoto. Questi viaggi vengono interrotti solo dalle soste per deporre le uova sulla spiaggia.

Caratteristiche principali della tartaruga marina

L’aspetto fisico in termini di colori, dimensioni e forma del guscio varia a seconda della specie ed è strettamente correlato allo stile di vita. Tuttavia, come regola generale, la lunghezza della tartaruga marina è compresa tra 0,60 e 1,8 metri.

Il suo guscio è aerodinamico e ha le zampe anteriori come delle pinne e le zampe posteriori palmate che segnano la direzione del nuoto.

Come caratteristica fisica distintiva tra i due sessi, spicca la struttura del guscio. Le Cheloniidae hanno un guscio duro osseo superiore detto carapace e un guscio inferiore con le squame. Le Dermochelyidae invece sono caratterizzate da un guscio inferiore meno denso.

 

A livello alimentare ogni specie è specializzata in un certo tipo di preda. Ad eccezione della tartaruga verde che è l’unica vegetariana, la dieta della tartaruga marina è basata su piccoli molluschi, invertebrati marini come le spugne marine e persino pesci.

Per quanto riguarda la riproduzione, la stagione della nidificazione si verifica ogni due o quattro anni. In questo periodo, le femmine si recano presso le spiagge per deporre le uova. Il tempo di incubazione è di circa due mesi, anche se a temperature elevate potrebbe essere più breve.

Riproduzione della tartaruga marina

Le uova si schiudono di notte, quando le uova di solito si trovano seppellite ad una certa profondità nella sabbia. I piccoli nascono tutti insieme e collaborano tra loro per raggiungere la superficie.

Istintivamente vanno verso l’oceano ed è da allora in poi che inizieranno un lungo viaggio in acqua, un viaggio che può durare anche decenni, fino a quando non torneranno sulla costa una volta adulti.

L’habitat di questi rettili è seriamente minacciato

Per quanto riguarda l’habitat, le tartarughe marine prediligano le acque tropicali e subtropicali, specialmente quando si tratta di nidificazione e alimentazione. A livello geografico, comunque, vivono in acque molto diverse fra loro.

A questo proposito, vale la pena sottolineare la capacità della tartaruga a dorso piatto di resistere alle basse temperature del sud del Cile o del nord dell’Alaska, da dove migra verso acque più temperate per depositare le uova.

 

Negli ultimi anni, l’intensa attività umana nelle zone costiere, soprattutto a livello di edilizia, turismo e inquinamento, rappresenta una grande minaccia per l’alimentazione e la nidificazione di questi rettili.

Anche il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova questa specie. Questo perché l’aumento delle temperature condiziona sia il numero di esemplari che l’equilibrio tra quelli di sesso femminile e maschile, i quali si sono notevolmente ridotti.

Minacce alla tartaruga

Vale la pena notare che negli ultimi anni la cattura delle tartarughe marine per ottenere il carapace sta diminuendo. Questo sia grazie ad una maggiore consapevolezza dei cittadini, sia grazie alle misure legislative operanti in questo senso. Tuttavia, persistono le pratiche di pesca illegale da parte del Giappone.

Inoltre, nel continente americano, principalmente in America Latina, continuano ad essere vendute come souvenir insieme alle conchiglie di altre specie marine in via di estinzione.

L’impegno per un turismo rispettoso e consapevole è nelle nostre mani. Allo stesso modo, bisogna promuovere le attività che rispettano l’ambiente. Infatti, le tartarughe marine si trovano attualmente in pericolo di estinzione.