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Lo Yak: un grande mammifero erbivoro

3 minuti
In questo articolo vi faremo conoscere lo Yak, il bue tibetano che vive ad un'altitudine di oltre 3000 metri.
Lo Yak: un grande mammifero erbivoro
Ultimo aggiornamento: 06 febbraio, 2021

Lo yak è una specie di bue che vive nelle montagne del Tibet tra i 4000 ed i 6000 metri di altitudine. In queste montagne possiamo trovarlo allo stato brado o addomesticato.

L’IUCN considera questo animale una specie vulnerabile. Pertanto, le zone in cui vive sono delle aree protette.

Lo yak è una specie domestica?

Lo yak è un grande mammifero erbivoro appartenente alla famiglia dei bovidi (mucche e tori). Il suo mantello è abbondante e lanoso e lo protegge dalle basse temperature che ci sono in Tibet e che in inverno possono raggiungere i 40 gradi centigradi sotto lo zero.

In primavera ed in estate, il mantello perde spessore ed assume un aspetto più luminoso.

In natura, lo yak può arrivare a pesare fino a 1.000 chilogrammi ed avere un’altezza di quasi due metri. Gli esemplari addomesticati tendono ad essere più piccoli. Inoltre, i maschi hanno una dimensione quasi doppia rispetto alle femmine.

Lo yak ha un corpo allungato con una gobba all’altezza delle spalle e delle corna ricurve verso l’alto e verso l’interno che raggiungono circa il metro di lunghezza e i 15-20 centimetri di diametro.

Attualmente, esistono pochi esemplari selvatici. La maggior parte degli yak sono infatti animali domestici che forniscono carne, latte e lana ai loro padroni.

Questo bue si usa anche come animale da soma per la sua capacità di trasportare fino a 150 chilogrammi di carico durante le salite. Il latte dello yak è ricco di grassi e si utilizza anche per produrre formaggi e burro.

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La lana è lunga e ruvida e con essa i tibetani realizzano delle coperte per scaldarsi. Il letame si utilizza come carburante.

Questo bovino è essenziale per la sopravvivenza delle popolazioni tibetane e le famiglie locali adornano i loro yak con dei nastri colorati per differenziarli da quelli degli altri.

Come vive?

Lo yak è un animale gregario che vive in gruppi in cui sono presenti le femmine, i cuccioli, gli individui giovani e al massimo uno o due maschi. Nella stagione degli amori, i maschi competono per femmine combattendo tra loro. Il bue tibetano si riproduce solo due volte l’anno.

Questo animale si nutre principalmente di piante e di giunchi perenni presenti nelle regioni montuose asiatiche. Pertanto, tra le varie stagioni dell’anno, le mandrie si spostano nelle aree in cui i pascoli sono più abbondanti.

Grazie alle sue grandi dimensioni, lo yak non ha dei predatori naturali nelle zone di montagna in cui vive. È solo l’essere umano che lo utilizza per lavorare e come fonte di cibo. Quanto muoiono, questi animali forniscono una grande quantità di cibo alle specie necrofaghe come l’avvoltoio barbuto.

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I cuccioli e gli esemplari giovani possono essere vittime di attacchi da parte dei lupi. Per questo motivo, il branco li protegge posizionandoli al suo interno.

Comportamento degli yak

Questo toro di grandi dimensioni è più attivo all’alba ed al tramonto. Inoltre, è un ottimo arrampicatore e si muove facilmente suoi terreni rocciosi e ripidi coperti dalla neve.

Durante le tempeste di neve, gli yak si raggruppano per proteggersi dalla neve posizionando i vitelli al centro del gruppo.

Il carattere docile di questo animale ha favorito la sua domesticazione, che risale a più di 3000 anni fa. È molto comune vedere incroci di yak con mucche che danno vita ad esemplari fertili che presentano una maggiore quantità di grasso e hanno una maggiore produzione di latte. Di fatto, ciò è dovuto alle differenze fisiche tra yak selvatici e domestici.

Curiosità sugli yak

A differenza di altri bovidi, lo yak ha un paio di costole in più che servono a contenere un cuore e dei polmoni più grandi dovuti all’adattamento di questi animali ai bassi livelli di ossigeno presenti nelle altitudini delle montagne tibetane in cui vivono.

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Inoltre, grazie ad un numero inferiore di ghiandole sudoripare, questi animali evitano di perdere calore attraverso la traspirazione. In estate, a volte, salgono a quote più elevate solo per rinfrescarsi. Agli yak piace molto l’acqua e non è raro vederli fare il bagno nei laghi di montagna.


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  • The Yak. Second edition. Published by the Regional Office for Asia and the Pacific
    Food and Agriculture Organization of the United Nations, Bangkok, Thailand, 2003.

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